la dolce e passionale love story fra la commessa bella ed elegante di Via Mazzini e la mod è finita con questa frase sessual-filosofica.
l'altra sera mi chiama e mi racconta tutta incazzagitata che il fidandanzato le sta facendo le corna con una "puttana che è anche mia amica"!
ma pensa, un fidanzato, pensa la mod. chi l'avrebbe mai sospettato?!
l'ascolto per un po' - mi dice che sono la sua relazione più trasgressiva mai avuta prima ma che non è lesbica, che anzi le lesbiche le hanno sempre fatto un po' schifo.....vabè...la interrompo con molta dolcezza e le dico che deve assolutamente lottare per quel fidanzato cosi bello, intelligente, ricco e ....uomo tutto d'un pezzo, perché loro due son fatti l'uno per l'altra.
lei è commossa "mod, sei una donna saggissima e ti voglio tanto bene....ma....è perché un po' di cazzo ci vuole nella vita....lo capisci,
no?! poi ti chiamo e magari una sera usciamo con L. che te lo voglio proprio presentare....ciaooooooo, baciiiiiii!"
non vedo l'ora di averli tutti e due assieme e tutti e due per me.
mi basterà un mezz'ora per sistemare questi due prototipi di giovani italiani, candidati ideali per fare...chessò....un reality?!
mi sono stirata il vestito bello per domani. metto anche il tacco "cuccia e zitto!".
ekkekkazzo!
love, mod
Visualizzazione post con etichetta relazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta relazioni. Mostra tutti i post
29.10.10
Uomini! - praticamente un altro ModQuiz
prefazione
lo dico subito: di uomini non me ne intendo veramente.
ma ultimamente mi è capitato di avere nostalgia del mio compagno. e quando si ha nostalgia di qualcuno che non c'è più si tende a fantasticare su quel che sarebbe potuto essere. "se solo avessi..." diventa una formula dolce-amara che aiuta far passare il tempo. in seguito ho ragionato sull'uomo e il suo comportamento affettivo-sessuale.
La sequenza è quasi casuale. a chi non gliene frega un cazzo dell'argomento potrebbe indovinare i personaggi delle immagini. perché partecipare? ma per intrattenere la mod che è sola e triste a letto e s'annoia a morte. ecco perché!!!
1. il fetishista
in gioventù possiede una bellezza ambigua e un po' inquietante. non disdegna gli abiti femminili e si trova a suo agio in tutti i ruoli, basta che il gioco lo distragga da una noia latente che alle volte lo porta alla depressione. è bravo con le donne e con gli uomini. sa accendere il suo lato seducente quando vuole. non si affeziona mai veramente a qualcuno. se ti dimentichi di richiamarlo o non gli dai tutte le attenzioni che si merita sa essere freddo e crudele - non solo a parole. nell'atto sessuale è languido. con la donna preferisce farsi adorare che non dare quella soddisfazione che è disposto a dare ad ogni costo ad un uomo. è pigro nel penetrare ed è retticente nel lasciarsi penetrare. maturando impara tuttavia a scegliere con cura e si gode c la compagnia selezionata. nella professione (spesso creativa) è molto meticoloso. un perfezionista inammorato di sé, sentimentale, intelligente, colto, dolce e superficiale.
sconsiglio vivamente a chiunque di innamorarsi di uno cosi. ti succhia anche l'ultima goccia di amor proprio se lo lasci fare. ma come amico platonico è una dolce compagnia, specialmente in autunno e inverno.
2. il genio maledetto
qui c'è poco da dire. lo si deve amare per forza. ha una carica di energia che toglie il fiato. la sua voglia di morte precoce e la vena autodistruttiva lo rendeno estremamente affascinante. con le donne è un cucciolo indifeso. che pretende che gli si dia tutto e subito, nessuna riesce a resistere alla tentazione di cercare di salvarlo. fa l'amore in maniera innocente anche quando attraversa la fase del porco perverso. è ingordo nell'atto sessuale con atteggiamenti cannibali. morde, lecca, bacia lasciando segni e una scia di saliva. ti penetra da farti bruciare tutta. dopo vuole che gli prepari da mangiare - preferibilmente roba unta. beve alcolici in grande quantità. non connosce la paura e nemmeno la misura. muore giovane. e se lo ami muori un po' con lui.
3. il giocatore d'azzardo
lui sembra sempre cosi per bene. sembra sempre avere successo in tutto quello che tocca con mano. ha buon gusto (anche se un po' pacchiano) nel vestire, non ha una grande cultura ma è sempre informato sulle attualità del momento, parla in maniera educata e alla donna che invita fuori non fa mancare nessuna attenzione.
ecco. lui sembra quel che non è. in realtà è un vero pescecane che uccide non appena ha il sospetto che gli vogliono fregare la roba sua. la macchina che guida non è pagata. come i vestiti costosissimi che indossa. sniffa cocaina ma soltanto perché costosa - pensa sia elegante e da figo. in privato usa un linguaggio rozzo e magari pieno di errori. per lui il controllo è fondamentale anche se in realtà non ha mai la sensazione di averlo davvero - il controllo. infatti è diffidente e ossessivamente possessivo per natura. se becca la sua donna con un'altro uccide entrambi. lui per primo. con questo qui non si fa mai l'amore. si fa sesso e basta. preferibilmente anale e orale. e quando a fatto dice "vai a prendermi da bere, puttana!" ecco. dire "puttana" lo fa sentire al sicuro. e poi, diciamolo, ci sono donne che godono genuinamente a farsi chiamare cosi. quando si incontrano fra loro va tutto bene. altrimenti, prima o poi, finisce in tragedia.
4. il sognatore guerriero
è bello solo per chi sa come guardarlo. appare timido e desinteressato. a volte addirittura flemmatico. ma riesce ad entrare in azione in un attimo e quando meno te lo aspetti. non parla di sè e non fa domande. ma sorprende con osservazioni acute che rivelano grande sensibilità e una profonda conoscienza dell'animo umano - quando gli interessa davvero qualcuno. è infedele per natura. ma non per manie di conquista, bensì per la seduzione dell'attimo. si distrae facilmente ma mai quando conta. la sua immaginazione lavora continuamente elaborando fotogrammi di una storia che crea al momento. non cerca la rissa ma quando va in combattimento va per uccidere. quindi non va preso mai sotto gamba. a letto (o dovunque lui decide di farlo) è un maestro. sa fare sia l'amore che sesso - e essendo intuitivo sa dare il massimo piacere senza mai chiedere nulla di ritorno - quindi come donna sei disposta a fare qualunque cosa per lui. se ne incontri uno, lo ami per sempre. se sei fortunata lui si ricorderà di te. per sempre. so di cosa parlo.
5. il lupo
6. il matto
7. il professionista
8. il vecchio
io li adoro questi vecchi. hanno la testa piena di sogni di quando erano ragazzi e se sono dotati di intelligenza ti sanno raccontare questi sogni da lasciarti incantata e dopo un po' ti sembrerà di spiccare il volo assieme a loro. raccontano storie piene di dolcezza, felicità e fame. fanno tutto più lentamente. e quando hanno fatto l'amore con te ti baciano con dolcezza. per loro nulla ha più importanza - non hanno più nulla da perdere - e quindi quando ti dicono che ti amano tu gli credi e gli fai poggiare la testa sulle tue tette, dandogli quel sollievo di lasciarli morire mai. facendoli sentire a casa finalmente. quando se ne vanno lasciano una sensazione di melancolia ma nessuna amarezza.
9. il predatore
ecco. questo qui è l'unico che mi fa davvero paura. mente con la facilità di come si soffia il naso. ha la parlantina del venditore ambulante, ma si capisce dalle scarpe che non crede veramente nella bontà del prodotto che vende. ha tantissimi amici ma non è leale nemmeno con uno. spesso è ricco. ma in realtà il suo successo si basa su qualche azzardo fortuito. è generoso con gli ammiratori. è senza pietà per chi ha capito la sua vera natura.. lui non fa mai l'amore. ma fa sesso in grande quantità - finché può. dopo si sceglierà sempre e comunque donne molto giovani oppure a pagamento. perché ha bisogno dell'adulazione per vivere. messo d'avanti alle sue misere verità, imancabilmente deperisce. non sa amare nessuno. nemmeno se stesso. sul letto di morte dirà "Dio, mi devi far andare in paradiso - dopo tutto quello che fatto per te!" - temo che riuscirà ingannare persino LUI.
10. Il freak
la sua bellezza è pari al genio che mette in tutto quello che fa. è dolcissimo con uno spiccato senso ironico. la sua intelligenza spesso non gli fa vedere le cose più essenziali che lo riguardano. detesta la sua bruttezza e s'innamora solo di donne bellissime che lo uccidono con i loro sguardi pieni di pietà. e quindi lui non ama nessuno, volendo bene a tutti. se lo incontri ti mangia il cuore. abbracciarlo viene naturale. parlargli di lui anche. è fedele, affettuoso e ....destinato a lasciarti sola presto. è uno che non si scorda mai.
quale ti piace?
o meglio dire: tu quale sei?
love, mod
14.10.10
press play!
il gioco può avere tanti nomi, crearsi a sopresa tra persone che non si sarebbe mai detto che...ed evolversi a sorpresa e per la delizia dei partecipanti.
ad esempio.
vi è mai capitato, viaggiando in treno o in aereo, di fantasticare sui compagni di viaggio perfettamente sconosciuti? avete mai osservato queste persone cercando di indovinare come sono, cosa gli piace e cosa no?
avete mai ragionato su un/una collega di lavoro che non si sbottona mai in ufficio, tutto/a efficienza e professionalità, come si comporterebbe fuori dall'ambiente lavorativo?
oppure avete mai letto un blog "a tema" (qualunque!) e cercato di immaginare l'autore/autrice oltre a quello che scrive nel blog?
ecco. io lo faccio sempre. continuamente, direi. forse perchè ho vissuto a lungo in una specie di solitudine elettiva e ora sento la voglia di "connettermi". e allora vedo qualcuno, lo conosco magari superficialmente, qualcosa mi colpisce, non so...uno sguardo, un gesto o una reazione e parte il mio film - cioè cerco di immaginare la persona dietro la "compostezza dell'anonimato del momento". alle volte, se la persona è particolarmente interessante, strana, brutta, bella, stronza o particolare faccio la mia mossa. cerco di attirare la sua attenzione e stabilisco il contatto. come ho già detto altre volte molto spesso non succede assolutamente nulla ma qualche volta sono fortunata e faccio delle esperienze interessanti.
spesso i commenti ai miei post "in tema" avevano il tono di chi non crede tanto negli incontri casuali con esito felice. del tipo "ma dai mod, non è possibile che quella te l'abbia data cosi su due piedi in treno senza esservi mai conosciute prima" (pensavo "cavolo! per forza "su due piedi" - o come cazzo lo vuoi fare diversamente nella toilette del eurostar-linea-roma-verona?!")
leggendo questo tipo di commento penso sempre che chi scrive deve essere una persona che in realtà non si interessa a fatto a chi ha intorno. intuisco che si tratta di persone che non sono curiose e ottimiste ma piùttosto egocentriche e deluse.
il mio gioco è la caccia - che ha le sue regole. le cose da fare, da non fare assolutamente, il suo tempismo, l'attesa paziente, una certa mimetizzazione, la velocità d'azione al momento in cui cacciatore e preda si riconoscono nei reciproci ruoli. come ogni gioco anche la caccia necessità di intraprendenza, prontezza di spirito e intuito.
percepisco in tante persone il desiderio di fare cose eccitanti, di essere stimolati da eventi che non s'aspettano. specialmente di questi tempi che tutto è saputo, tutto si dice, tutto si può comprare avverto nelle persone la voglia di essere sorpresi, di essere preso in contropiede.
ma essendo la maggioranza delle persone pigra, annoiata, passiva, scoraggiata, diffidente e delusa solo a pochi è dato di partecipare al gioco.
per avere qualcosa di bello, fare una esperienza che vale la pena essere ricordata e incontrare persone di qualità bisogna buttarsi nella mischia con la certezza di dover setacciare bene - e come un cercatore d'oro bisogna avere pazienza, tanto ottimismo e perseveranza. e prima o poi un "nugget" si trova.
love, mod
ad esempio.
vi è mai capitato, viaggiando in treno o in aereo, di fantasticare sui compagni di viaggio perfettamente sconosciuti? avete mai osservato queste persone cercando di indovinare come sono, cosa gli piace e cosa no?
avete mai ragionato su un/una collega di lavoro che non si sbottona mai in ufficio, tutto/a efficienza e professionalità, come si comporterebbe fuori dall'ambiente lavorativo?
oppure avete mai letto un blog "a tema" (qualunque!) e cercato di immaginare l'autore/autrice oltre a quello che scrive nel blog?
ecco. io lo faccio sempre. continuamente, direi. forse perchè ho vissuto a lungo in una specie di solitudine elettiva e ora sento la voglia di "connettermi". e allora vedo qualcuno, lo conosco magari superficialmente, qualcosa mi colpisce, non so...uno sguardo, un gesto o una reazione e parte il mio film - cioè cerco di immaginare la persona dietro la "compostezza dell'anonimato del momento". alle volte, se la persona è particolarmente interessante, strana, brutta, bella, stronza o particolare faccio la mia mossa. cerco di attirare la sua attenzione e stabilisco il contatto. come ho già detto altre volte molto spesso non succede assolutamente nulla ma qualche volta sono fortunata e faccio delle esperienze interessanti.
spesso i commenti ai miei post "in tema" avevano il tono di chi non crede tanto negli incontri casuali con esito felice. del tipo "ma dai mod, non è possibile che quella te l'abbia data cosi su due piedi in treno senza esservi mai conosciute prima" (pensavo "cavolo! per forza "su due piedi" - o come cazzo lo vuoi fare diversamente nella toilette del eurostar-linea-roma-verona?!")
leggendo questo tipo di commento penso sempre che chi scrive deve essere una persona che in realtà non si interessa a fatto a chi ha intorno. intuisco che si tratta di persone che non sono curiose e ottimiste ma piùttosto egocentriche e deluse.
il mio gioco è la caccia - che ha le sue regole. le cose da fare, da non fare assolutamente, il suo tempismo, l'attesa paziente, una certa mimetizzazione, la velocità d'azione al momento in cui cacciatore e preda si riconoscono nei reciproci ruoli. come ogni gioco anche la caccia necessità di intraprendenza, prontezza di spirito e intuito.
percepisco in tante persone il desiderio di fare cose eccitanti, di essere stimolati da eventi che non s'aspettano. specialmente di questi tempi che tutto è saputo, tutto si dice, tutto si può comprare avverto nelle persone la voglia di essere sorpresi, di essere preso in contropiede.
ma essendo la maggioranza delle persone pigra, annoiata, passiva, scoraggiata, diffidente e delusa solo a pochi è dato di partecipare al gioco.
per avere qualcosa di bello, fare una esperienza che vale la pena essere ricordata e incontrare persone di qualità bisogna buttarsi nella mischia con la certezza di dover setacciare bene - e come un cercatore d'oro bisogna avere pazienza, tanto ottimismo e perseveranza. e prima o poi un "nugget" si trova.
love, mod
11.7.10
la part des choses...
...vuol dire tradotto più o meno "le cose come stanno" ed era un libro di una scrittrice francese, benoite groult, che da ragazzina avevo preso a mia madre - leggendolo non capivo una mazza di questi adulti che si facevano mille pippe con ste relazioni amorose. già allora dentro di me sapevo che io sarei stata monotematica. non avrei potuto mai amare prima uno poi l'altra poi il terzo. ho riletto il libretto stanotte e ho costattato che da giovane ero già in grado di analizzare bene me stessa, perchè è stato esattamente cosi: non sono mai riuscita a dare affetto facilmente a qualcuno - eppure sono di carattere affettuoso. non sono mai riuscita ad abbracciare facilmente le persone - eppure sono una che ama il contatto fisico con un altro essere umano. non sono mai stata capace di dire "ti voglio bene" o peggio ancora "ti amo" a chichessia...- come se dovessi chiedere "mi passi il sale, per favore?", eppure so amare profondamente, senza distrazioni fin quando dura e anche oltre la morte.
credo che questa cosa mi abbia protetta da un sacco di gente cattiva.
credo anche che mi abbia impedito di "divertirmi" e di essere una persona "normale".
essere "mono" nelle relazioni d'amore è però anche un forte antidoto all'usa e getta che oggi sembra divorare tutto e tutti.
o le persone con grande affanno si buttano in una scopata dietro l'altra - e ogni volta giurano che "questa volta è amore vero" oppure perdono totalmente la capacità di comunicare le proprie emozioni. trovano nel "è solo sesso" la ragion di vita e l'affetto lo conservano per i figli o il gatto.
ho capito che è complicato. ho capito che c'è una grande stanchezza. ho capito che non c'è tempo. ma siccome io l'amore perfetto (per me!) lo ho potuto vivere per 13 lunghi, complicati, eccitanti anni anche se con finale tremendo, so che è possibile. e quindi non mi perdo d'animo e resto capace d'amare e di essere amata (l'ultima un po' meno).
con questo caldo si sta fermi, sdraiati da qualche parte con un libro in mano che pesa e girare le pagine è un'impresa. mio figlio passa e mi porta da bere un bicchiere di tè verde - "bevi mama, ti fa bene, devi bere tanto!" mi bacia sulla bocca (da noi si usa cosi) e se ne va al lago, dove c'è una baia che si chiama "delle sirene". l'acqua lì è verde - come i suoi occhi.
credo che questa cosa mi abbia protetta da un sacco di gente cattiva.
credo anche che mi abbia impedito di "divertirmi" e di essere una persona "normale".
essere "mono" nelle relazioni d'amore è però anche un forte antidoto all'usa e getta che oggi sembra divorare tutto e tutti.
o le persone con grande affanno si buttano in una scopata dietro l'altra - e ogni volta giurano che "questa volta è amore vero" oppure perdono totalmente la capacità di comunicare le proprie emozioni. trovano nel "è solo sesso" la ragion di vita e l'affetto lo conservano per i figli o il gatto.
ho capito che è complicato. ho capito che c'è una grande stanchezza. ho capito che non c'è tempo. ma siccome io l'amore perfetto (per me!) lo ho potuto vivere per 13 lunghi, complicati, eccitanti anni anche se con finale tremendo, so che è possibile. e quindi non mi perdo d'animo e resto capace d'amare e di essere amata (l'ultima un po' meno).
con questo caldo si sta fermi, sdraiati da qualche parte con un libro in mano che pesa e girare le pagine è un'impresa. mio figlio passa e mi porta da bere un bicchiere di tè verde - "bevi mama, ti fa bene, devi bere tanto!" mi bacia sulla bocca (da noi si usa cosi) e se ne va al lago, dove c'è una baia che si chiama "delle sirene". l'acqua lì è verde - come i suoi occhi.
7.5.10
mod in the s-mood
ognitanto mi scrivi. ogni volta mi riveli qualcosa di te e lo fai sembrare molto importante e confidenziale - facendolo vuoi farmi capire che ti fidi di me - sottointeso che io mi devo fidare altrettanto di te.
non sei antipatico, anzi. dimostri una cultura oltre la media in certi campi. spesso concordo coi tuoi gusti musicali e con le tue opinioni politiche/sociali.
perché non mi piaci? l'altro giorno te l'ho scritto, cosi....senza attenermi alla tempistica prevista dalla legge sul tacchinamento. ti ho scritto "senti, non prenderla a male, ma proprio non mi attizzi per niente. non sei il mio tipo. quindi ti sarei oltremodo grata se tu volessi smetterla di chiedermi dove abito, quando sono libera, che tipo di ristorante mi piace. mi annoia e basta. ma non perché tu non sei capace di svolgere una conversazione con finalità di conquista. sei anche bravo (divertente e autoironico q.b., niente da dire, bravo!), ma perchè ad un certo punto hai fatto la mossa sbagliatissima. quella che con una come me non la si deve MAI fare.
mi hai scritto: "con mia moglie non c'è più dialogo e neanche facciamo più sesso. è diventata sciatta e mi annoia."
ecco. io detesto i traditori. li detesto a pelle. visceralmente. il tradimento va a braccetto con la bugia. non che abbia qualcosa in contrario che tu tradisca tua moglie. in un matrimonio si è sempre in due. ma avrei alla gran lunga preferito che tu avessi mentito a ME piùttosto che parlare male di tua moglie. quanto detesto la slealtà di questo genere. scrivendomi cosi mi hai fatto capire che menti a tua moglie e la tradisci con la facilità con cui ti pulisci il culo e ti soffi il naso.
la tua risposta è stata altrettanto rivelatrice. Hai scritto una cosa del tipo "ma allora tu sei una lesbica e sei pure stronza."
Ti rispondo volentieri in pubblico: no, caro, non sono lesbica. sono una che sceglie con cura. scelgo una persona non in base al sesso, anche se, lo ammetto volentieri, scelgo più facilmente una femmina che non un maschio. nei confronti della specie maschile sono estremamente diffidente, prevenuta e intollerante e ho i miei ottimi motivi basati sull'esperienza diretta. quindi sei proprio tu che non mi piaci e non ci sono cazzi!
love-per-modo-di-dire, mod
Etichette:
corteggiamento,
netiquette,
relazioni,
slealtà,
stile.,
tradimento
17.9.09
mikael
ho dormito.
5 ore di fila.
mi alzo alle 6.
vado in bagno.
allo specchio vedo una
che sembra venire fuori da una battaglia.
in fondo è cosi.
tracce di sangue sotto il naso che
si perdono sotto il mento.
sotto gli occhi i resti del mascara nerissimo
che ho applicato ieri per la prima volta dopo tanto.
ciglia non ancora lunghe.
ieri uno m'ha detto:
già non sei un gran che
ma sei bravissima a renderti ancora più brutta.
e io ho pensato che è vero.
ci ho messo tanto a diventare cosi brava, cazzo.
mentre sono lì seduta
mi accorgo che non ho fatto sogni.
ne brutti ne belli.
che bello.
i miei capelli hanno cambiato colore.
un biondo scuro lucido come qualcosa di metallico.
sembro un porcospino.
bevo il caffè sul terrazzo.
i vigneti sono malinconici.
ha piovuto tanto e c'è quell'odore particolare.
mi fa venire voglia di riempire i polmoni.
mikael.
è l'uomo che fa per lisbeth.
il terzo libro è bello.
non ha un happy end.
ma un just end.
finisce che lisbeth e lui saranno amici per sempre.
e la cosa mi fa piangere per quanto è bello.
mikael non costringe.
non pretende.
non controlla.
non giudica.
in compenso scopa con spensierata determinazione
qualunque femmina che, contando fino a tre, non si è messa al sicuro sopra un albero.
io lo so come si sente lisbeth.
ce l'ho anche io uno cosi.
lisbeth non solo si sente al sicuro.
ma lo è.
ora il film.
credo che lo vedrò in compagnia.
non c'è nulla di certo.
ma anche solo pensarlo
non è male.
love, mod
p.s.: il 1000simo visitatore, cazzo. ci siamo. fatti vivo/a. ho promesso il premio. c'è. mantengo sempre la parola.
5 ore di fila.
mi alzo alle 6.
vado in bagno.
allo specchio vedo una
che sembra venire fuori da una battaglia.
in fondo è cosi.
tracce di sangue sotto il naso che
si perdono sotto il mento.
sotto gli occhi i resti del mascara nerissimo
che ho applicato ieri per la prima volta dopo tanto.
ciglia non ancora lunghe.
ieri uno m'ha detto:
già non sei un gran che
ma sei bravissima a renderti ancora più brutta.
e io ho pensato che è vero.
ci ho messo tanto a diventare cosi brava, cazzo.
mentre sono lì seduta
mi accorgo che non ho fatto sogni.
ne brutti ne belli.
che bello.
i miei capelli hanno cambiato colore.
un biondo scuro lucido come qualcosa di metallico.
sembro un porcospino.
bevo il caffè sul terrazzo.
i vigneti sono malinconici.
ha piovuto tanto e c'è quell'odore particolare.
mi fa venire voglia di riempire i polmoni.
mikael.
è l'uomo che fa per lisbeth.
il terzo libro è bello.
non ha un happy end.
ma un just end.
finisce che lisbeth e lui saranno amici per sempre.
e la cosa mi fa piangere per quanto è bello.
mikael non costringe.
non pretende.
non controlla.
non giudica.
in compenso scopa con spensierata determinazione
qualunque femmina che, contando fino a tre, non si è messa al sicuro sopra un albero.
io lo so come si sente lisbeth.
ce l'ho anche io uno cosi.
lisbeth non solo si sente al sicuro.
ma lo è.
ora il film.
credo che lo vedrò in compagnia.
non c'è nulla di certo.
ma anche solo pensarlo
non è male.
love, mod
p.s.: il 1000simo visitatore, cazzo. ci siamo. fatti vivo/a. ho promesso il premio. c'è. mantengo sempre la parola.
Etichette:
amicizia,
amore,
il castello della regina di carta,
relazioni,
stig larsson
28.7.09
ready or not
avevo già messo il solito pezzo di musica da youtube.
(gospel!)
non ho niente di carino/profondo/divertente da dire.
sto partendo. le valigie sono lì, già pronte.
mancano cosmetici e medicine. lì metterò per ultimi.
vado via senza sapere quando torno.
ho salutato mio figlio 10 giorni fa.
per il suo compleanno gli abbiamo regalato di poter lavorare due settimane all'estero (niente di pericoloso!) per una delle ONG più belle che connosca.
metterà il naso dentro quel mondo di persone particolari che era anche il mondo di suo padre. ha espresso il desiderio di lavorare lì quando finisce gli studi e io non posso che esserne felice.
ieri sera mi chiama. la voce tranquilla e serena. è la prima volta che deve fare da solo. abita da solo in un appartamento in centro, fa la spesa, cucina, gestisce gli orari e mi dicono che sul lavoro è ben voluto e bravo. con la sua maniera tranquilla e riflessiva fa cose che neanche erano previste.
lo abbiamo mandato via prima della mia partenza, cosi non ci sono gli adii.
ora non sono più tanto sicura di aver avuto una idea geniale: come faccio ad andarmene senza salutare chi amo di più.
ho dormito poco, come sempre.
passo le giornate fino alla partenza guardando la TV amricana - per abituarmi a quel mondo cosi diverso da quello italiano.
non riesco tanto ad ascoltare la musica. non so cosa voglio. metto un CD e lo tolgo dopo poco. la musica mi mette quella agitazione emotiva che forse in questo momento evito istintivamente - per non indebolirmi in nessuna maniera.
mi serviranno tutte le risorse di cui dispongo.
non ho paura di morire.
ma detesto la incertezza sul quando (esattamente) e come (esattamente).
è l'incertezza che mi getta nel panico.
vale anche per tutte le altre cose della vita.
prima di tutto le relazioni affettive.
non parlarmi, non dire quel che si prova con una come me è
un ottimo metodo per uccidermi dentro.
non che renda la cosa facile all'altro, eh?!
con me devi inistere per potermi dire quel che provi. sulle prime cerco di schivarle ste cose - anche in maniera piùttosto cattiva.
troppa emozione uccide.
e mi viene il dubbio che anche l'amore è una specie di malattia incurabile.
e anche che io non abbia capito ancora nulla della vita.
(gospel!)
non ho niente di carino/profondo/divertente da dire.
sto partendo. le valigie sono lì, già pronte.
mancano cosmetici e medicine. lì metterò per ultimi.
vado via senza sapere quando torno.
ho salutato mio figlio 10 giorni fa.
per il suo compleanno gli abbiamo regalato di poter lavorare due settimane all'estero (niente di pericoloso!) per una delle ONG più belle che connosca.
metterà il naso dentro quel mondo di persone particolari che era anche il mondo di suo padre. ha espresso il desiderio di lavorare lì quando finisce gli studi e io non posso che esserne felice.
ieri sera mi chiama. la voce tranquilla e serena. è la prima volta che deve fare da solo. abita da solo in un appartamento in centro, fa la spesa, cucina, gestisce gli orari e mi dicono che sul lavoro è ben voluto e bravo. con la sua maniera tranquilla e riflessiva fa cose che neanche erano previste.
lo abbiamo mandato via prima della mia partenza, cosi non ci sono gli adii.
ora non sono più tanto sicura di aver avuto una idea geniale: come faccio ad andarmene senza salutare chi amo di più.
ho dormito poco, come sempre.
passo le giornate fino alla partenza guardando la TV amricana - per abituarmi a quel mondo cosi diverso da quello italiano.
non riesco tanto ad ascoltare la musica. non so cosa voglio. metto un CD e lo tolgo dopo poco. la musica mi mette quella agitazione emotiva che forse in questo momento evito istintivamente - per non indebolirmi in nessuna maniera.
mi serviranno tutte le risorse di cui dispongo.
non ho paura di morire.
ma detesto la incertezza sul quando (esattamente) e come (esattamente).
è l'incertezza che mi getta nel panico.
vale anche per tutte le altre cose della vita.
prima di tutto le relazioni affettive.
non parlarmi, non dire quel che si prova con una come me è
un ottimo metodo per uccidermi dentro.
non che renda la cosa facile all'altro, eh?!
con me devi inistere per potermi dire quel che provi. sulle prime cerco di schivarle ste cose - anche in maniera piùttosto cattiva.
troppa emozione uccide.
e mi viene il dubbio che anche l'amore è una specie di malattia incurabile.
e anche che io non abbia capito ancora nulla della vita.
Iscriviti a:
Post (Atom)










