9.2.12

tesoro...ma tu cosi la uccidi!



ieri mattina ho fatto un esame abbastanza schifoso e doloroso che ti va a vedere nel profondo del tuo....coso. dopo bisogna stare sdraiati un due ore per smaltire la sbornia dell'anestesia locale epidurale- di solito nel mio ospedale sono bravi e ti ricuperanno in tempo per riportarti in stanza ma ieri si son dimenticati di me. Ad un certo punto dovevo liberare il posto in diagnostica nucleare e siccome stavo bene ho proposto di tronare a piedi. mi dicono di passare tranquillamente per il corridoio sotterraneo, per non prendere freddo.
E cosi io e il mio servo con le rotelle (gioco a premio: che cosa è???) ci avviamo. le budella di un grande ospedale chiedono rispetto - è un attimo e ti perdi per sempre, cazzo! dopo un po' passo da un incrocio dove ero già passata e mi scoraggio un po' - ultimamente sono davvero una mammola, credetemi.
Ad un certo punto sento però una voce e mi avvicino per chiedere dove cazzo si torna in reparto...

..."sì, sì...arfff...sei una troietta e io ora ti spacco...aaaaaargh....arf il culo...." "dottore.....dottt......toooreeeeeee"

Ohmadonninasantissima, penso, ho beccato per davvero il classico dottore con la classica infermiera-bambina-zoccola nella classica stanzetta degli attrezzi per le pulizie. Che culo!!!

Ho guardato ammirata le sue natiche di lui a stringersi e rilassarsi ritmicamente mentre esplorava il culetto della bambolina con tanto di cuffia dell'allieva infermiera in testa (un po' storto. per la verità..ma capirai il movimento era ruvido).
Non si sono accorti di me fino alla quasi-fine.

Tengo a precisare che non mi sono fermata per voglie voyeuristiche ma per debolezza fisica. almeno credo.
Insomma sul più bello (e perchè sono una gran stronza) a voce bella intonata butto lì nello stanzetto e in mezzo a tutti sti rumore che fa il sesso quando è clandestino

"oh,,,,dottore! ma cosi la uccidi, cazzo!"

nel silenzio che è seguito, salvo il cigholio del mio servo del veleno (sempre la domanda da quiz: cosa intende la mod???) mi sono rimessa alla ricerca dell'uscita giusta senza guardarmi indietro...piangendo dal ridere.
alle volte la vita è bella e ora voglio anche io uno ...who loves me like a man, damned!

love, mod









5.2.12

mod_muzik

lo so. di solito non amo le cover - è vero. ma questo ragazzo può cantare quel che vuole - a me sta bene. adoro innamorarmi di gente che ho la certezza di non poter avere o meglio dire, vice versa, che non può avere me. non lo dico perchè mi sono montata la cosa....la testa. ma perchè è cosi: amare qualcuno di irraggiungibile è cosi facile. niente parole, mani addosso, sudore e umori, niente adii e morte - e l'altro resta perfetto per sempre. quante stronzate. mi sento terribilmente sola. non mi sono mai sentita cosi. anzi, sono stata circondata sempre da troppa presenza affettuosa. ora sono da sola per davvero. parlo solo con estranei. famiglia e amici sono lontani, alcuni per sempre. quanto vorrei essere sopraffatta ora dal loro affetto. riascolto paolo, và. mi piacerebbe ascoltarlo dal vivo una volta.

28.1.12

stronzate!

ascolto "I try" di macy gray. canto a squarciagola, quando sono da sola in macchina. penso al doc che è da solo a berlino. senza di me! ma ci pensate la sfiga! avevo già il biglietto - comprato non appena lui mi fa "Oh! ci si vede a berlino, bionda?!" era più un'affermazione che una domanda. lui sa che io non faccio tante moine - pronta e via. invece son qua che non riesco neanche ad andare da sola in bagno. dentro e fuori dal wonderful day hospital. ci sono delle torture scientificamente utili che ignoravo esistessero. e ora prendo tali medicine che se per sbaglio mi taglio (??? quale sbaglio?) muoio dissanguata in 5 minuti. insomma divertimento ormai zero. a berlino fa freddo. ma scommettiamo che io avrei scaldato il cuore al vecchio doc?! non riesco a non pensarci - alle persone che non posso avere con me. mi autocommisero parecchio in questi giorni. ho un bel berretto di lana azzurra - sempre in testa. sai che spettacolo: camicia da ospedale, aperta sul didietro, calzettoni e berretto di lana. non ho ancora finito di guardare i sons of anarchy. non posso chiedere a gio di raccontarmi tutto. lui, che farebbe qualunque cosa per me, non esiterebbe. e dopo mi incazzarei con lui (maltrattare qualcuno a cui vuoi bene da sollievo, altro che stronzate!) mio figlio a ripreso contatto. sporadicamente e molto in superficie. s'è staccato da me. finalmente. piangiamo entrambi in solitudine - ben sapendo che quel che è stato non torna mai più. lui ora vive. prima aspettava la morte assieme a me. non era giusto. la foto sul titolo del blog di oggi: prima o poi ti faccio queste cose. e tu stari buono e fermo. altrimento sarà peggio per te. il filo ce l'ho già. comprato dalla vecchia maria in paese che mi fa "xè un polo belo grande che ti gha da cusinar, fiòla mia." non è mica rimbambita la vecchia maria, eh?! zi, la mia energia per le conoscenze dura 5 minuti per volta. non è colpa tua. è solo mia. vic. I love you, too. let's talk soon. Tom, I miss you terribly. Lil, fai una foto di lil che piace alla mod, please. quante stronzate ho scritto. love, mod

21.1.12

mod_politiK - naufraghi!

ho guardato, non potevo fare a meno, lo davano su tutti i canali TV di tutto il mondo, quella enorme nave da crociera, brutta come il peccato, mastodondica e minacciosa, un tempio del consumismo - in bassa stagione per gente che i soldi per ste vacanze da lusso in realtàò non ce li ha. vederla lì sdraiata su un fianco, come una enorme balena artificiale, ascoltare i reportaer di tutto il mondo a sparare certezze su cose di cui mi importa assai poco, sentir parlare del capitan coniglio (gli americani della Foix News), o sentire il commandante della capitaneria di porto tutto testosterone e decisionismo virile (che però non mi fan bagnare le mutande...ma ad altri sembra di sì...ci sono anche le magliette già), sapere che il capitano aveva a bordo la sua amante moldava e forse era distratto da quella, sapere che son morti in meno di 10 e mancano una ventina all'appello, sentire della bravissssssima gente del giglio che ha fatto dormire i turisti naufgraghi e terrorizzati a casa loro senza chiedere soldi (!!! parliamone: ora l'isola vivrà un boom economico grazie al relitto, o no?!)... ....insomma, e prendo fiato mentalmente....io ho queste immagini in testa: lampedusa, notte fonda, mare mosso e cattivo, una donna nera butta il suo bambino nato sulla scialluppa in braccio ad un giovane in divisa che è saltato in acqua per salverne qualcuno di questi esseri disperati - il giorno dopo la TV parla di un disastro per il turismo dell'isola e il berlusca promette di costruire un campo da golf se non ricordo male. chi apre la propria casa a loro? chi gli offre riparo da un mondo che non ne può più di loro, chi gli parla dolcemente di non aver paura, chi divide il proprio pane con loro?
la morte è uguale per tutti. la paura anche. la solidarietà invece no. love, mod

14.1.12

MOD_incantata!

l'altra sera ho cantato.
i ragazzi erano tutti di buon umore.
abbiamo mangiato e bevuto insieme
e mentre il G. preparava tutto per la registrazione
(si dice in "low-fi" - ora lo so, grazie al solito Doc che sa tutto sulla musica)
il G_2 suonava improvisazioni di "can't help falling in love with you" con la sua ukulele.
il D. e la Mod a ballare come una vecchia copia - con D. che, perso nei suoi pensieri più dolci, appoggava la sua testa di fine pensatore e poeta tra le tette sempre belle (ma quando cazzo si sciuperanno anche quelle?!) della Mod.
poi il A. ci chiama, come i bambini all'asilo, all'ordine
e allora la Mod con la pelata luccicante e gli occhiali da vecchietta e il bicchiere dell'amarone mezzo pieno in mano e con ai piedi dei calzettoni di lana pesante si piazza davanti al microfono e sul sottofondo del G. - che ha scambiato l'ukulele con la sua chitarra e che ora suona l'intro di bridge over troubled water- la Mod inizia a cantare con quella sua voce rotta ormai da troppo dolore, lutto, medicine e la vecchiaia che incombe  - prima che succede alle altre donne...

(che bella canzone, vero?) - ecco, è stato una serata avvolta dall'amicizia superficiale - è solo per fare musica. non sanno niente di me o quasi. e io non so nulla di loro. bè, ora che sono di nuovo pelata e con la cufia di lana in testa sospettano che ho qualcosa di brutto ma nessuno fa domande - siam lì per fare musica e bere insieme. punto.
finale della canzone: tutti cantano a squarciagola il ritornello e quando finisce il G. si sveglia come da un sogno, mi guarda e fa "ti scoperei solo per come hai cantato l'ultima riga, cazzo"
e io gli ho risposto "la prossima volta, dai!"

insomma. come ho detto al vecchio doc (che non capisce un cazzo di timing per i viaggi ma per il resto non è uno sprovveduto) - non voglio più morire. lo ho capito dal fatto che mi è tornato il desiderio - ero lì-lì di portarmi il povero G. su da me sul divano, cazzo!.

love, mod


7.1.12

la dolce cosa....vita!

niente auguri.
per nessuno.
che ognuno si arrangi
nel tentativo di rimanere in vita.
quest'anno sarà brutto.
me lo sento.
il lavoro non c'è, i soldi perdono valore (invece di importanza, cazzo!)

la politica non cambia veramente - anche se ora alemeno non dobbiamo più morire di imbarrazzo, salvo forse per una ministra che piange perchè deve togliere soldi a chi è già stato tolto praticamente tutto.
E' l'unica scena che mi è rimasta impressa di questo nuovo governo.
ricordo che mi sono detta "questa piange davvero disperata. vuol dire che siamo davvero nella merda più nera - invece di piangere, perchè non dice che si rifiuta di fare quel che il grigio monti ha partorito per salvare il paese - perchè non dice che i ricconi, quelli veri, devono dare un quinto dei loro patrimoni - eccetto la fiat che dovrebbe darne metà per tutto quello che ha preso di sovvenzioni in 50 anni e più. vabè...sono la solita stronza comunista che non capisce un cazzo dell'economia mondiale...
sarà per l'ennesimo giro di chemio che mi sto facendo. in italia sta volta. in ospedale fanno la hola ogni volta che me ne torno a casa - sono riuscita a fare dare l'esenzione totale da qualunque ticket sanitario ad una vecchia che era in stanza con me. 5 figli, tre morti in guerra, vedova da 30 anni e 480 euro di pensione - volevano 27 euro di ticket per un esame del sangue - nessuno si era mai preso la briga di farle avere l'esenzione. e lei aveva smesso di andare dal medico. ora, quando vado a trovarla mi bacia le mani e mi chiama bambinamia.

penso che nessuno dovrebbe mai baciare le mani di nessuno, salvo per tacchinare magari - nel senso che nessuno dovrebbe mai provare quella sensazione di essere stato salvato dal degrado. dovremmo essere salvi tutti senza dover implorare o sperare nell'aiuto di qualcuno.

ho voglia di fare l'amore. con baci e abbracci e dolci parole sussurrate.
di più non so.

love, mod



21.12.11

Oh, Mod! don't you weep, no mourn!


la musica fatta insieme
fa respirare la mod con il cuore.
grazie ragazzi!
God bless you all.
Love, mod

18.12.11

mod_misfit


sono paralizzata dai ricordi.
sono una "misfit" delle emozioni.
dovrei celebrare il lutto
invece mi ha assalito la voglia di tutto.
cerco di frenare. cerco di costringermi a soffrire.
ma provo solo amore, rido di gusto per un cartone in tv, l'altro giorno ho tacchinato una commessa in centro a verona - senza successo per fortuna, mangio di gusto, dormo bene anche se pochissimo, lavoro, canto (l'altra sera è stato bellissimo, giorgio!), vorrei fare l'amore - vabè, con gente che non c'è più o che è lontana - ma è la voglia stessa che mi mette a disagio - provo una specie di vergogna per essere cosi non allineata ai rituali del lutto. ho baciato sulla bocca una collega. mi ha guardata incredula me non sembrava si sentisse a disagio. solo non sapeva cosa fare. ho assunto una stagista per l'anno prossimo. me la son scelta bella e ribelle. ho sei mesi per insegnarle qualcosa.

mio figlio è partito per un'isola lontana. li la gente sta morendo di tutto. passerò il natale da sola.sto pensando di traslocare. sul lago c'è una vecchia casa che mi piace.

non si impara a gestire i lutti. ognuno è unico e diverso dagli altri.
sono sola in mezzo a gente che mi guarda incredula.
pensano "ma come fa ad essere ancora qua?"
eh! non lo so nemmeno io.

love, mod

9.12.11

IMMACOLATI!




photographer: sally mann
(...mi piace ricordare quel passato in cui eravamo innocenti e privi di colpe. immacolati. senza macchie. puri. mi da un senso di pace. i ricordi sono l'unica casa che considero davvero mia. è una casa molto grande. alcune porte è meglio non aprire ma la maggior parte della casa è un enorme spazio aperto dove gironzolare liberamente...)

love, mod


4.12.11

brother tom!

Tom se n'è andato.
Non c'è più.
Causa di morte: l'ingestibilità di sé e della vita.
è mancato un venerdì - mentre mod era piena di amore e desiderio per Doc.
non mi sono accorta di niente - no" non è vero! sapevo che sarebbe successo prima o poi!
volevo chiudere il blog.
chiudere con tutto in realtà.
ma Doc ha detto "asoetta un po', lascia tutto lì..."
Gli do sempre retta. non sappiamo perchè ne io ne lui. ma è cosi.
E allora lascio tutto lì. la mia vita, il blog, voi.

Non scrivete commenti stupidi. le condoglianze non funzionano. tolgono solo da un momentaneo imbarazzo chi li scrive. ma il vuoto resta. e poi. voi non lo conoscevate nemmeno. e se siete onesti non ve ne frega un cazzo.

scrivete una roba di voi piuttosto. qualcosa di banale. di dolce. ditemi che siete felici. mandate una poesia una canzone.

vi prego solo di una cosa. non scrivete di tom.

love, mod

11.11.11

valpolicella - texas, one way, please (reminiscenze notturne)


(alzate il volume, leggete in fretta e poi alzate il culo e ballate! - e poi mi scrivete come vi ha fatto sentire. io ci vivo dei vostri commenti!) 


i fratelli Coen sono dei geni. fanno recitare bene persino tom hanks (detesto gli attori che non recitano mai ma sono solo se stessi sempre e comunque - vado al cinema per vedere un fake, non la realtà).
Ladykillers è un film magnifico - lo ho visto sta notte su un canale a pagamento. per 50 centesimi ti riempi il cuore di quell'amore che fa rima con stupore e non con dolore, cazzo. (lo raccomando specialmente ad Aldo - con amore!)

lo so che in italia non si può dire di questi tempi, ma io sono una believer. credo che non abbia importanza che cosa sia Dio - una donna, una scimmia, un bianco, un nero, una bambina. credo che ognuno lo possa vedere nelle cose più belle, se vuole. se no, fa niente. Dio non pretende nulla da nessuno, anzi è pure stufo della maggioranza delle persone e sta pensando seriamente ad un governo tecnico gestito direttamente dal diavolo - lui sì che ha le palle necessarie per mettere ordine nel caos del mondo. Dopo magari Dio torna. per consolare e asciugare le lacrime. ma sto divagando come al solito.

a me piace cantare. si sa. detesto gli animali e i bambini. e si sa pure quello. quindi mettermi in una chiesa piena di bimbi pelati che cantano gospel, mi uccide quasi. ti vengono dietro con niente. basta raccontargli due cazzate e farli ridere. è cosi facile sedurrli che tutto va bene e saranno al sicuro tutti. si fidono di te e per un candy stanno buoni e ascolano rapiti le favole che gli canti. cantando, battono le mani e ballano senza paura e senza rancore che la vita per loro fino ad ora è stato una bella fregatura.

la stanchezza fisica mi fa rabbia, quella mentale mi fa paura, il dolore acuto mi fa annichilire, il veleno che mi inettano mi fa vomitare, pensare a casa mi fa tristezza, guardare la tv mi tiene in vita, pensare a te mi fa passare tutto per un attimo (I never talk to strangers, too - and look what happened to us!).

I do love you, mod



p.s.: ...sul punto più alto della canzone little Nita puts her little hand in mine. il cuore mi scoppia - un dolore agrodolce. lacrime senza pianto. polmoni pieni di quell'amore denso e soffice come pane fresco. the trouble of the world è una roba pazzesca. quando la canta mahalia, ti rendi conto che qualcuno è davvero amato da dio. mentre canto a scquarciagola penso che morire in texas non sarebbe poi cosi male - bisogna organizzarsi bene. in texas puoi fare quello che vuoi. ad esempio puoi farti cremare e creare con la tua cenere tanti piccoli brillanti da regalare agli amici. Tom mi guarda esterrefatto, non si capacita della forza dei miei polmoni, poi sorride e tira su la piccola Nita che gli si addormenta in braccio mentre la riportiamo ai suoi genitori che nel frattempo hanno dormito un pochino anche loro.


5.11.11

modpolitik - o come guardare l'italia attraverso un binoccolo tenuto a rovescio



da lontano tutto sembra più piccolo.
anche l'italia e le sue miserie.
ma vista da lontano,
l'italia è anche più bella.
la forma dello stivale illuminato di notte
e visto dal sito della NASA
è spettacolare davvero.

bisognerebbe andare oltre.
bisognerebbe concentrarsi sulle cose che si possono cambiare.
e saper aspettare con inerzia (non rassegnata ma una specie di stand-by)
che quelli che pensano solo a se stessi
si mangino fra loro (sta succedendo già mi pare)

cinque terre.
non ci sono mai stata.
ma il doc me ne parla qualche volta
con passione (ormai rara in lui)
mi parla del mare, del vento, delle stradine strette e del profumo del rosmarino.

a genova.
muoiono due bambine.
i giornlisti hanno necessità di dire che sono bambine albanesi di una mamma albanese. morta anche lei.
come dire "si sa che gli albanesi sono più sfigati degli italiani?!"
non capisco cosa c'entri la nazionalità quando succede una disgrazia o un crimine.
il razzismo è dappertutto - anche nelle persone per bene.

berlusconi.
che pietoso lui che al g20 di cannes finge di partecipare alle chiacchiere amichevoli tra obama, la merkel, sarkozy e la presidentessa dell'argentina. nessuno di loro bada a lui.
the financial times titola stamane "per l'amor di Dio e dell'Italia, Mr. Berlusconi, vattene!"

da lontano lo vedo ancora più piccolo. il disastro della politica italiana sembra insignificante. l'acqua che inonda un lieve rivolo.

e invece no. in italia sembra che tutto stia andando giù in una enorme inondazione di acqua, fango e parole.

eppure.
non vedo l'ora di tornare. a casa.

love to italy, mod

31.10.11

essenza



non mi batte il cuore facilmente.
ho un battito cardiaco molto regolare e molto lento.
difficile che mi emozioni.
deve essere o molto, molto bello
o molto, molto brutto.
ma se il molto bello quasi mi angoscia e non vedo l'ora che finisca
il molto brutto mi fa sentire a casa - sempre quasi.

quel che mi fa battere il cuore davvero, invece, è la paura.
quando la provo io, perchè mi fa sentire viva.
quando la faccio provare all'altro, perchè mi fa sentire viva.
una roba di un egocentrismo totale.

la paura come essenza di sopravivenza - come una volta "i sali" faccevano rinvenire le donne svenute,
l'odore della paura mi fa "svegliare".

è halloween. ekkekkazzo. seduta in aeroporto. in attesa di qualcosa che non potrà mai avvenire.

love, mod

p.s.: se non avete un cazzo da fare, mi scrivete una roba su quando avete provato davvero paura o quando l'avete fatta provare a qualcuno?! (ecco, il vero scopo del post era questo: farmi raccontare una storia)

22.10.11

mod (s)chools_ senza apostrofo

una voce tempo fa "ma, ma, moood, come cazzo fai a vivere tutte queste situazioni pazzesche?!?! secondo me te li inventi. tutte quante. e sei pure una gran stronza, perchè c'è sempre pure una minima possibilità che sia roba vera..."



Hana è vera. ve la ricordate la ragazza calva che avevo vista nel ristorante dove vado a mangiare nella mia pausa pranzo (anzi, giovanin', che so che mi leggi, perchè t'ho rivelato l'esistenza di sto cazzo di blog, il fingerfood di pesce crudo che mi hai fatto mangiare ieri era davvero delicious!)? vabè, lei ha un ragazzo. lo ho scoperto l'altra sera. alto, magro, pelle bianchissima e uno sguardo tra il dolce e il feroce. i due sono innamorati q.b., lo dice Hana - che con quello che ha è come me: amare troppo è come soffrire troppo e ti può uccidere. quindi ti guardi bene dal consumare troppe energie.


l'ultima volta che Hana è passata tra le mie lenzuola e dopo una roba pazzesca di lingua che mi son lasciata fare, che solo lei... credo che sia perchè anche lei sa quando morirà più o meno. non so, ma riesco a stare lì a farmi fare le cose. ha lasciato scivolare dentro me un dito curvato ad uncinetto e poi con la lingua e con i denti s'è presa cura del resto - alla fine ero come svenuta e ben consapevole che in quel momento m'avrebbe potuto fare di tutto. anche uccidermi, eh?! la gente è parecchio strana e fidarsi va bene fino ad un certo punto. insomma siamo lì, dopo il tumulto erotico, e lei mi fa "lo sai che ho il ragazzo?!" fa il broncio mentre lo dice. secondo me pensa che io sia lesbica. come tutti gli altri. non mi ha conosciuta quando ero una giovane moglie, ubbidiente ad un marito che era davvero "the one"...vabè... dico "come, il ragazzo? non me lo avevi mai detto!" e pianto il broncio anche io. tutto sommato mi sta bene passare per lesbica. mi mette al sicuro da un sacco di cose.


"io vorrei fargli delle cose...insomma, non so, da quando lo facciamo tu e io, ho voglia di fargli male mentre mi scopa!?" l'affermazione sembra quasi una domanda. parlando viene fuori che la nostra piccola storiella l'ha gettata nel totale sconforto perchè le sono nato dentro delle robe strane, il desiderio non solo di fare sesso giocando ma anche di provare e far provare dolore. il culmine per lei l'abbiamo raggiunte qundo le ho bucato un capezzolo dove ora porta un anellino con una perla. mentre bucavo le avevo infilato uno di quei giocattolini, un piccolo cazzo finto che vibra. dopo ha detto che ll'orgasmo era talmente forte che le sembravano scoppiare i polmoni ...vabè...


taglio. l'altro giorno li vado a trovare a casa loro. abitano nella torre di una casa antica nel centro della città. sei o sette piani senza ascensore. quando arrivo su mi manca il fiato e mi sento parecchio vecchia e brutta. cerco di ricuperare e fingo una total coolness che non ho.

sono lì tutti e due. lui porta jeans nero e maglietta con scritta rock'n roll. lei con la calzamaglia e una camicia di lui. non si trucca, è calva e palidissima e gli occhi sono enormi.

le sorrido e le do un bacio. lui resta lì in attesa. sconvolto credo dalla mia statura. sento un formicolio sotto.

mezz'ora dopo lui è nudo. lei anche. gli ha ficcato delle pinze sui capezzoli. son quelle d'acciaio. ne avevo due e li ho portati. sai mai...

mentre tira e molla le pinze, Hana gli scivola sopra e si lascia penetrare. li guardo ammirati. non sono scatenati. ma a lui la situazione ha eccitato tanto. non era per nulla convinto credo, all'inizio. e lei che è riuscita a fargli dire sì, di incontrarmi. Hana si dondola avanti e indietro, tirando sempre più forte le pinze.

"fermi!" - prendo Hana per le spalle e la tiro via di peso. la sdraio di schiena sopra la sua pancia e guardo brutto lui. "cosa credevi di fare?!" afferro le due pinze - che Hana fino ad ora lo aveva "accarezzato" soltanto. - do una strattonata decisa e lui mugula. poi infilo un paio di dita dentro lei. la guardo che vorrei mangiarla. la bacio - un filo di saliva si tira tra le nostre bocche quando mi stacco. lui ci osserva. è lì sotto Hana e non si può muovere più di tanto. non è venuto ma ha il pisello dritto come un missile.

"ti piacerebbe finire?" - "Sì", solo un sussurro.

li ho utilizzati come se fossero barbie e ken (una mia amichetta, quando ero piccola, voleva sempre giocare a barbie e ken che fanno sesso - un giorno, avevamo nove anni, gli ho fatto vedere come si fa veramente - perchè già lo avevo imparato mio malgrado. la mamma di questa qua non ha mai più permesso che giocassimo insieme...scusate la reminiscenza).

ho seduto lui sulla faccia di lei che quasi soffocava e acovacciandomi d'avanti alla faccia di lui per far vedere quel che provavo e vedere bene quel che provava lui - non ho resistito e gli ho infilato la lingua in bocca. ho messo lei a quattro zampe e lui che la cavalca (non capiva sul momento perchè non la potesse montare da dietro - glielo fatto capire a parole dolci strizzando gli il cazzo a mò di lavandaia!), li ho costretti a soddisfarmi - lei la bocca di sotto e lui quella di sopra (i maschi sanno baciare meglio delle femmine!), ho messo lei sopra di lui che avevamo legato in due ai quattro angoli del letto e io sopra la sua faccia ma senza toccarlo - per poter baciare lei, abbiamo tirato su lei legata - sembrava una sirenetta preso all'amo - cazzo, che belli i soffitti alti, abbiamo anche cucinato e mangiato insieme tra una roba e l'altra - ho passato il corpo snello di lui ovunque con la piccola lama che serve per mondare le verdure. e allora Hana si è ingelosita - voleva provare anche lei. e lo ha tagliato per sbaglio. ha solo finto il suo dispiacere e gli ha succhiato con goduria la ferita sanguinante, abbiamo riso perché quando finalmente gli abbiamo permesso di venire, gli arrivato una buona parte in faccia. lei, da brava gattina, lo ha pulito con la lingua. li ho legati uno adosso all'altra per poi penetrali entrami con le mani mentre si baciavano.


una notte convulsa. non ricordo tutto. ma cosi come la ho scritta adesso in un mezz'ora vengo presa da una frenesia che pensavo non provare più.

ah...non ha importanza se è una roba vera o solo fantasia. cioè non lo è per chi sa la verità. Giusto?

love, mod

p.s.: all pics by jan saudek - tutte le foto sono di jan saudek

15.10.11

...di chi la guerra non la sa fare

non ho notizie di Rocìo che ha protestato a Madrid. Ricevo un sms da Jose che dice si è sentita male. La hanno portata al pronto soccorso di non si sa quale ospedale. Doc sicuramente ci è andato a protestare - quanto meno è andato a vedere con i suoi occhi. Non mi risponde nemmeno lui. Tom a Berlino racconta di una Polizia dura - non come da noi. Datemi vostre notizie che sono a letto, tanto per cambiare, con la febbre altissima.



Io di questa roba a Roma dirò solo una cosa. E cercherò di essere breve.
Chi mi legge da tempo sa che non temo nessun confronto - anche fisico. Anzi! Quel che non farei mai però è mescolarmi fra gli agnelli pacifici per incendiare qualche macchina e rompere le vitrine dei negozi di gente che non è ricca. La trovo una cosa veramente penosa. e mediocre. da stronzi!
La guerra riesco anche a spiegarmela - gli esseri umani non sono pacifisti. IO non sono pacifista. Non porgo l'altra guancia. Ma se dovessi mai uccidere, uccido solo per non essere uccisa io o qualcuno che non può difendersi. Faccio a botte prima che le diano a me. Faccio male a chi sta per fare male.
Quindi, credo che alle volte la guerra sia inevitabile.
La gueriglia invece è sempre evitabile. La vigliaccheria di mescolarsi fra la folla, rischiando che qualcuno che non c'entra un cazzo venga ferito o ucciso - bè, è peggio del Berlusca che va a puttane!
Non accetto nessun contradittorio per questa cosa.

make love in any case - and make war only if you are well prepared!

mod

7.10.11

modpolitik - mele marce

primo. se passa la legge bavaglio tolgo il blog. prima che qualche pirla me lo chiude. (dall'off con voce flebile: "ma, ma, ma moood...tu che sei una guerriera, che cazzo...unisciti alla battaglia, no?" - e mod: "ma quale cazzo di battaglia che l'italia tutta dorme beata anestetizzata dal "troppo"!!!! - troppa disoccupazione, troppe disgrazie con le case, dove delle donne lavoravano a meno di 4 euro all'ora, e che semplicemente crollano - che magnifica metafora! - troppa gnocca persino per silvio - troppa spazzatura - troppe intercettazioni - troppa tv - troppo parlare....si sente lo sbattere di una porta - mod, come al solito, rimane sola, l'ammirazione che alcuni le rivolgono dura sempre poco. per fortuna.)
dove ero rimasta? ah sì, legge bavaglio. a parte che l'italia è già imbavagliata da mò (vedi sopra), io non mi ci metto contro il sistema. ci si rimane infetti e basta. non lo si cambia. deve auto canibalizzarsi. e poi? ecco....non c'ho voglia, va bene?!

secondo. la politica non è più tra i miei argomenti preferiti. neanche la religione. e nemmeno il sesso. dannazione! andavo cosi bene con queste tre tematiche. riuscivo sempre a incazzarmi per qualche cosa che vedevo, sentivo o leggevo. o facevo. ora parlo con la mia vicina dell'estate che non se ne vuole andare e con claudio, il mio regista in studio (sì! sono tornata al doppiaggio! almeno UNA cosa bella, cazzo!), parlo della folgorazione che ha avuto partecipando ad un corso di cucina autoctona (carne salà, bollito e salsa péarà). la ragazza conosciuta per sbaglio durante la pausa pranzo ognitanto divide il letto con me. non parla tanto e anche i giochi che facciamo sono piuttosto banali (l'altro giorno le ho disegnato il corpo premendo dei tappi corona nella sua carne bianca - niente sangue, ma il disegno nella pelle intorno ai suoi capezzoli mi ha indotto a maltrattarli un pocchino con i denti. la frase più bella detta da Hana era questa "piangere? perchè dovrei piangere?! mi serve tutto il liquido che ho in corpo per sopravvivere cazzo, non posso permettermi uno spreco cosi." - un po' la adoro sta ragazza. solo un po'.

terzo. l'altro giorno sono salita sulla moto e ho fatto un giro in montagna. verso sera ho visto il tramonto sul lago. e ho pensato "cazzo, che bello!" poi, scendendo, per poco non mi ribalto con la moto e mi son sentita parecchio cretina - i SOA mi farebbero fuori nel giro di due puntate, o forse no....

quarto. muore il tizio della apple per un tumore al pancreas che ha combattuto per 6 anni. ora di lui dicono parole come "visionario", "icona", "inventore di una vita migliore per tutti" - sì, va bene. dispiace anche a me quando il cancro se ne porta via un'altro. ma non si diventa divini morendo - si diventa morti e basta. il discorso che fa nel 2005 alla stanford? dice che ha avuto qualche inghippo nella vita e poi delle idee vincenti.  e che bisogna restare affamati e pazzi. ok. ma vogliamo anche dire che in cina la gente si ammala perchè deve pulire con uno solvente molto aggressivo parti che poi finiscono nel coso...iphone, stando in uno spazio strettissimo per 12 ore di fila e per uno stipendio da schiavitù. e allora, scusa steve-baby, fai buon viaggio e riposa in pace, ma non eri una icona. eri un capitalista come tanti altri - magari un pochino più figo e un pochino più intelligente....insomma, mi spiace che sei morto ma personalmente non mi mancherai poi tanto.

quinto. "mama, dove cazzo hai messo quella lama con il manico rotondo?!" "perchè?" "mi serve, dai che stasera vado dalla Marti...." - ...marò, le colpe delle madri....


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