13.9.09

lisbeth

ho finito anche il secondo volume.
a parte il fatto che il music-doc ha indovinato un'altra volta che questa trilogia mi sarebbe piaciuta, la lettura mi distrae totalmente dalla mia attuale angoscia più grande: ricordare.
sono sempre sopravissuta a tutti gli eventi della mia mia vita perchè avevo dei ricordi molto nitidi. sceglievo con cura poi cosa ricordare e cosa dimenticare. non è vero che i ricordi sono cose che ci restano in maniera prepotente. I "brutti ricordi" li possiamo davvero scacciare con un atto di forza intellettuale - o semplicemente con una canna e una bottiglia di tequila. E i buoni ricordi li possiamo selezionare, creandoci una personalissima "ricorditeca" che ci fa stare in compagnia di chi, ad esempio, non c'è più o di chi una volta ci era amico ma poi non più.
Ecco.
Per me ricordare è la cosa più importante.
Ora la memoria è una specie di campo minato attraverso il quale mi sto muovendo con estrema cautela: sì, i ricordi sono come le mine anti-uomo che mi assalgono e tornano in maniera totalmente disordinata. di notto non dormo. per non ricordare cosi. alla kamikaze.
mi mancano dei pezzi importanti. non ricordo cosa ho detto detto, o peggio ancora, cosa ho fatto con questa o quell'altra persona. e loro mi guardano smarriti e preoccupati oppure sono profondamente imbarrazzati oppure (e questa è più difficile da gestire) spariscono semplicemente.

lisbeth mi fa pensare solo a lisbeth.
ho letto più di 1000 pagine in una settimana. incredibile.
io sono una che di solito legge lentamente, alle volte rileggo una pagina più volte.
non amo l'atteggiamento del "fast" - ne nel food ne in nessun altro contesto che non ha a che fare con il lavoro.
ma tant'è. con lisbeth funziona cosi: tu dici "vabè, ancora questo capitolo, poi cerco di dormire". e poi c'è lei che dall'interno di questa storia mi guarda e dice "non lasciarmi da sola in questa merda".
e io resto.

5 commenti:

Antonella ha detto...

così credi alla amnesia telecomandata. Io vorrei tanto farcela. Mi dico: 2 Ehi , tu che sei intelligente vuoi mica perderti dietro ad un'immagine che ti fa contorcere le budella" mi concentro come fossi un intellettuale. ma alla fine arriva , magari alle spalle. Il ricordo dche ti spezza il cuore. Baci

modesty ha detto...

non puoi spezzare quel che è stato rotto tanto tempo fa.
love, mod

Pupottina ha detto...

è vero Lisbeth prende e ti impedisce di interrompere la lettura!
è stato davvero bravo Larsson con questa trilogia...
anche io vorrei poter dimenticare le cose spiacevoli che però tornano in mente più spesso di quelle felici, non so se è perchè magari sono più numerose o perché come ci hanno fatto soffrire allora riescono a tormentarci in eterno...

buon martedì ^_____________^

Rez ha detto...

Tutto ciò che è esperienza rimane sempre in qualche modo.

Anche sotto la pelle, nascosto.

Eliminarlo realmente significa cambiare pelle.

Per questo credo Mod che se ora non ricordi alcune cose, forse hai cambiato pelle.

Il che, forse, non è un male di per se.

Lisbeth... non sono ancora riuscito a leggere il terzo volume.

O meglio, ho letto un centinaio di pagine.

Lisbeth è nella merda profonda ora.

E nessuno potrà aiutarla.

Non ho il coraggio di riprendere il libro in mano....

Ciao Mod.

modesty ha detto...

la paura non serve.
leggi.
come cazzo fai a dire che nessuno la può aiutare ora?!
:-)
ovvio che sarà aiutata.
ho finito di leggere stamane alle sei. notte insonne.
kekazzo.