20.10.09

fast as you can! - racconto erotico on the road

è bellissima.
e pure incazzata.
nervosissima.
è decisamente sull'orlo di una crisi di nervi.

sono seduta sul treno delle 16.
roma - verona.
treno pieno.
io sono piena di impressioni e emozioni
di una due giorni in cui niente è andato come previsto.
per fortuna!

e ora questa ragazzina che sprigiona
"rottura di coglioni" da ogni dove.

"questo è mio posto, cazzo!"
mi dice con voce un po' rauca.
ha gli occhi rossi di chi non ha dormito.
o pianto.
"sei sicura?"
"e cazzo se sono sicura!!!"

tiro fuori il mio biglietto: sono nel posto giusto.
è lei che ha sbagliato carrozza.

senza neanche dire una parola
si gira e se ne va.

che bel culo, penso, e torno
ai miei pensieri.
in questi due giorni sono stata sorpresa in due occasioni.
non amo le sorprese.
di solito causano perdita totale di controllo
con finale tragico.
ma non questa volta.
sorrido beata fra me e me.
nessuno ci può portare via i ricordi belli.

eccola di nuovo.
"sul mio posto è seduto un cinese del cazzo che non si vuole alzare. posso stare qui?"
"certo. questo è libero," dico indicando la poltrona di fronte alla mia, lato finestrino.
"è una scusa la sua," penso divertita.

mi metto l'ipod.
scelgo una delle compilation che si intitola
"ascolta in quest'ordine".
io adoro non dover scegliere.
musica da ascoltare, cibo da ordinare, film da vedere.
adoro quando mi si dice "assaggia questo!"
per me è un lusso.

la ragazza parla al telefono con qualcuno.
piange.
i nostri occhi si incontrano.
le sorrido.
sono talmente piena di emozioni belli
che decido di conosolarla in qualche maniera.
tolgo le cufie.

"cosa è successo? stai bene?"
e lei, con la voce rotta dal pianto
"la mia ragazza m'ha lasciata, senza dirlo a me. lo ha detto a quella cretina della patty - le ha detto che non dovevo più romperle i coglioni. ma che cazzo faccio adesso?!"
"intanto soffiati il naso," dico io con senso pratico.

dopo neanche 5 minuti mi ha raccontato la storia della sua vita.
ha solo 23 anni, ma fa da sola già da quando ne aveva 17.

ora è lì che dorme.
con le gambe completamente distese e allargate sotto il tavolino che ci divide.
io stendo le mie tra le sue.
con le mie ginocchia quasi tocco il suo sedile.
lei ha un neo lì sulla guancia vicinissimo al naso.
è alta, slanciata.
belle tette. dritte. non porta reggiseno.
non ne ha bisogno.
le ciglia lunghe toccano la pelle pallida e delicata delle guance.
sono ancora eccitata da ieri e la miccia si riaccende come niente fosse.
hm!

dopo un po' mi accorgo che è scivolata giù con il sedere anche lei e che ora sta proprio sul bordo del sedile.
le palpebre tremano leggermente.
non sta dormendo.
e io capisco: è alla ricerca della riscossa.
sorrido.
premo le mie ginocchia lì, tra le sue cosce.
lei sospira e muove il bacino.

con il mio portatile aperto fingo di lavorare,
mentre con la mano la cerco sotto il tavolino.
quando apre gli occhi è incredula.
ma non è più incazzata.
con la bocca semiaperta e gli occhi sgranati è sempre più bella.

ci interrompe l'altoparlante.
trenitalia ci communica che siamo arrivati a firenze.

"quando il treno riparte, alzati e cammina giù di là," le dico con tono neutro.
"e dove andiamo?"
"tu cammina. ti dico io quando fermarti."
"e se non voglio?"
"restiamo qua."

mette una specie di broncio.
l'ho presa in contropiede.
non sa cosa fare.
ma anche lei è eccitata.

quando il treno riparte
lei si alza senza guardarmi
e si mette in cammino.
la seguo a distanza.
lei non si gira.
sti sta chiedendo se la seguo
o se tutto questo è uno scherzo?

"fermati!"

il bagno per persone con handicap
è pulito.
e sufficientemente spazioso per quello che ho in mente.

la metto davanti allo specchio.
senza toccarla le chiedo
"cosa vedi?"
"una donna e una ragazza."
"hai paura?"
"dovrei?"
"sì!"

le spingo su la maglietta stretta che indossa.
avevo ragione: le sue tette sono molto belle. sode. perfette.
le prendo con le mie mani, senza stringere.
"spingimi contro il culo, dai," le ordino.
si vuole girare per farsi baciare.
"niente baci. neanche ti conosco," la fermo con le mani
stringendole i capezzoli.
me ne intendo di come vanno trattati i capezzoli.
tra maschio e femmina non c'è tanta differenza.
il dolore che si prova è uguale.
e a questa qui sempra piacere il dolore
che prova.
sospira.
"zitta, se no smetto!"

faccio per toglierle la maglietta
lasciandola però a meta strada.
ora non vede più niente.
il movimento del treno richiede un certo equilibrismo.
"sembri ubriaca. sta ferma, ti ho detto!"
intanto le tiro giù i jeans stretti.
non indossa le mutande.
"pensavo che fossi una brava ragazza....invece, guarda qua,
non hai le mutande. allora cosa sei, una brava ragazza o solamente una puttanella in cerca di emozioni."
mentre parlo le infilo una mano tra le cosce.
è calda, ma non ancora bagnata.
"hm, direi.....una brava ragazza che vuole provare come ci si sente a fare la puttanella."
"per favore....," il suo è solo un sussurro.
"siete le peggiori, perchè siete ippocrite!"
"per favore, non respiro, voglio togliere la maglietta."
gliela sfilo.
ci guardiamo allo specchio.
di nuovo si vuole girare per farsi baciare.
"ti ho detto di no. dai allarga bene le gambe!"

si mette in punta di piedi e spinge fuori quel suo culo perfetto.
le metto dentro un dito solo.
lentamente.
la sua bocca si apre ma senza emettere alcun suono.
chiude gli occhi e rovescia la testa sulla mia spalla.
"tieni gli occhi aperti. se no ti perdi il meglio, no?!"
la scopo con un dito. è stretta ma ora anche bagnata."
ci guardiamo. non ci mette molto a venire.
gli occhi le si velano e un rivolo di saliva le cola da un lato della sua piccola bocca.
gliela lecco via e le do un morso mentre la sua carne si stringe intorno al mio dito.
dopo resta lì, senza forza con gli occhi chiusi.
tiro fuori il dito e glielo faccio leccare.
mi succhia il dito.

"per favore...."

"rivestiti e torna al tuo posto ragazzina."

tornate ai nostri posti mi metto a lavorare.
cazzo, devo conseganre sta roba domani.
non bado più alla ragazza.
quando arriviamo a verona
la devo svegliare.
era esausta.
troppe emozioni in poco tempo.
lo so esattamente come si sente.

"ti posso rivedere?"
e con mia sorpresa le do il mio numero.

18 commenti:

Lucien ha detto...

Faster pussycat, I like it!

Gio ha detto...

io sono piena di impressioni e emozioni
di una due giorni in cui niente è andato come previsto.
per fortuna!

Bellissima Mod :-)

Peter ha detto...

..... sempre forti emozioni

Colei che... ha detto...

Complimenti. Devo ammettere che mi sono chiesta quanto ci fosse di vero del racconto... ma non me lo dire. Non lo voglio sapere. Mi piace così.

modesty ha detto...

gio coglie la cosa più importante!
colei, non è importante se è vero o meno. e comunque io ho non parlo mai di cose che non conosco.

thank you luc and peter.

love, mod

Pupottina ha detto...

vita ed emozioni che viaggiano su un treno che non si ferma...
wow!!!
anche se mi sento un po' malinconica...
buona giornata

il monticiano ha detto...

Si possono provare forti emozioni anche su di un treno specialmente se si ha la fortuna di incontrare
persone alle quali piace godersi la vita.

Lindalov ha detto...

Fiona Apple é stupenda, bella scelta.

Solo le altre trovano lesbiche belle, con le tette sode, che ci stanno alla prima in un cesso del treno.
Mah.

:D

modesty ha detto...

lindina, per trovarle bisogna prenderlo..... il treno.

;-)

marian. ha detto...

bel racconto. quel dito ha solo asciugato le sue precedenti lacrime. niente di più altruistico.

modesty ha detto...

altruistico sarebbe stato baciarla.
ma i baci sono il mio muro del suono.
:) grazie marian

Gio ha detto...

Mod, concordo con Lindalov!

Leggendo il tuo commento mi viene un dubbio: devo forse smettere di andare in moto? ;-)

modesty ha detto...

mumble....gio....puoi anche farlo. ma non ti ci vedo vedo determinato e spavaldo a dare la caccia alle santarelline sul treno.
e poi: in moto sei un centauro invincibile.
non cambiare mezzo.
solo metodo.

love, my little brother nella cattiva sorte.

;-)

Gio ha detto...

Mod, niente santarelline o fanciullette per me - non ne sono mai andato in cerca nè mai ci andro'.
Forse perchè non ho speranze di sedurle, forse perchè non mi interessano, forse è sindrome di Cyrano, non ne ho certezza.

Il fatto è che sul treno potrei anche incontrare una little sister nella cattiva sorte.

E tra mille altre cose, le chiederei di questo 'metodo' ;-)

Argh, sabato devo tornare in Italia, per forza di cose in treno. Qual è la possibilità di incontrare una little sister nella cattiva sorte? 1 su un milione. Qual è la possibilità di incontrare una santerellina? 1 su mille.
E' come la lotteria: meno sono le probabilità, piu' ricco è il premio.

ashasysley ha detto...

Ed è proprio in questo che ci perdiamo. Alla fine siamo delle buone che giocano a indirizzare quel breve attimo dove meglio credono. Qualcuno diceva "Le ragazze buone vanno in paradiso, le cattive dappertutto" e non mi è mai parso male, come discorso.

"Ti posso rivedere?" Avrei sorriso anche io, ovviamente.

SerialLicker ha detto...

Capolavoro
Punto

ben trovata, credo che tornerò presto

Fuma ha detto...

Mi accodo al commento di Serial

modesty ha detto...

capolavoro no.
diciamo che è "ben riuscito".
;-) thank you, guys