20.7.08

natural woman, o no?!

ci sono delle donne che hanno una funzione incorporata che riescono ad accendere con effetto immediato. spingono un tasto con scritto sopra “seduzione” e via.....riescono ad avere il maschio che vogliono e quando lo desideranno. vorrei tanto che ci fosse una officina dove potersi fare istallare quel tasto. solo per provare una volta s’intende. tenere una cosa cosi pericolosa addosso sempre mi creerebbe qualche ansia suppongo.

sabato sera.
litigo con chi sta in casa con me.
per non deprimermi decido di cedere alle lusinghe di una collega che mi ha invitata ad uscire con lei e le sue amiche. lo so, lo so. mai fraternizzare coi colleghi.

andiamo al bar kharma in centro. un posto per tacchinare. per cuori solitari e no. per santi e porci. per principianti e professionisti.
quando entriamo siamo quattro donne che vengono immediatamente soppesate, classificate e messe sulle hit list (o scartati) degli uomini (e qualche donna) presenti. due di noi non stanno sole neanche 5 minuti. in effetti sono le più carine. carine nel senso di quello che si definisce "la norma". io osservo in muta ammirazione. accendono il famoso tasto della seduzione, si toccano i capelli (lunghi!), ridono con quella tonalità che a me non verrebbe neanche se studiassi con dita von teese, si muovono su quelli sgabelli come snodate e in preda ad un perfetto equilibrio. La terza donna ci mette venti minuti ad acalappiarsi un maschio tipo rappresentante di commercio tutto calcio, donne e allegria. E’ timida, quindi non l’hanno notata subito. Io resto seduta da sola al banco e il barista mi chiede “cosa prendi, tesoro?” ecco. gli unici uomini che mi chiamano tesoro son le checche. Ce n'è uno solo che mi chiama bellezza. quando si ricorda. ed è meglio che non lo pensi tanto!
bevo tequilla. solo quando ho il bicchiere davanti penso che bere tequilla non è molto femminile e poi non mi ricordo mai la sequenza....prima il sale o prima il limone.....che cazzo... la bevo liscia. la musica è bella però. il primo album di joss stone. l’unico degno della sua voce. intorno a me la gente beve, parla, ride e si tocca per caso. si vede chi finirà a letto insieme e sudato o sul ponte vecchio nelle nichie dell’amore sta notte. a me ancora nessuno.....
accanto a me una coppia di giovani che litiga. lei è la classica bambolina che papino porta in palmo di mano e quando si spezza un’unghia mammina la porta dallo strizza. la guardo. proprio bellina. capelli lunghi e vaporosi, pantaloncini corti con top che lascia vedere un’ombellico perfetto (quelli da infilarci la lingua per intenderci) e poi sandali con tacco altissimo allacciati alla schiava. Dio, che perfetta, penso, neanche si accorge di me...
Battibeccano un bel po’ con lui sempre più scazzato e lei sempre più inviperita. Sulle prime non sento quello che si dicono....sono stordita dalla visione di lei che, bevendo, le finisce a scivolare una goccia lungo il mento e poi la gola. Si pulisce con il tovagliolino.
“avrei preferito restare con loro. sai benissimo che non mi piace questo posto”. vocina lamentosa da principessina .
lui la guarda scocciato. beve. la guarda di nuovo e poi:”non dovresti mai parlare. già fai male i pompini...ma a parlare sei peggio.....cazzo, quanto rompi!”
intorno a noi delle risate. lei avvampa. non si arrabbia. l’ha stroncata con la sua volgarità. ha le lacrime agli occhi ed è sempre più bella. e lui, impacciato (non dispiaciuto!) le fa “ora non cominciare con la solita scenata, cazzo”.

vecchia regola: mai piangere davanti a un uomo. sono guai programmati: o ti mentono o ti promettono cose che sanno già di non mantenere oppure....s'incazzano di più e di sicuro non sanno cosa fare, figuriamoci cosa dire. salvo alcuni esemplari rarissimi che hanno cervello E cuore. ma questo è un altro discorso.

non sopporto di vedere la morettina piangere e poi è tutta la serata che mi sto rompendo le palle. non volevo venire. io sto malissimo in questi posti e lo sapevo. da un lato non voglio mischiarmi con i mercanti del sesso del sabato notte, dall’altro ci resto troppo male che nessuno ci prova con me. quindi sono leggermente di cattivo umore.
finisco la mia tequilla e dico con calma. “non dovresti farla piangere. è cosi bella. fossi in te le chiederei scusa”.
lei singhiozza una volta e mi guarda stupita
lui si gira verso di me e dice “ma perchè non ti fai i cazzi tuoi?!” in dialetto poi.
“dolcezza, questa era l’unica cosa da non dire”
lui si alza, ormai esasperato.
sta per dire qualcosa, ma mi alzo anche io.
potrebbe rifuggiarsi sotto le mie tette poverino.
mi guarda dalla mia testa biondissima, capelli cortissimi fino ai miei tacchi d'argento.
sbianca.
inclino la testa con lo sguardo serio.
“allora, ‘ste scuse?”
lui guarda la sua ragazza , le sorride con imbarrazzo “scusa piccola, andiamo via dai!”
lei mi sorride timidamente, le sfioro la guancia e dico “guarda, tu puoi anche imparare a fare meglio i pompini, ma lui resterà sempre un cafone!”

Se ne vanno senza girarsi e io resto lì. mi siedo e ordino ancora da bere. Espresso doppio. lo bevo amaro, come piace a me. Delle altre tre vedo solo la timidina che sta ballando come se fosse madonna, delle altre due nessuna traccia.


ho visto il panico negli occhi del ragazzo e mi ha dato quella sensazione che provo da sempre quando uno stronzo si accorge di me. una soddisfazione fisica. penso che anche la mia è una specie di seduzione. li seduco a comportarsi meglio!
sorrido fra me e me.
sono felice.
decido di ballare.

7 commenti:

Lara ha detto...

Troppo carino questo flash sul mercato del sabato sera.
I personaggi poi, come son veri.
Mi piacerebbe molto uscire una sera con te : nessuno ci avvicinerebbe mai mai mai più.gh

Andrea ha detto...

Io facevo così bellezza: prima il sale, poi tequila e in fondo il limone.
O c'era pure la tequila boom: quella da sbattere sul tavolo prima di buttarla giù.
Certo è che guardarti dal basso verso l'altro dev'essere uno spettacolo non da poco.... uno spettacolo bellezza, un vero spettacolo.

Andy

Anonimo ha detto...

eccola.
attenti cattivi, supermodesty appare a sorpresa nei luoghi di peccato, pronta a punirvi e a raddrizzare i torti!
se esistesse un abbonamento ( e se avessi la possibilità di sfruttarlo) pagherei qualsiasi cifra per assistere alla sottomissione del villano di turno ( il cafone veronese è quasi un archetipo) sotto i tacchi della vichinga.
senza alcuna invidia per il tapino (che sotto i tacchi non ci finisce per piacere, come certi fortunelli), ma anzi con un senso di giustizia appagato prima solamente dai telefilm di zorro o dai fumetti di The Punisher.
in un film di hollywood, però, la moretta dal bell'ombelico, avrebbe scaricato il rozzo e avrebbe abbracciato adorante le cosce della modesty.
per finire, felice e incaprettata, a miagolare oscenità nella dolce notte del lago.

Lara ha detto...

Ascolta anonimo.
La moretta avrebbe scaricato il rozzo ed avrebbe carezzato Modesty guardandola negli occhi. Ad Hollywood, naturalamente.In real siete troppo scontati per poter partorire un finale degno di nota.
A verona le morette sono troppo sceme e gli anonimi troppo lecchini. Oltre che i rozzi son rozzi dovunque.
Che palle.

Zio Scriba ha detto...

Ben resa l'atmosfera del sogno-incubo-routine sabatoseriale, geniale "i santi e i porci", perfetta la descrizione della principessina che, chissà come mai, sta sempre con lo stronzo macho-volgare con cervello in allocazione anale (che sia perché il papà di lui ha una bella fabbrichetta? Mannò, che cattivone che sono...)
E brava mod, comunque.

Milo ha detto...

Marò Mod quanto mi piaci quando fai così: chi mette sale e limone nella tequila non capisce un cazzo, o sta bevendo tequila di merda (sale e limone solo per mascherare) o la sta rovinando (quando è buona, infatti va bevuta liscia).
:P

Scherzi a parte, sei stata fantastica! (Ho sempre sognato di difendere pulzelle indifese e combattere mulini a vento, ma mica mai fatto!... Mica capace!)
Sei la mia samurai del corazòn.
Grande!

:) :) :)

mod ha detto...

moò grassie, ragassi!
:) love, mod