24.6.10

UNTRUTHFULLY FEELING GOOD



alle volte scivolo in un mondo parallelo.
tutto procede come sempre.
la gente mi parla come sempre.
i rumori sono gli stessi.
nel lavoro so cosa sto facendo e mi da soddisfazione.
la vita che sento dentro sembra forte.
sorrido quando qualcuno a cui voglio bene cerca di strapparmene uno. un sorriso.
mangio.
bevo.
parlo al telefono.
rido quando penso che sia il momento.

in realtà sono in una specie di limbo
dove tutto è ovattato,
attenuato e silenzioso.
rallentato.
sono sola.

feeling good does never come easy to me.
I'm more like Nina who sings "and I'm feeling good" and it sounds like she got taken by that uncurable desease - the blues.

11 commenti:

il monticiano ha detto...

No vichinga, non lo sei sola.

listener ha detto...

in giro però ci sono troppi con la mano pronta a bussare, più monchi avrebbero fatto la mia felicità...

Baol ha detto...

Prima o poi ci scriverò un racconto facendo ispirare da quella meravigliosa canzone (in realtà l'ho già fatto con la versione dei Muse...)

Kameo ha detto...

Mitica Nina Simone!
La ascolto da sola in automobile, capelli al vento, sole sul viso, in una tiepida giornata invernale, e ... I'm feeling good :-)

Alessandro Giovannini ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=CmwRQqJsegw

marco ha detto...

eggià, il blues è dentro.
ovattato, rallentato...decrizione perfetta.
a me sembra di vedere il mondo attraverso un vetro a volte.
avevi scritto che la solitudine è un lusso, ed è vero, quando è scelta è anche più vero.
sarà che il lusso ha il suo prezzo...
comunque, i'm feeling good.

saluti

unwise ha detto...

è favoloso, vero? :)

modesty ha detto...

al) più che rasserenarmi mi terrorizza la tua affermazione! ;-)

listener) non so perchè ma la parola "monchi" in questo contesto m'hanno fatto venire il formicolio...:)

baol) scusa baolito, ma detesto queste band di ragazzini smilzi con verve approssimativa. anche se hanno fascino, appeal e una intellettualità apparente che prende per un attimo. l'altro giorno ho visto una roba in cui tom jones canta "summertime" con una di queste band. - terrificante.

kam) ...capelli al vento...uhmmm....ok...:))))

alessandro giovannini) ti avevo fatto le carte e messo il resultato in bacheca...lo hai visto?

marco) sì.

unwise) sì.

love mod

Ste ha detto...

Ho resettato il mio commento perché la dose di pippe mentali iniziava ad essere eccessiva, mi sa che lo dirotto su un post (prima o poi). Comunque credo che il cervello umano non è fatto per vivere solo nel mondo reale, impazzirebbe. I mondi paralleli sono una prigione dorata.
Ste

donatella ha detto...

A parte il fatto che sono i commenti senza fronzoli quelli che hanno il potere di farmi alzare il culo da terra, fai benissimo a cercare di non assorbirmi, l'ideale sarebbe non leggere del tutto i miei post, ma fai tu...
E comunque perdona il mio ritardo mentale, ma la metafora della penna che intinge dove fa piu' onda non l'ho capita proprio...

Alessandro Giovannini ha detto...

Come no, certo che l'ho letto, ti avevo anche lasciato un commento da qualche parte...Spero proprio che le tue carte si sbaglino perchè finire ad insegnare non è proprio la mia massima ambizione ;)