26.3.08

Keep it simple, Baby!


Mentre mi sento trafitta tutta dai chiodi dell’angoscia e della tristezza come Debbie nell’immagine, mi girano, come sempre, mille pensieri nella mia povera testa che fatica a contenere tutto senza scoppiare.
Mentre scrivo ascolto un disco di Van Morrison con il titolo “Keep it simple”, che vuol dire più o meno di non complicare le cose. Il Music-Doc ha colpito ancora. Ha mandato sta musica e mi è arrivata per vie strane e costose (via cellulare dall’Italia a Berlino) in un momento di panico totale e buio assoluto. La tua musica ha placato tutto, come sempre, Doc. Non sbagli mai e io sono convinta che tu salvi le vite cosi. Quindi prima o poi riuscirò a prenderti “just the way you are”. Mi hai svegliato tu sta mattina. Ero lì, non trovavo pace sta notte, quindi verso mattina sono svenuta dal sonno sul divano. E tu ultimamente arrivi quando meno me lo aspetto…..oh, “No thing”….no no no…..”Behind the ritual”…..no, accidenti “End of the land” è la più bella. Ecco.
Mentre ascolto il disco di Van Morrison penso a tutte le cose che complicano la mia vita e di cui dovrei liberarmi. “Keep it simple” è proprio un ottimo consiglio e un piano c’è da qualche giorno -so cosa farò.
Quindi mi faccio il caffè, mando Van a tutto volume e canto. e ballo. a piedi nudi e con la testa leggera.

2 commenti:

Andrea ha detto...

Note che detergono, sollevano, portano ristoro e luce. Se esiste un Dio padre e protettore , allora la musica è il suo unguento medicamentoso con cui curare anima e cuore.
Ti dedico tutte le note del mondo.

Andrea

Anonimo ha detto...

Dio è un vecchio stanco che perde i colpi. Ma si fa vivo ognitanto nella buona musica. raramente nelle pesone.
tutte le note del mondo mi manderebbereo in overdose. :-) sono terribilmente lenta a metabolizzare.

Thank you, Andrea

love mod