4.5.12

please!



ho sempre avuto paura di chiedere le cose.
cosa cazzo avrei mai fatto - se me li avessero date?

love, mod




23.4.12

mod takes the fuckin' mic!



I don't do it for money.
Not for fortune or fame.
I do it to survive - to fuck God's plans.

I don't sing notes.
I do only the words. They come spitted out my mouth with kind of a melody.
Yeah, Baby, I know I do so bad.

I don't ask you to listen.
I don't ask you to comfort me.
I don't ask you to save my live.
But, sweetheart, be a man.
Just love me.

It's just a spotlight on me.
My hair shines in the light.
Got big black ring on my finger. and black boots.
My mouth is bloody read - fucking expensive lipstick promisses things I won't give to anybody - but you, Baby.

Music starts.
sound goes deep under....skin
first row - I see man with tears runnin' down his face.
I'm thinkin  -
everybody must die alone
and only few realize they also lived. alone.

I take the fuckin' mic
and do what I'm born for.
live.

(no translation available, love, mod)

I

15.4.12

MODpolitik - 11 anni fa c'era l'apocalisse all'italiana

vivo quasi esclusivamente di ricordi
questo ricordo specifico è particolarmente nitido.
mio figlio era bambino.
io stavo in casa e il mondo rimaneva fuori - anche se non del tutto
guardavo la televisione.
ecco cosa pensavo ai tempi (più o meno in ordine cronologico):
come si fa a distruggere una città in questa maniera - non sono mediocri le istituzioni/ forze dell'ordine a non averlo saputo impedire - sono proprio stronzi quei vigliacchi vestiti di nero.
un ragazzo chiuso dentro una camionetta che è appena passato sopra il cadavere di un altro ragazzo che quello sulla camionetta aveva ammazzato sparandogli - come cazzo è possibile?! son solo due ragazzi.
(tra l'altro tutti oggi ricordano carlo giuliani e gli intitolano strade e piazze - ma l'altro?! ha dovuto lasciare il servizio, nessuno ha preso le sue difese credo. sarà morto anche lui? di sicuro nessuno lo ricorda - l'eroe negativo. quello sfigato che sparò. lo sapete già che tifo per lui ma solo perchè per giuliani c'è già tanta gente che piange e che ricorda)
poi la diaz. le facce insanguinate dei ragazzi stralunati che non capivano cosa stesse succedendo. le luci. la ressa di persone. e un silenzio molto strano. tutto visto come al rallentatore.
e poi le notizie del giorno dopo - nella caserma di polizia - ragazzi spaventati a morte - voci di torture fisiche - genitori tedeschi e danesi d'avanti alla caserma che chiedono di vedere i figli - scene da pronto soccorso - feriti come da una guerra.
e ieri sera vicari e procacci che parlano del loro film che si basa sugli atti giuduziari e le testimonianze di chi c'era.



e io penso: 11 anni per ricordare alla gente in italia che c'è un motivo perchè siamo gli sfigati dell'europa. c'è un motivo perchè gli stranieri ci vengono in vacanza ma se ne guardano bene dall'investire i loro tanti soldi, si capisce perchè a me chiedono da una vita come cazzo faccio a stare qua "sempre".
e non è "l'articolo 18". non è neanche berlusconi. e non è la mafia.
è il talento degli italiani di arrangiarsi con la realtà. è la propensione al drammatizzare un fatto tragico applaudendo commossi ai funerali delle vittimie - ma subito dopo si va a bere l'aperitivo con gli amici. o meglio un bel pranzo di slow food in qualche trattoria en vogue-

andrò a vedere il film - vicari e procacci hanno tutta la mia stima. trovo vergognoso che hanno dovuto girare in romania - in italia li hanno bloccati subito.

ricordo che ai tempi girava un racconto in rete che era pazzesco. si chiamava "figa bionda" e raccontava di una ragazza guerriera che faceva una robetta carina ad uno dei polizziotti entrati nella scuola. la rete si scattenò in discussioni se era giusto raccontare quei giorni attraverso un trash-porn.

ecco il link. giudicate da voi: http://ilcovodeipoeti.xoom.it/ilcovodeipoeti/figa_bionda.htm

ricordo che pensai che forse era L'UNICO modo di raccontare fatti tanto brutti.
perchè quella violenza comunque fa bagnare le mutande a un sacco di gente per bene e gli fa dire e pensare un sacco di luoghi comuni. e gli fa sentire tranquilli con la propria cosa...coscienza.

porn. appunto.

love, mod



8.4.12

Modpolitik - quattro anni fa tutto era più bello

quattro anni fa.
c'era ancora mia madre.
mio fratello stava girando un documentario sulle prostitute in sudafrica.
c'era il terremoto all'Aquila.
e Obama voleva cambiare il mondo.

la pasqua la avevamo passato con due famiglie dell'Aquila che avevano perduto tutto salvo la vita.
le due coppie non esistono più. si sono separati.
sono rimasta in contatto con una delle due donne - è troppo stanca per spiegarmi cosa le succede. troppo stanca per dare forza al compagno. troppo stanca per rimanere lì e ricostruire. dice "mia madre lo fece dopo la guerra. aveva 30 anni e quattro figli - e aveva perso il marito anche lei. solo che il suo era morto per davvero."

oggi all'Aquila sembra tutto rimasto come 4 anni fa.
mia madre è morta.
e anche tom se n'è andato.
Obama sarà rieletto. senza meritarlo. because change didn't happen at all for better but only for worse. insomma change sì, ma in peggio.

e in italia non c'è più berlusconi.
ora ne abbiamo uno davvero per bene.
con una ministra che ci parla come parlavano le madri alle figlie negli anni 60.
credo che stessimo meglio quando stavamo peggio.
almeno su berlusconi e le sue girls potevamo sparare battute e sentirci in balia del male più nero.
Ci potevamo autocommiserare e sentirci vittime di una sistema corrotto che solo quelli di destra...-
ora non possiamo più dire nulla.
ora con questi che devono salvare l'Italia dobbiamo "lasciarli lavorare" - no?!
eh sì, perchè se non li lasciamo fare tutto quello che devono fare finiamo come la Grecia, anzi, peggio.
mi fan paura tanta - sta brava gente.

non so. resto in Italia. non ho un altro posto dove andare ormai. resto e osservo impotente.

4 anni fa ho festeggiato la pasqua con persone mai viste prima, smarrite, che avevano person tutto salvo la vita, con le loro bambine piccole che stavano in braccio a mio figlio e non lo mollavano un attimo.
abbiamo cucinato, mangiato e bevuto insieme, abbiamo parlato che "fra un'anno tutto sarebbe tornato a posto" - le donne piangevano senza nascondersi - gli uomini fuori al buio.
ci siamo abbracciati e promesso di aiutarci sempre.

mi sa che è l'unico modo per sopravvivere.

Buona pasqua a tutti!

love, mod


4.4.12

certe cose - istruzioni per l'uso - invece no!



volevo scrivere tutta una roba su come vanno letti i miei post.
invece no!
ha squillato il mio telefono.
ho conosciuto una tipa in ospedale - fa la chiropratica.
stasera viene a trovarmi.

vi metto la musica per due motivi: doc mi ha mandato un pacco pieno di musica e everlast è la prima cosa che ho schiaffato n el lettore cd e poi la canzone rispecchia esattamente il mio stato d'animo.

quindi niente roba noiosa - mi ficco in doccia...poi si vedrà.

love, mod

1.4.12

certe cose

ci sono delle cose che faccio solo io.
nessun altro fa come me. certe cose.
nessun altro le dice come me. certe cose.
nesun altro le vive come me. certe cose.

e nessun altro sa parlare come me. di certe cose.

ci sono delle cose che solo tu non fai.
nessun altro non fa come te. certe cose.
nessun altro non le dice come te. certe cose.
nessun altro non le vive come te. certe cose.

e nessun altro sa tacere come te. su certe cose.

baciami. per favore.

love, mod

13.3.12

mod's window sex session

(è lunedì, ma ho iniziato a scrivere domenica scorsa cosi: è domenica.
mio figlio è tornato da lontano.
stanco. e palido sotto una abbronzatura che ti viene solo se passi mesi sotto un sole che non perdona.
sto preprando la pasta con un pezzo di trota salmonata e un po' di panna acida - l'erba cipollina non manca.
e ho messo in fresco una bottiglia di champagne vero che è lì da un po' di tempo.
mi sembra una giornata di festa oggi, senza che sapessi dirti perchè. - ecco, lì per lì non riesco a continuare . troppi casini in famiglia e al lavoro, troppa la stanchezza, la febbre non c'è ma sono lo stesso debole - mi addormento quasi in ufficio - bevo troppi caffè...insomma vi faccio aspettare, sì, ma non per malizia)

te aspetti la terza parte - lo so.
vuoi sapere come è finito con Frau Fuckenmeier, vuoi leggere come la ho punita, vuoi sapere se la stronza alla fine abbia imparato una qualche lezione utile per il resto della sua vita fin ad ora abbastanza inutile. E poi magari ti tocchi pure. una volta all'inizio del blog mi scriveva uno facendomi sapere che dopo aver letto un mio post si faceva delle gran seghe, dandogli dei punteggi... - a parte la troppa informazione (perchè non ci si pensa un po' prima di scrivere ad una completa estranea?! ekkekkazzo) - vabè, fate come vi pare....contenti voi!

Frau Fuckenmeier viaggia solo in prima. Ovvio. Io c'ho il biglietto di seconda da sempre. La classe turistica rivela chi siamo davvero. In prima siamo protetti e dopo, quando scendiamo dal treno non siamo più capaci di affrontare la vita vera (metafora riuscita a metà - lo so!).

Insomma la Fuckenmeier mi fa salire con lei in prima e con fare generoso mi dice "se non se lo può permettere, glielo pago io l'aggiunta!" ...e mi fa pat-pat sull'avvambraccio al quale si teneva ben attaccata per farsi tutta la banchina della stazione termini che non finiva mai sui suoi tacchi da nonna.

In carrozza cerca lo scomparto a sei - l'open space è per i guardoni, dice. e poi vuole parlare di lavoro con me. Ancora?! madonnasantissma, falle venire 'na sincope a questa!!!! Appena il treno si mette in marcia, propongo una visita al vagone ristorante. "Ho sete", dico - lei è già in piedi, pronta per l'aperitivo.

Giuro che in quel momento non ho pensato minimamente a quel che avrei fatto dopo. Non premedito, non pianifico, sono in balia dei bassi istinti quasi sempre. sono d'accordo che non è quasi mai un bene - ma vaffanculo, sono vecchia per cambiare!

Nel vagone ristorante c'è parecchia gente - è l'happy hour, L'ora del Aperol che non riesco a bere. E' l'ora del comportarsi da donne a caccia di sguardi ammirati da parte dei maschi presenti che non riesco mai ad inquadrare. E' l'ora dell'ultima scena alla quale non riesco mai a resistere.

Frau Fuckenmeier si butta in mezzo ai presenti per passare d'avanti e farsi largo - arrivare al bar senza rispettare il turno, ecco. Eh. Certo, lei è una vera power pussy, non aspetta mica un cazzo di nessuno. Ripeto, non sono brava ad interpretare gli sguardi degli uomini, ma mi sembra di capire che viene immediatamente bollata come quella gran cagacazzi che è (sì, sono sboccata oggi, e allora? ho avuto una giornata di merda, chiaro?")

In un inglese bavaresonico Frau Fuckenmeier parte alla guerra " Barmannnnn, it iiis my turrrn, Ai vont tuu drinks pliiise, champeijn!"
"Aò, non sce l'hoo, Signooraaa! Volede un prosecchinò?!"
"Wiii arrre on a first class treijn, dont ju spiik inklish, young man?!"
vabè, cazzo, ho capito---"Senta, va bene il prosecco per la Signora...ce l'ha la vodka?"
sguardo d'intesa..."Subito, Signora..."

Un'ora e setteuomini (raccontati) più tardi la Fuckenmeier è al quarto o quinto "prosecchino", mentre io mi sono fatta una vodka liscia, tanto per mandare giù l'amaro della compagnia di una donna insulsa. Non ho voglia di ricordare tutte le banalità e stronzate che ha snocciolato come perle preziosissime, ma alla fine io sono incazzata come una bestia e lei si sente male - perchè l'alcol è stato davvero troppo per lei.

"Mi sento male, credo di aver mangiato qualcosa di avariato a pranzo, devo andare in bagno..."
seeeeh, penso, avariato il tuo cervello, stronza. lei nel girarsi verso la porta perde l'equilibrio e urta uno che si rovescia mezzo bicchiere adosso.

"Dai vieni che t'accompagno, se no qua ci arrestano." La prendo sotto braccio e piano piano ci facciamo strada nel corridoio stretto per arrivare al bagno.

In quel momento, lo ammetto, un immagine flash ha attraversato la mia mente, ma ancora non avevo deciso di agire.

Insomma, ve la faccio breve: sta stronza era talmente ubriaca che per poco non se la fa adosso davvero. ha il momento triste, piagnuccola, blatera un mezzo ringraziamento e che si sente tanto solaaa e io penso che le persone prepotenti, non appena vengono beccati per quel che sono, cioè dei deboli, si trasformano in vittime incomprese. e a me - c'è scritto anche nel mio profilo - i piagnuccoloni stanno sul cazzo.

Le apro i pantaloni, glieli abbasso, le mutande costose sono bagnate un pochino, mi cade nelle braccia e la siedo sulla tazza.

"Dai, piscia e zitta, stronza, che per oggi hai detto abbastanza", glielo dico in italiano che io con questa ci devo lavorare anche domani. "Ho fatto," mi dice come una bambina. La tiro su in piedi per rivestirla ma lei mi abbraccia e dice "sei come tutti gli altri, anche se sei l'unica che oggi m'ha aiutata, domani parlerai male di me a tutti..." (vero, infatti ve la sto raccontando. ma non una parola in azienda, non sono cosi io!)

Non so cosa mi prende.
"Ti ho detto di stare zitta cazzo, hai rotto!"
Le metto le mani intorno al collo, stringo appena, lei spalanca gli occi, le infilo la lingua in bocca, vorrebbe dire qualcosa ma non esce niente dalla bocca, salvo l'odore del prosecco e un po' di acidità.

le prendo le tette e stringo, la bacio ancora - sinceramente, ora piace anche a me e non solo a lei. Lei è lì con le braghe calate e a me viene un'idea.

"Tu hai bisogno di aria fresca, vedrai che ti farà bene!" Apro la finestra col vetro satinato, si apre solo a metà, ma abbastanza per spingerle la testa fuori, il treno corre veloce e lei è lì mezza dentro, mezza fuori. le infilo una mano tra le cosce, è bagnata sì, e non solo di piscio. due dita scivolano dentro senza difficoltà, non è stretta. Lei sta sulla punta dei piedi e io la sollevo, lei grida e ride insieme, il mio handjob è preciso e non tenero, e lei viene da farmi capire che è da tempo che non ha nessuno. La tiro in dentro e la giro verso di me.

"Stai appoggiata. Ti senti meglio?"
"Si, meglio," solo un sussurro.
"Allora lecca!" Le ficco le due dita in bocca.
Lei non sa cosa fare e nel dubbio succhia per bene.
Mi lavo le mani e la osservo.
"bene, ora tocca me!"
Risatina che vuole dare la finzione di non capire.
"ma veramente..."
"Zitta ho detto."
e con i pantaloni ancora calati la spingo giù sul water, sono appoggiata contro il lavandino, le prendo la testa tra le mani e lo spingo verso di me. voglio che annusi, voglio che ne abbia voglia anche lei.
"la vuoi vedere?"
ormai annuisce e basta.
Mi apro i panatloni e scosto le mutande e di nuovo le spingo la testa in mezzo alle labbra lisce.
"Assaggia, vedrai che ti piace!"

Quando scendiamo a destinazione è stanchissima, la carico su un taxi e prima di chiudere la portiera le dico "dormi, che domani sarà una giornata lunga." Lei vorrebbe dire qualcosa ma io chiudo e mi giro. Deve pensare a quello che sarà domani, voglio che ripensi a quel che le ho fatto, a quel che lei ha fatto.
non cambierà nulla, lo so. ma tant'è, lei se lo ricorderà per sempre sto viaggio.

love, mod













28.2.12

..e a proposito del pranzo Doc disse: "due patate senza wurstel"

antipasti.

Frau Fuckenmeier entra nella sala del ristorante come una regina in esilio. Il fatto che il maitre non la noti subito le fa venire due rughine tra gli occhi che dicono "non farmi perdere la pazienza!"

Frau Fuckenmeier non gradisce il tavolo vicino alla finestra che offre una vista mozzafiato su un giardino che ricorda quello dei Finzi Contini.

(e mod pensa che ...ach....Frau Fuckenmeier non sa chia siano i Finzi Contini.)

"Io berrei una bottiglia di un bianco Vintage!"

Frau Fuckenmeier se ne intende di vino? No. Ma il vintage è costoso e per lei questo è fondamentale.

(E mod pensa che con i soldi risparmiati per le spese folli dei manager si poteva salvare qualche posto di lavoro, no?)

primi.

Non c'è il menu. Il nostro cameriere personale ci racconta cosa c'è da mangiare e lo fa in maniera quasi poetica. Io traduco e quasi mi commuovo per come mi viene bene. Ci sono i soliti piatti ma anche qualcosa della cucina romana. Federico, il cameriere, dice di un piatto di carne che la Magnani lo adorava.

Frau Fuckenmeier non gradisce la battuta "Che donna orribile che era, una pescivendola" la vocina è lamentosa per scelta non per difetto. Dovrò ucciderla questa qua - offendere la Magnani è davvero troppo - e poi mi sta facendo venire il mal di testa - e non so cosa cazzo scegliere da mangiare.
Siamo in Febbraio e Frau Fuckenmeier ordina prosciutto e melone. Io guardo implorante Federico, il cameriere, "ci potrebbe pensare lei, per favore?" Mi sorride "Come no, Signora, qualcosa di leggero che la giornata per Lei  è ancora lunga." (Mod adora i ragazzi svegli!)

il piatto forte.

Frau Fuckenmeier, mentre si scola il terzo bicchiere di vino vintage, si lamenta del melone che non sa di niente, della sedia scomoda, delle posate che non sono di vero argento. Io mi limnito di osservarla per sembrare in ascolto. Mangio una ottima insalata tiepida di cereali e verdure fresche e mi chiedo cosa ho fatto di male per beccarmi sta stronza.

In mezzo al suo discorso Frau Fuckenmeier si interrompe, mi fissa per un attimo e poi, sempre con vocina flebile fa "La sto annoiando per caso?!"

Allora.
Io so fingere, ingannare e mentire. Ma solo se il gioco è di mia scelta, e ancora di più, di mio gradimento.
Questa qui mi è capitata e quindi non le devo nulla.

"Signora, è domenica, ho mal di testa e ho ascoltato un sacco di stronzate da uomini che La avrebbero umiliata volentieri fisicamente se questo non avesse comportato la loro immediata caduta in disgrazia, e ora Lei, invece di godersi la mia compagnia continua a lamentiarsi di cose inesistenti - quindi no, non mi sta annoiando, è solo che mi chiedo perchè fa tanto la stronza se in realtà ha solo voglia di ordinare un'altra bottiglia di vino per potersi lasciare finalmente andare un po'."

Arriva il secondo: costolettine di agnello spadellati con dei profumi deliziosi - li ha scelti lei.
Federico poggia i piatti con eleganza e se ne va.
Frau Fuckenmeier rimane lì e non sa cosa dire. La prima volta oggi, penso. Non riesco a stare seria. Questa qui è comica, patetica, ma non stronza. Non è real lei. E' un fake.
Con uno sguardo chiamo vicino Federico. indicando la bottiglia nel secchiello dico con garbo "Ce ne porterebbe un'altra, per favore?"

Frau Fuckenmeier ha ripreso a respirare spontaneamente e fingendo di ignorare buona parte del mio discorso mi sussurra disperata " Lei non sa cosa vuol dire dover lavorare con quel branco di incapaci!"

Tagliando un pezzo di carne dico quasi sopra pensiero "Io comunque preferisco le donne!"
"Aaaah no, cara, sempre meglio gli uomini delle donne - con le donne non si può lavorare!"
"Ma io non parlavo di lavoro. Cara."

E' troppo per lei. Ho una breve sensazione di lei che avvampa - no, deve essere il vino. Frau Fuckenmeier, ora è chiaro, è una che beve come una spugna. Brutta cosa negli affari. Brutta cosa comunque. Detesto le dipendenze. Anche le mie.

Ora ridacchia e - non ci posso credere - cerca di flirtare con me. Mi domanda se sto scherzando o se sono davvero quella cosa lì...Non riesce a dire "lesbisch" (la lingua tedesca a volte è onomatopeica - provate a dire la parola ad alta voce - pensando a me avvingata a qualche femmina bollente - vi verrà duro, promesso!)...insomma ha le guance rosse e gli occhi umidi, il rossetto è leggermente sbavato. Mi racconta degli uomini che non resistono mai più a lungo di qualche mese con lei. Tutti deboli che non accettano una donna che ha successo - non le sfiora nemmeno il dubbio che potrebbe essere colpa sua. ridacchiando mi confessa che...insomma...da ragazzina....al campeggio nel bosco con gli scout (cattolici e divisi severamente in gruppi maschili e femminili in Baviera...ekkekkazzo!)...e ridacchia ancora e intanto le riempio il bicchiere...ecco, mi racconta che nella tenda si era messa nuda con un'altra ragazzina e poi si sono baciate e toccate le tettine e che a lei non era dispiaciuto. Hai capito la santarellina?!

Dessert.

La faccio breve. mangiamo un semifreddo delizioso e poi prendiamo un caffè. La seconda bottiglia è quasi vuota e io ho assaggiato solo un sorso. La Stronza si addormenta sulla sedia. Le propongo di prendere una stanza per riposarsi e lei non oppone alcuna resistenza. I suoi collaboratori sono salvi per il pomeriggio e mi rimgraziano più o meno apertamente quando li raggiungo.

Come? No, che non me la sono fatta. Non lì in stanza almeno. Ma nel pomeriggio tardi abbiamo preso insieme il treno per tornare a Verona. E allora sì  che non ho resistito. Frau Fuckenmeier ha avuto una esperienza porn del terzo tipo in un cesso del frecciabianca di una domenica sera che non si scorderà.

Che faccio? Vi racconto anche la terza parte o siete stufi?  (ormai ho a malapena 30 lettori a giorno - siamo finalmente in pochi intimi e mi spiacerebbe perdere anche voi per noia, eh?!)

love, mod

P.S. Avevo chiesto a Doc come intitolare questa seconda parte che avrebbe raccontato il pranzo di Frau Fuckenmeier con la piccola mod e lui che è uno creativo per davvero dopo due secondi mi risponde "due patate senza wurstel" - non riesco a fare la mod con doc. proprio non ci riesco. :-)











27.2.12

power pussy - donna di potere

a me è piaciuta la streep quando ha recitato la stronza nel mondo della moda. e mi piacerà vederla come la Thatcher. Adoro le stronze. Ci sono quelle che pensano di avere potere e quelle che ce l'hanno per davvero. non sono molto brava a riconoscere il tipo - ma da sempre mi piace scoprirlo. cioè mi piace scoprire se una persona è un fake o real.
 ho passato la giornata con una streep bavarese venuta in italia per controllare le cose. le persone. non me ne frega niente di  lavorare la domenica. mi frega però la gente con cui mi tocca farlo. detesto gli idioti. o peggio ancora i piagnucoloni. le stronze non mi danno fastidio. se sono autentiche. l'uomo stronzo già lo sopporto meno - ma solo perchè scatta l'attavismo della auto conservazione. non è quasi mai un fatto personale con loro. ma con le donne sì. con loro è sempre personale.

Frau F. - ha un nome tipicamente bavarese, fra me e me la chiamo Mrs. Fuckenmeier - è una donna di mezza età, ben tenuta da abili mani di massaggiatori, estetiste, parucchiere, i capelli biondi mélange sono corti con un taglio severo ma femminile, indossa un tailleur gessato - con pantalone, e tacchi di 5 centimetri che vogliono esprimere "non sono una puttana, sono una signora elegante". la borsetta è una vuitton vera. il cappotto un escada stupendo di lana morbidissima (oh! non è perchè non me ne fotte niente di moda e tutte le altre stronzate che non sappia riconoscere la roba buona, cazzo!) quando la incontro nella hall dell'albergo molto elegante fuori roma lei mette subito in chiaro chi commanda. lo capisco dal gesto con cui mi porge la mano (ho per un momento la sensazione che non si stupirebbe se gliela baciassi). gliela stringo con vigore, lei invece è quasi arresa, nessuna stretta. con lo sguardo mi fa lo screening: ho i jeans neri e gli stivali col tacco alto - un pullover comodo e il mio capotto wild west di pelle consumata. i miei capelli sono ricresciuti. sono cortissimi e scuri ora. sono quasi decente. il pallore del viso fa tanto chic quanto la vuitton della stronza.

è la prima volta che la conosco di persona - è merito suo se il gruppo è riuscito a liberarsi di 200 persone in tutta l'europa. me l'avevano descritta come fredda, veloce e senza pietà, invece ora ho la sensazione di una gatta vecchia che sa aspettare il momento giusto. finché non apre bocca: una vocina da barbie smarrita "la stavo aspettando fuori, ero lì da mezz'ora, ma perchè non è venuto nessuno a prendermi??!" sguardo tra l'offeso e l'inviperito. Le sorrido e con voce calma le rispondo che "l'importante è trovarsi nella vita, non crede Signora?!" sarà una giornata d'inferno. raggiungiamo gli altri. manager del gruppo arrivati da tutta l'europa per discutere di energia rinnovabile. tutti esperti, tutti brillanti, tutti preparatissimi, tutti bravissimi a vendere se stessi per quel che non sono . e tutti terrorizzati all'idea di perdere il lavoro.
cercano di compiacere l'ape regina e in mezzo a loro lei si gonfia di consapevolezza, di senso del potere, di arroganza nell'umiliarli - non che mi dispiaccia, eh? si meritano tutti a vicenda, salvo forse il giovane greco (nel suo paese sono caduti in un baratro e lui lo sa - non ha più tempo per le cazzate e non ha più paura).

osservo e parlo poco di mio. mi limito a tradurre. a prendere nota. a far funzionare i portatili e i power point di tutti mentre discutono, si lodano adosso, si prendono verbalmente a gomitate per far colpo su Frau Fuckenmeier (quando lo schermo diventa scuro e il portatile fa cilecca, uno dei super maschi presenti  fa "in italia non funziona nemmeno la roba tedesca!" - lo guardo e sorridendo gli rispondo "allora, meglio niente signorine stasera - potrebbe non funzionarti qui in italia!" - la megera mi guarda per la prima volta vedendomi davvero..)

quando arriva l'ora di pranzo, la megera decide che sono l'unica degna di pranzare con lei. e poi: ho svegliato il suo interesse e ora vuole farmi il terzo grado. decido di starci....

...continua se volete...

love, mod















19.2.12

anita & mod

abbiamo in comune la forma delle tette da giovani. e se e quando arriverò alla vecchiaia avremmo anche il muso sfatto in comune. lei non ha il mio culo e nemmeno i mei occhi. ma io ucciderei per avere i suoi capelli (scusa, te no, vic?!)

me la son guardata in uno special "anita all night long" nella tv tedesca - 4/5 film uno dietro l'altro (quanto era bello marcello m.!). era bella lei. aveva presenza scenica ed era proporzionata - tanto da sembrare di fluttuare nell'aria nonostante il fisico imponente.

insomma avrei voluto fare l'amore con anita che sembra mia sorella certe volte. piaceva tabto anche a tom.

si dice che non si dimentica. fare l'amore, intendo. le persone sbiadiscono presto invece.

love, mod

p.s. ci starebbe una bella canzone...tipo gabriella ferri oppure ....boh?!

9.2.12

tesoro...ma tu cosi la uccidi!



ieri mattina ho fatto un esame abbastanza schifoso e doloroso che ti va a vedere nel profondo del tuo....coso. dopo bisogna stare sdraiati un due ore per smaltire la sbornia dell'anestesia locale epidurale- di solito nel mio ospedale sono bravi e ti ricuperanno in tempo per riportarti in stanza ma ieri si son dimenticati di me. Ad un certo punto dovevo liberare il posto in diagnostica nucleare e siccome stavo bene ho proposto di tronare a piedi. mi dicono di passare tranquillamente per il corridoio sotterraneo, per non prendere freddo.
E cosi io e il mio servo con le rotelle (gioco a premio: che cosa è???) ci avviamo. le budella di un grande ospedale chiedono rispetto - è un attimo e ti perdi per sempre, cazzo! dopo un po' passo da un incrocio dove ero già passata e mi scoraggio un po' - ultimamente sono davvero una mammola, credetemi.
Ad un certo punto sento però una voce e mi avvicino per chiedere dove cazzo si torna in reparto...

..."sì, sì...arfff...sei una troietta e io ora ti spacco...aaaaaargh....arf il culo...." "dottore.....dottt......toooreeeeeee"

Ohmadonninasantissima, penso, ho beccato per davvero il classico dottore con la classica infermiera-bambina-zoccola nella classica stanzetta degli attrezzi per le pulizie. Che culo!!!

Ho guardato ammirata le sue natiche di lui a stringersi e rilassarsi ritmicamente mentre esplorava il culetto della bambolina con tanto di cuffia dell'allieva infermiera in testa (un po' storto. per la verità..ma capirai il movimento era ruvido).
Non si sono accorti di me fino alla quasi-fine.

Tengo a precisare che non mi sono fermata per voglie voyeuristiche ma per debolezza fisica. almeno credo.
Insomma sul più bello (e perchè sono una gran stronza) a voce bella intonata butto lì nello stanzetto e in mezzo a tutti sti rumore che fa il sesso quando è clandestino

"oh,,,,dottore! ma cosi la uccidi, cazzo!"

nel silenzio che è seguito, salvo il cigholio del mio servo del veleno (sempre la domanda da quiz: cosa intende la mod???) mi sono rimessa alla ricerca dell'uscita giusta senza guardarmi indietro...piangendo dal ridere.
alle volte la vita è bella e ora voglio anche io uno ...who loves me like a man, damned!

love, mod









5.2.12

mod_muzik

lo so. di solito non amo le cover - è vero. ma questo ragazzo può cantare quel che vuole - a me sta bene. adoro innamorarmi di gente che ho la certezza di non poter avere o meglio dire, vice versa, che non può avere me. non lo dico perchè mi sono montata la cosa....la testa. ma perchè è cosi: amare qualcuno di irraggiungibile è cosi facile. niente parole, mani addosso, sudore e umori, niente adii e morte - e l'altro resta perfetto per sempre. quante stronzate. mi sento terribilmente sola. non mi sono mai sentita cosi. anzi, sono stata circondata sempre da troppa presenza affettuosa. ora sono da sola per davvero. parlo solo con estranei. famiglia e amici sono lontani, alcuni per sempre. quanto vorrei essere sopraffatta ora dal loro affetto. riascolto paolo, và. mi piacerebbe ascoltarlo dal vivo una volta.

28.1.12

stronzate!

ascolto "I try" di macy gray. canto a squarciagola, quando sono da sola in macchina. penso al doc che è da solo a berlino. senza di me! ma ci pensate la sfiga! avevo già il biglietto - comprato non appena lui mi fa "Oh! ci si vede a berlino, bionda?!" era più un'affermazione che una domanda. lui sa che io non faccio tante moine - pronta e via. invece son qua che non riesco neanche ad andare da sola in bagno. dentro e fuori dal wonderful day hospital. ci sono delle torture scientificamente utili che ignoravo esistessero. e ora prendo tali medicine che se per sbaglio mi taglio (??? quale sbaglio?) muoio dissanguata in 5 minuti. insomma divertimento ormai zero. a berlino fa freddo. ma scommettiamo che io avrei scaldato il cuore al vecchio doc?! non riesco a non pensarci - alle persone che non posso avere con me. mi autocommisero parecchio in questi giorni. ho un bel berretto di lana azzurra - sempre in testa. sai che spettacolo: camicia da ospedale, aperta sul didietro, calzettoni e berretto di lana. non ho ancora finito di guardare i sons of anarchy. non posso chiedere a gio di raccontarmi tutto. lui, che farebbe qualunque cosa per me, non esiterebbe. e dopo mi incazzarei con lui (maltrattare qualcuno a cui vuoi bene da sollievo, altro che stronzate!) mio figlio a ripreso contatto. sporadicamente e molto in superficie. s'è staccato da me. finalmente. piangiamo entrambi in solitudine - ben sapendo che quel che è stato non torna mai più. lui ora vive. prima aspettava la morte assieme a me. non era giusto. la foto sul titolo del blog di oggi: prima o poi ti faccio queste cose. e tu stari buono e fermo. altrimento sarà peggio per te. il filo ce l'ho già. comprato dalla vecchia maria in paese che mi fa "xè un polo belo grande che ti gha da cusinar, fiòla mia." non è mica rimbambita la vecchia maria, eh?! zi, la mia energia per le conoscenze dura 5 minuti per volta. non è colpa tua. è solo mia. vic. I love you, too. let's talk soon. Tom, I miss you terribly. Lil, fai una foto di lil che piace alla mod, please. quante stronzate ho scritto. love, mod

21.1.12

mod_politiK - naufraghi!

ho guardato, non potevo fare a meno, lo davano su tutti i canali TV di tutto il mondo, quella enorme nave da crociera, brutta come il peccato, mastodondica e minacciosa, un tempio del consumismo - in bassa stagione per gente che i soldi per ste vacanze da lusso in realtàò non ce li ha. vederla lì sdraiata su un fianco, come una enorme balena artificiale, ascoltare i reportaer di tutto il mondo a sparare certezze su cose di cui mi importa assai poco, sentir parlare del capitan coniglio (gli americani della Foix News), o sentire il commandante della capitaneria di porto tutto testosterone e decisionismo virile (che però non mi fan bagnare le mutande...ma ad altri sembra di sì...ci sono anche le magliette già), sapere che il capitano aveva a bordo la sua amante moldava e forse era distratto da quella, sapere che son morti in meno di 10 e mancano una ventina all'appello, sentire della bravissssssima gente del giglio che ha fatto dormire i turisti naufgraghi e terrorizzati a casa loro senza chiedere soldi (!!! parliamone: ora l'isola vivrà un boom economico grazie al relitto, o no?!)... ....insomma, e prendo fiato mentalmente....io ho queste immagini in testa: lampedusa, notte fonda, mare mosso e cattivo, una donna nera butta il suo bambino nato sulla scialluppa in braccio ad un giovane in divisa che è saltato in acqua per salverne qualcuno di questi esseri disperati - il giorno dopo la TV parla di un disastro per il turismo dell'isola e il berlusca promette di costruire un campo da golf se non ricordo male. chi apre la propria casa a loro? chi gli offre riparo da un mondo che non ne può più di loro, chi gli parla dolcemente di non aver paura, chi divide il proprio pane con loro?
la morte è uguale per tutti. la paura anche. la solidarietà invece no. love, mod

14.1.12

MOD_incantata!

l'altra sera ho cantato.
i ragazzi erano tutti di buon umore.
abbiamo mangiato e bevuto insieme
e mentre il G. preparava tutto per la registrazione
(si dice in "low-fi" - ora lo so, grazie al solito Doc che sa tutto sulla musica)
il G_2 suonava improvisazioni di "can't help falling in love with you" con la sua ukulele.
il D. e la Mod a ballare come una vecchia copia - con D. che, perso nei suoi pensieri più dolci, appoggava la sua testa di fine pensatore e poeta tra le tette sempre belle (ma quando cazzo si sciuperanno anche quelle?!) della Mod.
poi il A. ci chiama, come i bambini all'asilo, all'ordine
e allora la Mod con la pelata luccicante e gli occhiali da vecchietta e il bicchiere dell'amarone mezzo pieno in mano e con ai piedi dei calzettoni di lana pesante si piazza davanti al microfono e sul sottofondo del G. - che ha scambiato l'ukulele con la sua chitarra e che ora suona l'intro di bridge over troubled water- la Mod inizia a cantare con quella sua voce rotta ormai da troppo dolore, lutto, medicine e la vecchiaia che incombe  - prima che succede alle altre donne...

(che bella canzone, vero?) - ecco, è stato una serata avvolta dall'amicizia superficiale - è solo per fare musica. non sanno niente di me o quasi. e io non so nulla di loro. bè, ora che sono di nuovo pelata e con la cufia di lana in testa sospettano che ho qualcosa di brutto ma nessuno fa domande - siam lì per fare musica e bere insieme. punto.
finale della canzone: tutti cantano a squarciagola il ritornello e quando finisce il G. si sveglia come da un sogno, mi guarda e fa "ti scoperei solo per come hai cantato l'ultima riga, cazzo"
e io gli ho risposto "la prossima volta, dai!"

insomma. come ho detto al vecchio doc (che non capisce un cazzo di timing per i viaggi ma per il resto non è uno sprovveduto) - non voglio più morire. lo ho capito dal fatto che mi è tornato il desiderio - ero lì-lì di portarmi il povero G. su da me sul divano, cazzo!.

love, mod


7.1.12

la dolce cosa....vita!

niente auguri.
per nessuno.
che ognuno si arrangi
nel tentativo di rimanere in vita.
quest'anno sarà brutto.
me lo sento.
il lavoro non c'è, i soldi perdono valore (invece di importanza, cazzo!)

la politica non cambia veramente - anche se ora alemeno non dobbiamo più morire di imbarrazzo, salvo forse per una ministra che piange perchè deve togliere soldi a chi è già stato tolto praticamente tutto.
E' l'unica scena che mi è rimasta impressa di questo nuovo governo.
ricordo che mi sono detta "questa piange davvero disperata. vuol dire che siamo davvero nella merda più nera - invece di piangere, perchè non dice che si rifiuta di fare quel che il grigio monti ha partorito per salvare il paese - perchè non dice che i ricconi, quelli veri, devono dare un quinto dei loro patrimoni - eccetto la fiat che dovrebbe darne metà per tutto quello che ha preso di sovvenzioni in 50 anni e più. vabè...sono la solita stronza comunista che non capisce un cazzo dell'economia mondiale...
sarà per l'ennesimo giro di chemio che mi sto facendo. in italia sta volta. in ospedale fanno la hola ogni volta che me ne torno a casa - sono riuscita a fare dare l'esenzione totale da qualunque ticket sanitario ad una vecchia che era in stanza con me. 5 figli, tre morti in guerra, vedova da 30 anni e 480 euro di pensione - volevano 27 euro di ticket per un esame del sangue - nessuno si era mai preso la briga di farle avere l'esenzione. e lei aveva smesso di andare dal medico. ora, quando vado a trovarla mi bacia le mani e mi chiama bambinamia.

penso che nessuno dovrebbe mai baciare le mani di nessuno, salvo per tacchinare magari - nel senso che nessuno dovrebbe mai provare quella sensazione di essere stato salvato dal degrado. dovremmo essere salvi tutti senza dover implorare o sperare nell'aiuto di qualcuno.

ho voglia di fare l'amore. con baci e abbracci e dolci parole sussurrate.
di più non so.

love, mod