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28.1.12
stronzate!
ascolto "I try" di macy gray.
canto a squarciagola, quando sono da sola in macchina.
penso al doc che è da solo a berlino.
senza di me!
ma ci pensate la sfiga!
avevo già il biglietto - comprato non appena lui mi fa
"Oh! ci si vede a berlino, bionda?!"
era più un'affermazione che una domanda.
lui sa che io non faccio tante moine - pronta e via.
invece son qua che non riesco neanche ad andare da sola in bagno.
dentro e fuori dal wonderful day hospital.
ci sono delle torture scientificamente utili che ignoravo esistessero.
e ora prendo tali medicine che se per sbaglio mi taglio (??? quale sbaglio?)
muoio dissanguata in 5 minuti.
insomma divertimento ormai zero.
a berlino fa freddo.
ma scommettiamo che io avrei scaldato il cuore al vecchio doc?!
non riesco a non pensarci - alle persone che non posso avere con me.
mi autocommisero parecchio in questi giorni.
ho un bel berretto di lana azzurra - sempre in testa.
sai che spettacolo: camicia da ospedale, aperta sul didietro, calzettoni e berretto di lana.
non ho ancora finito di guardare i sons of anarchy.
non posso chiedere a gio di raccontarmi tutto.
lui, che farebbe qualunque cosa per me, non esiterebbe.
e dopo mi incazzarei con lui (maltrattare qualcuno a cui vuoi bene da sollievo, altro che stronzate!)
mio figlio a ripreso contatto. sporadicamente e molto in superficie.
s'è staccato da me.
finalmente.
piangiamo entrambi in solitudine -
ben sapendo che quel che è stato non torna mai più.
lui ora vive.
prima aspettava la morte assieme a me.
non era giusto.
la foto sul titolo del blog di oggi:
prima o poi ti faccio queste cose.
e tu stari buono e fermo.
altrimento sarà peggio per te.
il filo ce l'ho già.
comprato dalla vecchia maria in paese che mi fa
"xè un polo belo grande che ti gha da cusinar, fiòla mia."
non è mica rimbambita la vecchia maria, eh?!
zi, la mia energia per le conoscenze dura 5 minuti per volta.
non è colpa tua. è solo mia.
vic. I love you, too.
let's talk soon.
Tom, I miss you terribly.
Lil, fai una foto di lil che piace alla mod, please.
quante stronzate ho scritto.
love, mod
14.1.12
MOD_incantata!
l'altra sera ho cantato.
i ragazzi erano tutti di buon umore.
abbiamo mangiato e bevuto insieme
e mentre il G. preparava tutto per la registrazione
(si dice in "low-fi" - ora lo so, grazie al solito Doc che sa tutto sulla musica)
il G_2 suonava improvisazioni di "can't help falling in love with you" con la sua ukulele.
il D. e la Mod a ballare come una vecchia copia - con D. che, perso nei suoi pensieri più dolci, appoggava la sua testa di fine pensatore e poeta tra le tette sempre belle (ma quando cazzo si sciuperanno anche quelle?!) della Mod.
poi il A. ci chiama, come i bambini all'asilo, all'ordine
e allora la Mod con la pelata luccicante e gli occhiali da vecchietta e il bicchiere dell'amarone mezzo pieno in mano e con ai piedi dei calzettoni di lana pesante si piazza davanti al microfono e sul sottofondo del G. - che ha scambiato l'ukulele con la sua chitarra e che ora suona l'intro di bridge over troubled water- la Mod inizia a cantare con quella sua voce rotta ormai da troppo dolore, lutto, medicine e la vecchiaia che incombe - prima che succede alle altre donne...
(che bella canzone, vero?) - ecco, è stato una serata avvolta dall'amicizia superficiale - è solo per fare musica. non sanno niente di me o quasi. e io non so nulla di loro. bè, ora che sono di nuovo pelata e con la cufia di lana in testa sospettano che ho qualcosa di brutto ma nessuno fa domande - siam lì per fare musica e bere insieme. punto.
finale della canzone: tutti cantano a squarciagola il ritornello e quando finisce il G. si sveglia come da un sogno, mi guarda e fa "ti scoperei solo per come hai cantato l'ultima riga, cazzo"
e io gli ho risposto "la prossima volta, dai!"
insomma. come ho detto al vecchio doc (che non capisce un cazzo di timing per i viaggi ma per il resto non è uno sprovveduto) - non voglio più morire. lo ho capito dal fatto che mi è tornato il desiderio - ero lì-lì di portarmi il povero G. su da me sul divano, cazzo!.
love, mod
i ragazzi erano tutti di buon umore.
abbiamo mangiato e bevuto insieme
e mentre il G. preparava tutto per la registrazione
(si dice in "low-fi" - ora lo so, grazie al solito Doc che sa tutto sulla musica)
il G_2 suonava improvisazioni di "can't help falling in love with you" con la sua ukulele.
il D. e la Mod a ballare come una vecchia copia - con D. che, perso nei suoi pensieri più dolci, appoggava la sua testa di fine pensatore e poeta tra le tette sempre belle (ma quando cazzo si sciuperanno anche quelle?!) della Mod.
poi il A. ci chiama, come i bambini all'asilo, all'ordine
e allora la Mod con la pelata luccicante e gli occhiali da vecchietta e il bicchiere dell'amarone mezzo pieno in mano e con ai piedi dei calzettoni di lana pesante si piazza davanti al microfono e sul sottofondo del G. - che ha scambiato l'ukulele con la sua chitarra e che ora suona l'intro di bridge over troubled water- la Mod inizia a cantare con quella sua voce rotta ormai da troppo dolore, lutto, medicine e la vecchiaia che incombe - prima che succede alle altre donne...
(che bella canzone, vero?) - ecco, è stato una serata avvolta dall'amicizia superficiale - è solo per fare musica. non sanno niente di me o quasi. e io non so nulla di loro. bè, ora che sono di nuovo pelata e con la cufia di lana in testa sospettano che ho qualcosa di brutto ma nessuno fa domande - siam lì per fare musica e bere insieme. punto.
finale della canzone: tutti cantano a squarciagola il ritornello e quando finisce il G. si sveglia come da un sogno, mi guarda e fa "ti scoperei solo per come hai cantato l'ultima riga, cazzo"
e io gli ho risposto "la prossima volta, dai!"
insomma. come ho detto al vecchio doc (che non capisce un cazzo di timing per i viaggi ma per il resto non è uno sprovveduto) - non voglio più morire. lo ho capito dal fatto che mi è tornato il desiderio - ero lì-lì di portarmi il povero G. su da me sul divano, cazzo!.
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4.12.11
brother tom!
Tom se n'è andato.
Non c'è più.
Causa di morte: l'ingestibilità di sé e della vita.
è mancato un venerdì - mentre mod era piena di amore e desiderio per Doc.
non mi sono accorta di niente - no" non è vero! sapevo che sarebbe successo prima o poi!
volevo chiudere il blog.
chiudere con tutto in realtà.
ma Doc ha detto "asoetta un po', lascia tutto lì..."
Gli do sempre retta. non sappiamo perchè ne io ne lui. ma è cosi.
E allora lascio tutto lì. la mia vita, il blog, voi.
Non scrivete commenti stupidi. le condoglianze non funzionano. tolgono solo da un momentaneo imbarazzo chi li scrive. ma il vuoto resta. e poi. voi non lo conoscevate nemmeno. e se siete onesti non ve ne frega un cazzo.
scrivete una roba di voi piuttosto. qualcosa di banale. di dolce. ditemi che siete felici. mandate una poesia una canzone.
vi prego solo di una cosa. non scrivete di tom.
love, mod
Non c'è più.
Causa di morte: l'ingestibilità di sé e della vita.
è mancato un venerdì - mentre mod era piena di amore e desiderio per Doc.
non mi sono accorta di niente - no" non è vero! sapevo che sarebbe successo prima o poi!
volevo chiudere il blog.
chiudere con tutto in realtà.
ma Doc ha detto "asoetta un po', lascia tutto lì..."
Gli do sempre retta. non sappiamo perchè ne io ne lui. ma è cosi.
E allora lascio tutto lì. la mia vita, il blog, voi.
Non scrivete commenti stupidi. le condoglianze non funzionano. tolgono solo da un momentaneo imbarazzo chi li scrive. ma il vuoto resta. e poi. voi non lo conoscevate nemmeno. e se siete onesti non ve ne frega un cazzo.
scrivete una roba di voi piuttosto. qualcosa di banale. di dolce. ditemi che siete felici. mandate una poesia una canzone.
vi prego solo di una cosa. non scrivete di tom.
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14.1.11
FOLGORATA! senza motivo apparente
pic by ANNIE LEIBOVITZ
io amo la fotografia.
e magari lo si era già capito.
non la amo per la bellezza, il talento del fotografo, i colore, la tecnica usata -
sono tutte cose secondarie - di cui non me ne frega niente.
fare una bella foto è come un colpo di fulmine fra due persone:
quelli veri succedono rare volte.
cosi funziona anche per le foto belle per davvero.
quelle che piacciono a me devono sempre anche raccontare una storia - la mia.
Quando ho visto la ragazza di questa foto mi si è fermato il cuore per un attimo.
Sono IO, ho pensato.
Sono io a 20 anni. una predatrice sempre alerta e sulla difensiva ma divoratrice avida di corpi e cuori.
La donna sdariata a pancia in giù è la mia prof di inglese di allora. aveva forse 28 anni. e un pomeriggio d'estate me la sono presa. semplicemente le ho detto "vieni!" e la ho portata nella piccola palestra della scuola che a quell'ora era sempre deserta. ricordo di aver messo una panca contro la spalliera svedese e la ho fatta sdraiare a testa in giù. E poi io mi ci sono messa sopra - a testa in su.
La storia è durata tutta l'estate. e alla fine le ho spezzato il cuore. lei non era come me. Era una brava ragazza con gli occhiali alla John Lennon, le lentigini e la pelle bianchissima.
Oggi il cuore spezzato è il mio. ma sono convinta che sia solo questione di età.
Love, mod
io amo la fotografia.
e magari lo si era già capito.
non la amo per la bellezza, il talento del fotografo, i colore, la tecnica usata -
sono tutte cose secondarie - di cui non me ne frega niente.
fare una bella foto è come un colpo di fulmine fra due persone:
quelli veri succedono rare volte.
cosi funziona anche per le foto belle per davvero.
quelle che piacciono a me devono sempre anche raccontare una storia - la mia.
Quando ho visto la ragazza di questa foto mi si è fermato il cuore per un attimo.
Sono IO, ho pensato.
Sono io a 20 anni. una predatrice sempre alerta e sulla difensiva ma divoratrice avida di corpi e cuori.
La donna sdariata a pancia in giù è la mia prof di inglese di allora. aveva forse 28 anni. e un pomeriggio d'estate me la sono presa. semplicemente le ho detto "vieni!" e la ho portata nella piccola palestra della scuola che a quell'ora era sempre deserta. ricordo di aver messo una panca contro la spalliera svedese e la ho fatta sdraiare a testa in giù. E poi io mi ci sono messa sopra - a testa in su.
La storia è durata tutta l'estate. e alla fine le ho spezzato il cuore. lei non era come me. Era una brava ragazza con gli occhiali alla John Lennon, le lentigini e la pelle bianchissima.
Oggi il cuore spezzato è il mio. ma sono convinta che sia solo questione di età.
Love, mod
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9.2.10
INTERVISTA - by Colei che...
Giorno dopo giorno, sul suo blog arrivano sguardi indiscreti di lettori occasionali, semplici voyeur capitati per caso, o trascinati da una ricerca forse anche un po' spinta. Insieme ad essi, altri lettori piu' fedeli, che sanno gia' cosa aspettarsi, o magari cercano di essere sorpresi ancora una volta. E poi amici, ammiratori, forse alcuni pretendenti. :)
Oggi pero' non e' protagonista una delle storie di Mod, ma la sua autrice! Dieci domande per conoscerla meglio, per sapere cosa ne pensa su temi piu' o meno scottanti, forse per metterla un pochino alla prova. Filo conduttore, alcune foto di Robert Mapplethorpe, scelte in qualche modo da entrambe: il grande fotografo, genio innovatore della fotografia negli anni settanta, ci presta cosi' qualche scatto per introdurre le domande di Colei che... e decorare le risposte di Modesty. (E voi, cosa rispondereste al suo posto? :P)
Cominciamo con le presentazioni. Una donna sicura di se', matura e affascinate ci guarda negli occhi. Chi e' questa donna? Chi e'Mod? Ovviamente non voglio una descrizione, ma degli aggettivi per una sorta di breve autoritratto.
Mi sono sempre vista come una freak. Tanti anni fa ho visto un episodio di the X-files in cui Scully e Mulder dovevano indagare nel caso di un omicidio avvenuto in una specie di circo dove gli artisti avevano tutti una particolare conformazione fisica oppure avevano decorati i loro corpi in maniera indelebile. Ecco, io avrei voluto lavorare nel loro circo come lanciatrice di coltelli…anche se la mia diversità magari non è cosi visibile…che cazzo di domanda che hai fatto? Io per natura sono scontrosa, intollerante e buona di cuore. Non c’è che dire, nell’insieme è una bella fregatura…se ci metti anche la statura imponente...e poi: la biondina della foto (chi è???) non m’assomiglia per niente!
Regina per niente. commandante della guardia di palazzo forse. Egocentrica tanto - per necessità di sopravivenza. La foto l’avevi scelta tu però, insieme a quelle due che ritraggono uomini nudi in una posizione di sottomissione…ti ricordi? :) ...vabè, prossima domanda, và.
Black and white. Contrasto. Bilanciamento delle forze. Decisione. Non so se Mapplethorpe vedesse il mondo in bianco e nero, ma sicuramente amava i forti contrasti. Siamo sicuri che a Mod non piaccia invece "filtrare" la realta'? Renderla meno abbagliante di quello che e', addolcirla, magari?
E per questa bella domandina hai scelto il nudo maschile con tanto di pisello in posizione di non-attacco? Ma brava! A me non "piace" filtrare la realtà, ma molto spesso mi è necessario per sopportarla. Diciamo che sono una che si deve mettere gli occhiali da sole anche in una giornata nuvolosa per proteggere gli occhi dalla troppa luce. Essendo poi assolutista e, ripeto, piuttosto intollerante il bianco e nero mi mette serenità. Guardo una foto in cui si vedono tutti i contorni e tutti gli ingredienti nitidamente….niente sorprese e niente “sfumature”, capisci? Persino le ombre hanno delle forme ben definite. Mapplethorpe attraverso il bianco e nero secondo me metteva in chiaro “le cose”. Si può essere schietti anche senza usare le parole. Ecco, è la cosa che mi piace di questo qui: il suo “brutto” è talmente vero che diventa bello - persino un pisello.
Mapplethorpe e' diventato famoso per le sue provocazioni, oltre che per la sua indiscutibile bravura. Affondato nel mondo s/m gay della new York dell'epoca, non aveva problemi a mostrare in foto da esporre in gallerie d'arte quello che fino ad allora era tabu'. L'omosessualita' finalmente protagonista, senza veli, senza timore anche di esporne le perversioni. Ma non andiamo troppo avanti, e chiediamo a Mod, per ora, come si rapporta con l'omosessualita', se con la leggerezza di chi non l'ha mai considerata una barriera, o invece con la consapevolezza di chi la considera una conquista?
(mod osserva la foto a lungo) Direi la prima: non essendo omosessuale non la ho mai avvertita come una dannazione prima e motivo di lotta poi. Sin da quando ho scoperto la mia sessualità questa semplicemente si rivolge a delle persone. Non è mai questione di uomo o donna. È sempre attirata da quello che una persona mi trasmette. Quello che fa Mapplethorpe con la sua fotografia negli anni 70 è però il miglior modo di confrontare il resto del mondo con quello che è la ipocrisia e la incapacità di avere empatia per le persone che amano diversamente: glielo fa vedere senza censura alcuna. Guardare le sue foto e capirne il messaggio ovviamente richiede una intelligenza del cuore che specialmente in America scarseggia secondo me.
È comunque una delle mie foto preferite. Due persone si baciano. Una è dominante, l’altra arrendevole. La parte dominante che è perso nel momento di eccitazione e dominazione, la mano intorno al collo e gli occhi semichiusi… mentre la parte sottomessa guarda bene, non per paura, ma perché non si vuole perdere un attimo di questo bacio. Non c’è alcuna violenza o prevaricazione. Il gioco s/m, quello che intendo io, è cosi. Consenziente e perfettamente equilibrato ma, una volta iniziato, è autentico e va "fino in fondo" nella sua realizzazione.
Questa sembra una donna pericolosa. Ma per lei o per gli altri? Qual'è il rapporto di Mod con le altre donne, con la sfera del femminile in generale, anche: esseri da temere, da conquistare, da possedere...?
Per la verità questa foto la avevo messa nella mia selezione, perché mi fa incazzare tanto. Questa donna è pericolosa solo per se stessa. È nuda e punta un’arma contro ignoti. Ma mi spieghi perché cazzo lei guarda giù in un gesto di sottomissione. Se prendi un’arma devi essere pronta ad usarla e devi guardare bene chi hai di fronte. Ma quale donna sarebbe cosi idiota?!...vabè, tante. Ed ecco chiarito il mio rapporto con le altre donne. Le vorrei tutte coraggiose, forti e INTELLIGENTI. E sì, la donna che intendo io è da temere e da conquistare e alla fine si può persino permettere il lusso di essere posseduta…alle sue condizioni, s’intende.
Le donne che piacciono a me sono muscolose, ma non mascoline, con le unghie corte ma non mangiate. si muovono con disinvoltura, se sono vestite o nude non fa differenza.…se sono alte come me poi sono conquistata subito …mi piacciono poi quelle a cui posso trasmettere, e perché no, insegnare qualcosa. Alla fine di una relazione anche solo per gioco mi piace che ci sia stato uno scambio di esperienze – un qualche insegnamento reciproco. La sopravivenza è dura e credo fermamente nel mutuo soccorso fra esseri umani.
E con gli uomini? Donna che li usa e li getta, o che invece pretende un confronto alla propria altezza?
Direi la seconda. Vale la stessa cosa che ho detto per le donne. Li voglio coraggiosi ed intelligenti. detesto i piagnucoloni, i Peter Pan e gli idioti. Per quanto concerne la sfera erotica me ne piacciono pochissimi. mi piace il maschio muscoloso ma snello, di poche parole, passivo piùttosto che attivio (lo sono già io e a dismisura - e poi il maschio tanto attivo e prepotente mi fa paura e tendo ucciderlo subito :) All'inizio di questo blog ho detto una cosa tipo "sogno un uomo che mi tiene al riparo dalle sue piccolezze". Ecco.
Ho un rapporto molto stretto e un po’ particolare con mio fratello – ne ho scritto qualche volta. Difficile che qualcuno possa mettersi in mezzo o portarmi via da lui. Ho amato molto mio marito però. Lui aveva tre cose che sono indispensabili per conquistarmi: non aveva pregiudizio alcuno, era intelligente e mi amava “ a prescindere da tutto” – come dice la canzone “I love you just the way you are” – se un uomo ama davvero cosi, una come me se ne accorge…ed ecco che mi lascio prendere e resto fedele per sempre, anche oltre la morte.
un uomo è anzitutto fisicamente più forte. quindi va trattato con cautela. Fra donne c'è più equilibrio in questo senso.
Ritorniamo al fotografo, che nelle sue contestatissime mostre espose spesso temi e personaggi fotografati in atti di pratiche s/m, bondage, e altri giochini che fino ad allora erano confinati nei sussurri dei locali per omosessuali (e non solo), o nelle riviste pornografiche. Mapplethorpe non espresse mai con le sue foto giudizio sui comportamenti, ma lungi dal risultare semplicemente descrittive, esse erano spesso cariche di erotismo (e a volte molto ammiccanti allo spettatore). Voleva forse colpire l'occhio con la bellezza delle sue composizioni e il sangue con i suoi contenuti? A Mod sicuramente piace far fibrillare il sangue dei suoi lettori con i suoi racconti. Ma nella realta' preferisce guardare o giocare? E quanto diventa duro il gioco? Fino dove si puo' spingere Mod?
Non mi piace solo far fibrillare il sangue al lettore…mi piace pensare che qualche lettore, leggendomi trova conferme per quello che magari gli frulla in testa da tempo ma che non sapeva mettere in parole. Magari qualche femmina si è bagnata a leggermi...sulle erezioni maschili mi astengo, ma sono anche loro un chiaro segno di desiderio. non di me. ma di quello che descrivo. Tantissime persone sono piene di desiderio ma non sanno bene COSA desiderano e come ottenerlo. Nella realtà scelgo sempre la parte attiva. Guardare non mi basta, anzi quasi sempre mi imbarazza. Ammetto che per me è fondamentale avere il controllo di una situazione. Quindi diventare spettatore impotente mi creerebbe un'ansia insopportabile. Sarei lì sul bordo della sedia pronta a saltare su per prendere in mano la situazione – punendo i cattivi e salvando i buoni ovviamente. Lasciarmi andare sotto le mani di qualcuno è successo pochissime volte ed è per me possibile solo se amo molto e quindi mi fido totalmente.
Fin dove mi spingo è una domanda semplice da rispondere: ci si mette d’accordo prima. Il limite è soggettivo ed è dato dalla singola situazione. Non mi piace giocare con la vita altrui ma è anche vero che ho fatto delle cose che non credevo possibili fare e che non farei più. Quindi l’accordo per un gioco fra due persone adulte e consenzienti prevede sempre la clausola “nessun rischio di vita e con l’opzione di fermare il tutto in qualunque momento”.
Non è mai una questione di forza ma solo di creare la giusta atmosfera. Non è mai la violenza o il solo dolore che mi eccita ma la incertezza del/la mio/a partner su quello che succederà da lì a poco. Quando scrissi il racconto delle killer sisters insieme a Lara ci eccitavamo molto ad essere le super-eroine-vendicatrici del mondo s/m che punivano i cattivi, cioè quelli che giocavano solo alle loro condizioni senza rispetto per il partner. ecco. Adoro il lato fumettistico della facenda!
Mapplethorpe fu a piu' riprese (e lo e' tuttora) accusato di fare semplice pornografia. In realta' fu il primo a buttare giu' la barriera tra immagine pornografica e immagine artistica. Mostrando come quello che era considarato pornografia potesse essere arte (e, aggiungo come appunto personale, viceversa). Cos'e' la pornografia per Mod? Coincide con la volgarita'? E siccome per qualcuno il concetto di volgarita' potrebbe essere soggettivo, per Mod ove inizia la volgarita'?
Non so cosa rispondere. Davvero. Per me uno sguardo da uno sconosciuto può essere il massimo della volgarità. Un comportamento grezzo, una risata di un certo tipo, l’ubriachezza come giustificazione per comportarsi male, la tonalità stridula di una voce femminile…tutto questo per me può essere pornografico e volgare, mentre, solo ad esempio, eh, cavalcare nudo insieme ad un’altra ragazza un cavallo senza sella e farsi riprendere da un terzo complice ha qualcosa di poetico oltre che molto di sesso esplicito. Oppure guardare un certo tipo di film porn insieme alla persona giusta può essere molto eccitante e contemporaneamente una cosa “pulita”, mentre magari un telegiornale mi fa imbarazzare solo ascoltando i titoli per quanto grondano di volgarità e pornografia.
La pornografia e la volgarità standardizzata non esiste. Ripeto ancora di ritenermi piùttosto insofferente e intollerante quindi nel mio mondo ci sono pochissime persone che col tempo non scivolino nel pornografico e quindi secondo me - li devo fare fuori :-).
Mi sono accorta che molte domande finora riguardano sono una sfera ristretta. Me ne pento, e corro ai ripari, con una domanda piu' "impegnata". L'uomo Mapplethorpe (e non il personaggio, o il fotografo) ha avuto una vita tormentata, segnata anche da battaglie per i diritti civili, e finita in un ospedale, sconfitto dall'AIDS. La forza di un'artista viene spesso dalla creazione delle sue opere, dal potersi esprimere. Dove risiede invece la forza di Mod?
…se lo sapessi…raccoglierei questa forza in un bel libro e poi andrei in giro per il mondo facendo una barca di soldi con seminari in cui la insegno alla gente. Forse la forza risiede nei ricordi. Non dimenticarsi nessuna esperienza – le più belle ma anche le più brutte – mi da la consapevolezza che so davvero sopravvivere e che in fondo non devo temere nulla.
Hai scelto la foto della bambina bionda. Mossa sleale. Ma comunque credo che è a quella età che impariamo il coraggio. E solo il coraggio può dare forza.
Mapplethorpe sosteneva che sensualita' e bellezza sono sorelle. Questa foto mi fa pensare ad una sensualita' pericolosa, ma l'intervista e' per Mod, e mi piacerebbe sentire i suoi commenti all'immagine. :)
Questa è la mia preferita di tutte. Conosco tante donne che temono la propria sessualità, l’uomo o la donna con cui dividerlo, le emozioni implicite. Scelgono una vita totalmente superficiale. Per non farsi scalfire. Hanno dimenticato che il loro sesso solo INSIEME alle loro emozioni possono diventare un’arma potente, non dovrebbero aspettarsi delle cose dagli altri passivamente, cioè senza metterci nulla di loro, e iniziare a prendersi quello che desiderano davvero, esponendosi e facendosi riconoscere per quello che sono. cosi da un atto in apparenza egoista nascono degli scambi veri.
certo che la sensualità è anche pericolosa - altrimenti non ecciterebbe nessuno e si chiamerebbe noia!
La donna che si trasforma in animale è la mia fantasia più ricorrente da sempre. Quasi un mantra. Mi piace vedermi in veste di donna pericolosa, cioè mi piace vedere negli occhi di chi ho di fronte quella paura che da l'incertezza di non sapere cosa ho in mente.
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