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23.4.12
mod takes the fuckin' mic!
I don't do it for money.
Not for fortune or fame.
I do it to survive - to fuck God's plans.
I don't sing notes.
I do only the words. They come spitted out my mouth with kind of a melody.
Yeah, Baby, I know I do so bad.
I don't ask you to listen.
I don't ask you to comfort me.
I don't ask you to save my live.
But, sweetheart, be a man.
Just love me.
It's just a spotlight on me.
My hair shines in the light.
Got big black ring on my finger. and black boots.
My mouth is bloody read - fucking expensive lipstick promisses things I won't give to anybody - but you, Baby.
Music starts.
sound goes deep under....skin
first row - I see man with tears runnin' down his face.
I'm thinkin -
everybody must die alone
and only few realize they also lived. alone.
I take the fuckin' mic
and do what I'm born for.
live.
(no translation available, love, mod)
I
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this world
14.1.12
MOD_incantata!
l'altra sera ho cantato.
i ragazzi erano tutti di buon umore.
abbiamo mangiato e bevuto insieme
e mentre il G. preparava tutto per la registrazione
(si dice in "low-fi" - ora lo so, grazie al solito Doc che sa tutto sulla musica)
il G_2 suonava improvisazioni di "can't help falling in love with you" con la sua ukulele.
il D. e la Mod a ballare come una vecchia copia - con D. che, perso nei suoi pensieri più dolci, appoggava la sua testa di fine pensatore e poeta tra le tette sempre belle (ma quando cazzo si sciuperanno anche quelle?!) della Mod.
poi il A. ci chiama, come i bambini all'asilo, all'ordine
e allora la Mod con la pelata luccicante e gli occhiali da vecchietta e il bicchiere dell'amarone mezzo pieno in mano e con ai piedi dei calzettoni di lana pesante si piazza davanti al microfono e sul sottofondo del G. - che ha scambiato l'ukulele con la sua chitarra e che ora suona l'intro di bridge over troubled water- la Mod inizia a cantare con quella sua voce rotta ormai da troppo dolore, lutto, medicine e la vecchiaia che incombe - prima che succede alle altre donne...
(che bella canzone, vero?) - ecco, è stato una serata avvolta dall'amicizia superficiale - è solo per fare musica. non sanno niente di me o quasi. e io non so nulla di loro. bè, ora che sono di nuovo pelata e con la cufia di lana in testa sospettano che ho qualcosa di brutto ma nessuno fa domande - siam lì per fare musica e bere insieme. punto.
finale della canzone: tutti cantano a squarciagola il ritornello e quando finisce il G. si sveglia come da un sogno, mi guarda e fa "ti scoperei solo per come hai cantato l'ultima riga, cazzo"
e io gli ho risposto "la prossima volta, dai!"
insomma. come ho detto al vecchio doc (che non capisce un cazzo di timing per i viaggi ma per il resto non è uno sprovveduto) - non voglio più morire. lo ho capito dal fatto che mi è tornato il desiderio - ero lì-lì di portarmi il povero G. su da me sul divano, cazzo!.
love, mod
i ragazzi erano tutti di buon umore.
abbiamo mangiato e bevuto insieme
e mentre il G. preparava tutto per la registrazione
(si dice in "low-fi" - ora lo so, grazie al solito Doc che sa tutto sulla musica)
il G_2 suonava improvisazioni di "can't help falling in love with you" con la sua ukulele.
il D. e la Mod a ballare come una vecchia copia - con D. che, perso nei suoi pensieri più dolci, appoggava la sua testa di fine pensatore e poeta tra le tette sempre belle (ma quando cazzo si sciuperanno anche quelle?!) della Mod.
poi il A. ci chiama, come i bambini all'asilo, all'ordine
e allora la Mod con la pelata luccicante e gli occhiali da vecchietta e il bicchiere dell'amarone mezzo pieno in mano e con ai piedi dei calzettoni di lana pesante si piazza davanti al microfono e sul sottofondo del G. - che ha scambiato l'ukulele con la sua chitarra e che ora suona l'intro di bridge over troubled water- la Mod inizia a cantare con quella sua voce rotta ormai da troppo dolore, lutto, medicine e la vecchiaia che incombe - prima che succede alle altre donne...
(che bella canzone, vero?) - ecco, è stato una serata avvolta dall'amicizia superficiale - è solo per fare musica. non sanno niente di me o quasi. e io non so nulla di loro. bè, ora che sono di nuovo pelata e con la cufia di lana in testa sospettano che ho qualcosa di brutto ma nessuno fa domande - siam lì per fare musica e bere insieme. punto.
finale della canzone: tutti cantano a squarciagola il ritornello e quando finisce il G. si sveglia come da un sogno, mi guarda e fa "ti scoperei solo per come hai cantato l'ultima riga, cazzo"
e io gli ho risposto "la prossima volta, dai!"
insomma. come ho detto al vecchio doc (che non capisce un cazzo di timing per i viaggi ma per il resto non è uno sprovveduto) - non voglio più morire. lo ho capito dal fatto che mi è tornato il desiderio - ero lì-lì di portarmi il povero G. su da me sul divano, cazzo!.
love, mod
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21.12.11
Oh, Mod! don't you weep, no mourn!
la musica fatta insieme
fa respirare la mod con il cuore.
grazie ragazzi!
God bless you all.
Love, mod
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3.3.11
Sugar Pie Honey!
scene one
nella scuola di mio figlio hanno eletto il parlamento degli studenti. e siccome hanno vinto i buoni, cioé la sinistra (seeeh, ho capito...ma non rompere!), ora mio figlio è responsabile per gli studenti stranieri e il loro benessere e successo scolastico. ero seduta lì nella loro bruttissima aula magna e lo ascoltavo mentre teneva il suo discorso. a braccio. per tutto il tempo ho pianto come un vitello o come quando si guarda la streisand con redford in The Way we Were. Lui non è come me. Lui ragiona con calma. Spiega pazientemente. è cordiale, capisci? mica come me che l'altro giorno ho quasi preso a pugni una...vabè, lasciamo perdere! Alla fine gli dico che sono fiera di lui e riesco a trattenermi a malapena dal baciarlo di fronte a tutti. E brava mammina!
scene two
dopo scuola facciamo un giro in centro. mio figlio e due suoi compagni. tutti alti e belli. con i loro vocioni parlano di come è andata e che avrebbero cambiato la scuola. sono cosi giovani e pieni d'entusiasmo - nonostante il cattivo esempio di noi adulti. alla FNAC, il negozio di musica più fornito della città, entriamo con l'intenzione di comprare qualcosa, quindi ci separiamo e ognuno va per i fatti suoi. io come sempre finisco nell'angolo soul and motown. Non trovo quel che cerco e allora chiedo ad un giovane commesso...
scene three
"Scusa, ce l'avete il CD doppio dei Four Tops?"
lui resta lì. non sa chi sono.
"è uno dei più famosi gruppi motown degli anni 60." insomma cerco di aiutarlo. lui fruga con lo sguardo e poca convinzione tra i centinaia di CD che espongono.
"Mi spiace, Signora, ma non credo che ce li abbiamo. Ma possiamo vedere se ce l'abbiamo in magazzino e glielo faccio arrivare per domani"
"Dolcezza, non è possibile che non avete quel disco!" lo guardo seccata. e divento alta due metri.
Lui è carino e davvero non sa chi cazzo sono sti Four Tops - è a disagio e scommetto che gli sudono le mani.
Epilogo
Non so cosa mi abbia preso (nel frattempo spero voi stiate ascoltando il video che vi ho messo - a volume alto!) - ma inizio a cantare a voce da stadio "Sugar Pie Hone Bunch...Darlin' I loooove Youuuuuu....I can't help my self, I don't want nobody else....." Una volta avevo una voce con carattere. Cantavo spesso nei club accompagnata da due chirurghi (Pianoforte e batteria) e un avvocato (contravasso) ma poi la malattia mi ha abbastanza fottuta le corde vocali e ora la voce non regge tanto. Ma oggi me ne frego. canto dandomi il ritmo con le mani. Mio figlio e i suoi amici arrivano di corsa. Mio figlio mi osserva tra il divertito e l'imbarrazzato. Ormai è abituato. E comunque la canzoncina mi deve venire bene perché il viso del commesso si illumina e lui esclama
"Aaaaaah, Signora ...ho capitooooo....sono i Westlife......ce li abbiamo. é contenta?"
Amore, penso, non sai quanto. Mi sento cosi fuori dal mondo alle volte...e cosi vecchia.
love, mod
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9.12.10
old loretta and young jacky-boy sing'a'song
dicono che quando jack white chiese a loretta lynn di produrre un album assieme a e per lei il mondo si fermò per un lunghissimo minuto in cui nessuno dei die parlò.
poi loretta disse: "mio marito è morto, lo sai, piccolo. non canto più!"
e jack: "lo so. voglio solo che ascolti come suono questa canzone per te. cerca di resistere. cerca di non cantare!"
il resto è storia. sono diventati amici e si vogliono bene. a prescindere dall'età, stili musicali, vita vissuta, accento, gusto per i vestiti, orari, maniere....insomma l'amicizia succede. e basta.
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