sa che ho un rapporto di odio-amore con il genere horror-torture-porn.
e quindi mi propone con regulare e instancabile entusiasmo
film disgustosamente eccitanti e disturbanti da ogni dove.
è però un po' che il disgusto prevale sulla eccitazione.
probabilmente, invecchiando, sto capendo che quelle storie
per me hanno sempre rappresentato la messa in scena dei miei peggiori incubi.
e che guardare quel genere di film per me è sempre stato la conferma
che là fuori ci sono altri deviati-malati-perversi-stronzi come me.
l'idea che non sono solo io ad avere una immaginazione talmente disubbidiente e sadica
che mi propone non solo quando dormo delle immagini di scene di sangue
che non ho mai osato confessare neanche allo strizza più scafato, mi ha sempre concesso un breve sollievo di non essere più angosciata da certi ricordi reali d'infanzia. (eh sì, la mod non ha un passato tanto allegro e idilliaco - eh sì, ha anche dei metodi discutibile per combattere i propri demoni - eh no, non è materia di discussione!).
ma, sapete cosa c'è di nuovo?!
con quei film è come con la politica:
m'hanno rotto. è successo l'overkill credo. una specie di sovraesposizione dell'anima (e dello stomaco).
la loro efficacia (specie questo di cui vi sto parlando - ...e seeeeeeeh, ve lo linko, porci perversi che non siete altro! eccolo: http://www.redbandclips.com/red-band/360c/a_serbian_film_red_band_trailer/) è indiscutibile. ho guardato hostel uno e due, ho guardato frontier(s), ho guardato (e amato, se cosi si può dire) martyrs, a mio avviso poetico e visionario.
e ora smetto semplicemente, come si smette di fumare. non ho bisogno di vedere "a serbian movie". so già cosa proverei. la violenza sulle donne e i bambini sveglia la vendicatrice in me. guardo un film cosi e sogno di me che parto per la serbia per trovare lo stronzo che ha inventato il film e fargli un lavoretto. a lui, a quelli che hanno dato i soldi, persino all'assistente del regista. solo non al primo attore. mi sembra già punito abbastanza a dover convivere con il fatto di essersi dato ad una roba del genere. da sempre quel genere di film attiva la mia creatività di inventare giochi, situazioni, storie.
e anche se ancora mi eccito facilmente con dei dettagli della vita insignificanti a prima vista, persone che incontro per caso, scene di ordinaria vita che osservo, è sempre più difficile che mi ecciti una roba studiata a posta per fare proprio ciò. è sempre più difficile "disturbarmi" (nel senso di farmi provare nausea e sconvolgimento) con robe che sono studiate a posta per questo. è sopraggiunta una noia infastidita.
sono guarita forse di qualcosa? non proprio.
piùttosto sono stanca tanto. usurata. depressa no. mai stata. catturata dentro una specie di inerzia impotente piùttosto. una specie di freddezza.
ho voglia di julie andrews che canta "le jazz hot" in victor-victoria.
oppure di un vecchio western, anche sanguinoso, ma con un eroe vero, cioè quelli stanchi e disillusi che magari alla fine ci lasciano anche la pelle, why not.
oppure una commedia, come "the hangover" - per ridere fino alle lacrime.
oppure un tarantino - che è talmente esagerato e patinato che è come leggere un fumettone.
non sono una che se ne intende veramente di film o di musica o di libri. quindi non prendete questo post come una recensione. ce ne sono altri (prego cliccare sulla parola "altri" che sono troppo tonta per cambiare colore alla parola, cazzo) che sono veramente bravi.
è, come sempre, un "affair personale".
io sono una che consuma poco per volta. il mio metabolismo intellettuale è quello di un pitone: lentissimo.
ma sono una che se ne intende di se stessa. so cosa è buono e cosa non lo è - per me.
per chi volessi leggere delle recensioni relative al film serbo, eccone due, purtroppo solo in inglese.
passo e chiudo, mod
