11.11.11
valpolicella - texas, one way, please (reminiscenze notturne)
(alzate il volume, leggete in fretta e poi alzate il culo e ballate! - e poi mi scrivete come vi ha fatto sentire. io ci vivo dei vostri commenti!)
i fratelli Coen sono dei geni. fanno recitare bene persino tom hanks (detesto gli attori che non recitano mai ma sono solo se stessi sempre e comunque - vado al cinema per vedere un fake, non la realtà).
Ladykillers è un film magnifico - lo ho visto sta notte su un canale a pagamento. per 50 centesimi ti riempi il cuore di quell'amore che fa rima con stupore e non con dolore, cazzo. (lo raccomando specialmente ad Aldo - con amore!)
lo so che in italia non si può dire di questi tempi, ma io sono una believer. credo che non abbia importanza che cosa sia Dio - una donna, una scimmia, un bianco, un nero, una bambina. credo che ognuno lo possa vedere nelle cose più belle, se vuole. se no, fa niente. Dio non pretende nulla da nessuno, anzi è pure stufo della maggioranza delle persone e sta pensando seriamente ad un governo tecnico gestito direttamente dal diavolo - lui sì che ha le palle necessarie per mettere ordine nel caos del mondo. Dopo magari Dio torna. per consolare e asciugare le lacrime. ma sto divagando come al solito.
a me piace cantare. si sa. detesto gli animali e i bambini. e si sa pure quello. quindi mettermi in una chiesa piena di bimbi pelati che cantano gospel, mi uccide quasi. ti vengono dietro con niente. basta raccontargli due cazzate e farli ridere. è cosi facile sedurrli che tutto va bene e saranno al sicuro tutti. si fidono di te e per un candy stanno buoni e ascolano rapiti le favole che gli canti. cantando, battono le mani e ballano senza paura e senza rancore che la vita per loro fino ad ora è stato una bella fregatura.
la stanchezza fisica mi fa rabbia, quella mentale mi fa paura, il dolore acuto mi fa annichilire, il veleno che mi inettano mi fa vomitare, pensare a casa mi fa tristezza, guardare la tv mi tiene in vita, pensare a te mi fa passare tutto per un attimo (I never talk to strangers, too - and look what happened to us!).
I do love you, mod
p.s.: ...sul punto più alto della canzone little Nita puts her little hand in mine. il cuore mi scoppia - un dolore agrodolce. lacrime senza pianto. polmoni pieni di quell'amore denso e soffice come pane fresco. the trouble of the world è una roba pazzesca. quando la canta mahalia, ti rendi conto che qualcuno è davvero amato da dio. mentre canto a scquarciagola penso che morire in texas non sarebbe poi cosi male - bisogna organizzarsi bene. in texas puoi fare quello che vuoi. ad esempio puoi farti cremare e creare con la tua cenere tanti piccoli brillanti da regalare agli amici. Tom mi guarda esterrefatto, non si capacita della forza dei miei polmoni, poi sorride e tira su la piccola Nita che gli si addormenta in braccio mentre la riportiamo ai suoi genitori che nel frattempo hanno dormito un pochino anche loro.
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5.11.11
modpolitik - o come guardare l'italia attraverso un binoccolo tenuto a rovescio
da lontano tutto sembra più piccolo.
anche l'italia e le sue miserie.
ma vista da lontano,
l'italia è anche più bella.
la forma dello stivale illuminato di notte
e visto dal sito della NASA
è spettacolare davvero.
bisognerebbe andare oltre.
bisognerebbe concentrarsi sulle cose che si possono cambiare.
e saper aspettare con inerzia (non rassegnata ma una specie di stand-by)
che quelli che pensano solo a se stessi
si mangino fra loro (sta succedendo già mi pare)
cinque terre.
non ci sono mai stata.
ma il doc me ne parla qualche volta
con passione (ormai rara in lui)
mi parla del mare, del vento, delle stradine strette e del profumo del rosmarino.
a genova.
muoiono due bambine.
i giornlisti hanno necessità di dire che sono bambine albanesi di una mamma albanese. morta anche lei.
come dire "si sa che gli albanesi sono più sfigati degli italiani?!"
non capisco cosa c'entri la nazionalità quando succede una disgrazia o un crimine.
il razzismo è dappertutto - anche nelle persone per bene.
berlusconi.
che pietoso lui che al g20 di cannes finge di partecipare alle chiacchiere amichevoli tra obama, la merkel, sarkozy e la presidentessa dell'argentina. nessuno di loro bada a lui.
the financial times titola stamane "per l'amor di Dio e dell'Italia, Mr. Berlusconi, vattene!"
da lontano lo vedo ancora più piccolo. il disastro della politica italiana sembra insignificante. l'acqua che inonda un lieve rivolo.
e invece no. in italia sembra che tutto stia andando giù in una enorme inondazione di acqua, fango e parole.
eppure.
non vedo l'ora di tornare. a casa.
love to italy, mod
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31.10.11
essenza
non mi batte il cuore facilmente.
ho un battito cardiaco molto regolare e molto lento.
difficile che mi emozioni.
deve essere o molto, molto bello
o molto, molto brutto.
ma se il molto bello quasi mi angoscia e non vedo l'ora che finisca
il molto brutto mi fa sentire a casa - sempre quasi.
quel che mi fa battere il cuore davvero, invece, è la paura.
quando la provo io, perchè mi fa sentire viva.
quando la faccio provare all'altro, perchè mi fa sentire viva.
una roba di un egocentrismo totale.
la paura come essenza di sopravivenza - come una volta "i sali" faccevano rinvenire le donne svenute,
l'odore della paura mi fa "svegliare".
è halloween. ekkekkazzo. seduta in aeroporto. in attesa di qualcosa che non potrà mai avvenire.
love, mod
p.s.: se non avete un cazzo da fare, mi scrivete una roba su quando avete provato davvero paura o quando l'avete fatta provare a qualcuno?! (ecco, il vero scopo del post era questo: farmi raccontare una storia)
22.10.11
mod (s)chools_ senza apostrofo
una voce tempo fa "ma, ma, moood, come cazzo fai a vivere tutte queste situazioni pazzesche?!?! secondo me te li inventi. tutte quante. e sei pure una gran stronza, perchè c'è sempre pure una minima possibilità che sia roba vera..."
Hana è vera. ve la ricordate la ragazza calva che avevo vista nel ristorante dove vado a mangiare nella mia pausa pranzo (anzi, giovanin', che so che mi leggi, perchè t'ho rivelato l'esistenza di sto cazzo di blog, il fingerfood di pesce crudo che mi hai fatto mangiare ieri era davvero delicious!)? vabè, lei ha un ragazzo. lo ho scoperto l'altra sera. alto, magro, pelle bianchissima e uno sguardo tra il dolce e il feroce. i due sono innamorati q.b., lo dice Hana - che con quello che ha è come me: amare troppo è come soffrire troppo e ti può uccidere. quindi ti guardi bene dal consumare troppe energie.
l'ultima volta che Hana è passata tra le mie lenzuola e dopo una roba pazzesca di lingua che mi son lasciata fare, che solo lei... credo che sia perchè anche lei sa quando morirà più o meno. non so, ma riesco a stare lì a farmi fare le cose. ha lasciato scivolare dentro me un dito curvato ad uncinetto e poi con la lingua e con i denti s'è presa cura del resto - alla fine ero come svenuta e ben consapevole che in quel momento m'avrebbe potuto fare di tutto. anche uccidermi, eh?! la gente è parecchio strana e fidarsi va bene fino ad un certo punto. insomma siamo lì, dopo il tumulto erotico, e lei mi fa "lo sai che ho il ragazzo?!" fa il broncio mentre lo dice. secondo me pensa che io sia lesbica. come tutti gli altri. non mi ha conosciuta quando ero una giovane moglie, ubbidiente ad un marito che era davvero "the one"...vabè... dico "come, il ragazzo? non me lo avevi mai detto!" e pianto il broncio anche io. tutto sommato mi sta bene passare per lesbica. mi mette al sicuro da un sacco di cose.
"io vorrei fargli delle cose...insomma, non so, da quando lo facciamo tu e io, ho voglia di fargli male mentre mi scopa!?" l'affermazione sembra quasi una domanda. parlando viene fuori che la nostra piccola storiella l'ha gettata nel totale sconforto perchè le sono nato dentro delle robe strane, il desiderio non solo di fare sesso giocando ma anche di provare e far provare dolore. il culmine per lei l'abbiamo raggiunte qundo le ho bucato un capezzolo dove ora porta un anellino con una perla. mentre bucavo le avevo infilato uno di quei giocattolini, un piccolo cazzo finto che vibra. dopo ha detto che ll'orgasmo era talmente forte che le sembravano scoppiare i polmoni ...vabè...
taglio. l'altro giorno li vado a trovare a casa loro. abitano nella torre di una casa antica nel centro della città. sei o sette piani senza ascensore. quando arrivo su mi manca il fiato e mi sento parecchio vecchia e brutta. cerco di ricuperare e fingo una total coolness che non ho.
sono lì tutti e due. lui porta jeans nero e maglietta con scritta rock'n roll. lei con la calzamaglia e una camicia di lui. non si trucca, è calva e palidissima e gli occhi sono enormi.
le sorrido e le do un bacio. lui resta lì in attesa. sconvolto credo dalla mia statura. sento un formicolio sotto.
mezz'ora dopo lui è nudo. lei anche. gli ha ficcato delle pinze sui capezzoli. son quelle d'acciaio. ne avevo due e li ho portati. sai mai...
mentre tira e molla le pinze, Hana gli scivola sopra e si lascia penetrare. li guardo ammirati. non sono scatenati. ma a lui la situazione ha eccitato tanto. non era per nulla convinto credo, all'inizio. e lei che è riuscita a fargli dire sì, di incontrarmi. Hana si dondola avanti e indietro, tirando sempre più forte le pinze.
"fermi!" - prendo Hana per le spalle e la tiro via di peso. la sdraio di schiena sopra la sua pancia e guardo brutto lui. "cosa credevi di fare?!" afferro le due pinze - che Hana fino ad ora lo aveva "accarezzato" soltanto. - do una strattonata decisa e lui mugula. poi infilo un paio di dita dentro lei. la guardo che vorrei mangiarla. la bacio - un filo di saliva si tira tra le nostre bocche quando mi stacco. lui ci osserva. è lì sotto Hana e non si può muovere più di tanto. non è venuto ma ha il pisello dritto come un missile.
"ti piacerebbe finire?" - "Sì", solo un sussurro.
li ho utilizzati come se fossero barbie e ken (una mia amichetta, quando ero piccola, voleva sempre giocare a barbie e ken che fanno sesso - un giorno, avevamo nove anni, gli ho fatto vedere come si fa veramente - perchè già lo avevo imparato mio malgrado. la mamma di questa qua non ha mai più permesso che giocassimo insieme...scusate la reminiscenza).
ho seduto lui sulla faccia di lei che quasi soffocava e acovacciandomi d'avanti alla faccia di lui per far vedere quel che provavo e vedere bene quel che provava lui - non ho resistito e gli ho infilato la lingua in bocca. ho messo lei a quattro zampe e lui che la cavalca (non capiva sul momento perchè non la potesse montare da dietro - glielo fatto capire a parole dolci strizzando gli il cazzo a mò di lavandaia!), li ho costretti a soddisfarmi - lei la bocca di sotto e lui quella di sopra (i maschi sanno baciare meglio delle femmine!), ho messo lei sopra di lui che avevamo legato in due ai quattro angoli del letto e io sopra la sua faccia ma senza toccarlo - per poter baciare lei, abbiamo tirato su lei legata - sembrava una sirenetta preso all'amo - cazzo, che belli i soffitti alti, abbiamo anche cucinato e mangiato insieme tra una roba e l'altra - ho passato il corpo snello di lui ovunque con la piccola lama che serve per mondare le verdure. e allora Hana si è ingelosita - voleva provare anche lei. e lo ha tagliato per sbaglio. ha solo finto il suo dispiacere e gli ha succhiato con goduria la ferita sanguinante, abbiamo riso perché quando finalmente gli abbiamo permesso di venire, gli arrivato una buona parte in faccia. lei, da brava gattina, lo ha pulito con la lingua. li ho legati uno adosso all'altra per poi penetrali entrami con le mani mentre si baciavano.
una notte convulsa. non ricordo tutto. ma cosi come la ho scritta adesso in un mezz'ora vengo presa da una frenesia che pensavo non provare più.
ah...non ha importanza se è una roba vera o solo fantasia. cioè non lo è per chi sa la verità. Giusto?
love, mod
p.s.: all pics by jan saudek - tutte le foto sono di jan saudek
Hana è vera. ve la ricordate la ragazza calva che avevo vista nel ristorante dove vado a mangiare nella mia pausa pranzo (anzi, giovanin', che so che mi leggi, perchè t'ho rivelato l'esistenza di sto cazzo di blog, il fingerfood di pesce crudo che mi hai fatto mangiare ieri era davvero delicious!)? vabè, lei ha un ragazzo. lo ho scoperto l'altra sera. alto, magro, pelle bianchissima e uno sguardo tra il dolce e il feroce. i due sono innamorati q.b., lo dice Hana - che con quello che ha è come me: amare troppo è come soffrire troppo e ti può uccidere. quindi ti guardi bene dal consumare troppe energie.
l'ultima volta che Hana è passata tra le mie lenzuola e dopo una roba pazzesca di lingua che mi son lasciata fare, che solo lei... credo che sia perchè anche lei sa quando morirà più o meno. non so, ma riesco a stare lì a farmi fare le cose. ha lasciato scivolare dentro me un dito curvato ad uncinetto e poi con la lingua e con i denti s'è presa cura del resto - alla fine ero come svenuta e ben consapevole che in quel momento m'avrebbe potuto fare di tutto. anche uccidermi, eh?! la gente è parecchio strana e fidarsi va bene fino ad un certo punto. insomma siamo lì, dopo il tumulto erotico, e lei mi fa "lo sai che ho il ragazzo?!" fa il broncio mentre lo dice. secondo me pensa che io sia lesbica. come tutti gli altri. non mi ha conosciuta quando ero una giovane moglie, ubbidiente ad un marito che era davvero "the one"...vabè... dico "come, il ragazzo? non me lo avevi mai detto!" e pianto il broncio anche io. tutto sommato mi sta bene passare per lesbica. mi mette al sicuro da un sacco di cose.
"io vorrei fargli delle cose...insomma, non so, da quando lo facciamo tu e io, ho voglia di fargli male mentre mi scopa!?" l'affermazione sembra quasi una domanda. parlando viene fuori che la nostra piccola storiella l'ha gettata nel totale sconforto perchè le sono nato dentro delle robe strane, il desiderio non solo di fare sesso giocando ma anche di provare e far provare dolore. il culmine per lei l'abbiamo raggiunte qundo le ho bucato un capezzolo dove ora porta un anellino con una perla. mentre bucavo le avevo infilato uno di quei giocattolini, un piccolo cazzo finto che vibra. dopo ha detto che ll'orgasmo era talmente forte che le sembravano scoppiare i polmoni ...vabè...
taglio. l'altro giorno li vado a trovare a casa loro. abitano nella torre di una casa antica nel centro della città. sei o sette piani senza ascensore. quando arrivo su mi manca il fiato e mi sento parecchio vecchia e brutta. cerco di ricuperare e fingo una total coolness che non ho.
sono lì tutti e due. lui porta jeans nero e maglietta con scritta rock'n roll. lei con la calzamaglia e una camicia di lui. non si trucca, è calva e palidissima e gli occhi sono enormi.
le sorrido e le do un bacio. lui resta lì in attesa. sconvolto credo dalla mia statura. sento un formicolio sotto.
mezz'ora dopo lui è nudo. lei anche. gli ha ficcato delle pinze sui capezzoli. son quelle d'acciaio. ne avevo due e li ho portati. sai mai...
mentre tira e molla le pinze, Hana gli scivola sopra e si lascia penetrare. li guardo ammirati. non sono scatenati. ma a lui la situazione ha eccitato tanto. non era per nulla convinto credo, all'inizio. e lei che è riuscita a fargli dire sì, di incontrarmi. Hana si dondola avanti e indietro, tirando sempre più forte le pinze.
"fermi!" - prendo Hana per le spalle e la tiro via di peso. la sdraio di schiena sopra la sua pancia e guardo brutto lui. "cosa credevi di fare?!" afferro le due pinze - che Hana fino ad ora lo aveva "accarezzato" soltanto. - do una strattonata decisa e lui mugula. poi infilo un paio di dita dentro lei. la guardo che vorrei mangiarla. la bacio - un filo di saliva si tira tra le nostre bocche quando mi stacco. lui ci osserva. è lì sotto Hana e non si può muovere più di tanto. non è venuto ma ha il pisello dritto come un missile.
"ti piacerebbe finire?" - "Sì", solo un sussurro.
li ho utilizzati come se fossero barbie e ken (una mia amichetta, quando ero piccola, voleva sempre giocare a barbie e ken che fanno sesso - un giorno, avevamo nove anni, gli ho fatto vedere come si fa veramente - perchè già lo avevo imparato mio malgrado. la mamma di questa qua non ha mai più permesso che giocassimo insieme...scusate la reminiscenza).
ho seduto lui sulla faccia di lei che quasi soffocava e acovacciandomi d'avanti alla faccia di lui per far vedere quel che provavo e vedere bene quel che provava lui - non ho resistito e gli ho infilato la lingua in bocca. ho messo lei a quattro zampe e lui che la cavalca (non capiva sul momento perchè non la potesse montare da dietro - glielo fatto capire a parole dolci strizzando gli il cazzo a mò di lavandaia!), li ho costretti a soddisfarmi - lei la bocca di sotto e lui quella di sopra (i maschi sanno baciare meglio delle femmine!), ho messo lei sopra di lui che avevamo legato in due ai quattro angoli del letto e io sopra la sua faccia ma senza toccarlo - per poter baciare lei, abbiamo tirato su lei legata - sembrava una sirenetta preso all'amo - cazzo, che belli i soffitti alti, abbiamo anche cucinato e mangiato insieme tra una roba e l'altra - ho passato il corpo snello di lui ovunque con la piccola lama che serve per mondare le verdure. e allora Hana si è ingelosita - voleva provare anche lei. e lo ha tagliato per sbaglio. ha solo finto il suo dispiacere e gli ha succhiato con goduria la ferita sanguinante, abbiamo riso perché quando finalmente gli abbiamo permesso di venire, gli arrivato una buona parte in faccia. lei, da brava gattina, lo ha pulito con la lingua. li ho legati uno adosso all'altra per poi penetrali entrami con le mani mentre si baciavano.
ah...non ha importanza se è una roba vera o solo fantasia. cioè non lo è per chi sa la verità. Giusto?
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15.10.11
...di chi la guerra non la sa fare
non ho notizie di Rocìo che ha protestato a Madrid. Ricevo un sms da Jose che dice si è sentita male. La hanno portata al pronto soccorso di non si sa quale ospedale. Doc sicuramente ci è andato a protestare - quanto meno è andato a vedere con i suoi occhi. Non mi risponde nemmeno lui. Tom a Berlino racconta di una Polizia dura - non come da noi. Datemi vostre notizie che sono a letto, tanto per cambiare, con la febbre altissima.
Io di questa roba a Roma dirò solo una cosa. E cercherò di essere breve.
Chi mi legge da tempo sa che non temo nessun confronto - anche fisico. Anzi! Quel che non farei mai però è mescolarmi fra gli agnelli pacifici per incendiare qualche macchina e rompere le vitrine dei negozi di gente che non è ricca. La trovo una cosa veramente penosa. e mediocre. da stronzi!
La guerra riesco anche a spiegarmela - gli esseri umani non sono pacifisti. IO non sono pacifista. Non porgo l'altra guancia. Ma se dovessi mai uccidere, uccido solo per non essere uccisa io o qualcuno che non può difendersi. Faccio a botte prima che le diano a me. Faccio male a chi sta per fare male.
Quindi, credo che alle volte la guerra sia inevitabile.
La gueriglia invece è sempre evitabile. La vigliaccheria di mescolarsi fra la folla, rischiando che qualcuno che non c'entra un cazzo venga ferito o ucciso - bè, è peggio del Berlusca che va a puttane!
Non accetto nessun contradittorio per questa cosa.
make love in any case - and make war only if you are well prepared!
mod
Io di questa roba a Roma dirò solo una cosa. E cercherò di essere breve.
Chi mi legge da tempo sa che non temo nessun confronto - anche fisico. Anzi! Quel che non farei mai però è mescolarmi fra gli agnelli pacifici per incendiare qualche macchina e rompere le vitrine dei negozi di gente che non è ricca. La trovo una cosa veramente penosa. e mediocre. da stronzi!
La guerra riesco anche a spiegarmela - gli esseri umani non sono pacifisti. IO non sono pacifista. Non porgo l'altra guancia. Ma se dovessi mai uccidere, uccido solo per non essere uccisa io o qualcuno che non può difendersi. Faccio a botte prima che le diano a me. Faccio male a chi sta per fare male.
Quindi, credo che alle volte la guerra sia inevitabile.
La gueriglia invece è sempre evitabile. La vigliaccheria di mescolarsi fra la folla, rischiando che qualcuno che non c'entra un cazzo venga ferito o ucciso - bè, è peggio del Berlusca che va a puttane!
Non accetto nessun contradittorio per questa cosa.
make love in any case - and make war only if you are well prepared!
mod
7.10.11
modpolitik - mele marce
primo. se passa la legge bavaglio tolgo il blog. prima che qualche pirla me lo chiude. (dall'off con voce flebile: "ma, ma, ma moood...tu che sei una guerriera, che cazzo...unisciti alla battaglia, no?" - e mod: "ma quale cazzo di battaglia che l'italia tutta dorme beata anestetizzata dal "troppo"!!!! - troppa disoccupazione, troppe disgrazie con le case, dove delle donne lavoravano a meno di 4 euro all'ora, e che semplicemente crollano - che magnifica metafora! - troppa gnocca persino per silvio - troppa spazzatura - troppe intercettazioni - troppa tv - troppo parlare....si sente lo sbattere di una porta - mod, come al solito, rimane sola, l'ammirazione che alcuni le rivolgono dura sempre poco. per fortuna.)
dove ero rimasta? ah sì, legge bavaglio. a parte che l'italia è già imbavagliata da mò (vedi sopra), io non mi ci metto contro il sistema. ci si rimane infetti e basta. non lo si cambia. deve auto canibalizzarsi. e poi? ecco....non c'ho voglia, va bene?!
secondo. la politica non è più tra i miei argomenti preferiti. neanche la religione. e nemmeno il sesso. dannazione! andavo cosi bene con queste tre tematiche. riuscivo sempre a incazzarmi per qualche cosa che vedevo, sentivo o leggevo. o facevo. ora parlo con la mia vicina dell'estate che non se ne vuole andare e con claudio, il mio regista in studio (sì! sono tornata al doppiaggio! almeno UNA cosa bella, cazzo!), parlo della folgorazione che ha avuto partecipando ad un corso di cucina autoctona (carne salà, bollito e salsa péarà). la ragazza conosciuta per sbaglio durante la pausa pranzo ognitanto divide il letto con me. non parla tanto e anche i giochi che facciamo sono piuttosto banali (l'altro giorno le ho disegnato il corpo premendo dei tappi corona nella sua carne bianca - niente sangue, ma il disegno nella pelle intorno ai suoi capezzoli mi ha indotto a maltrattarli un pocchino con i denti. la frase più bella detta da Hana era questa "piangere? perchè dovrei piangere?! mi serve tutto il liquido che ho in corpo per sopravvivere cazzo, non posso permettermi uno spreco cosi." - un po' la adoro sta ragazza. solo un po'.
terzo. l'altro giorno sono salita sulla moto e ho fatto un giro in montagna. verso sera ho visto il tramonto sul lago. e ho pensato "cazzo, che bello!" poi, scendendo, per poco non mi ribalto con la moto e mi son sentita parecchio cretina - i SOA mi farebbero fuori nel giro di due puntate, o forse no....
quarto. muore il tizio della apple per un tumore al pancreas che ha combattuto per 6 anni. ora di lui dicono parole come "visionario", "icona", "inventore di una vita migliore per tutti" - sì, va bene. dispiace anche a me quando il cancro se ne porta via un'altro. ma non si diventa divini morendo - si diventa morti e basta. il discorso che fa nel 2005 alla stanford? dice che ha avuto qualche inghippo nella vita e poi delle idee vincenti. e che bisogna restare affamati e pazzi. ok. ma vogliamo anche dire che in cina la gente si ammala perchè deve pulire con uno solvente molto aggressivo parti che poi finiscono nel coso...iphone, stando in uno spazio strettissimo per 12 ore di fila e per uno stipendio da schiavitù. e allora, scusa steve-baby, fai buon viaggio e riposa in pace, ma non eri una icona. eri un capitalista come tanti altri - magari un pochino più figo e un pochino più intelligente....insomma, mi spiace che sei morto ma personalmente non mi mancherai poi tanto.
quinto. "mama, dove cazzo hai messo quella lama con il manico rotondo?!" "perchè?" "mi serve, dai che stasera vado dalla Marti...." - ...marò, le colpe delle madri....
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dove ero rimasta? ah sì, legge bavaglio. a parte che l'italia è già imbavagliata da mò (vedi sopra), io non mi ci metto contro il sistema. ci si rimane infetti e basta. non lo si cambia. deve auto canibalizzarsi. e poi? ecco....non c'ho voglia, va bene?!
secondo. la politica non è più tra i miei argomenti preferiti. neanche la religione. e nemmeno il sesso. dannazione! andavo cosi bene con queste tre tematiche. riuscivo sempre a incazzarmi per qualche cosa che vedevo, sentivo o leggevo. o facevo. ora parlo con la mia vicina dell'estate che non se ne vuole andare e con claudio, il mio regista in studio (sì! sono tornata al doppiaggio! almeno UNA cosa bella, cazzo!), parlo della folgorazione che ha avuto partecipando ad un corso di cucina autoctona (carne salà, bollito e salsa péarà). la ragazza conosciuta per sbaglio durante la pausa pranzo ognitanto divide il letto con me. non parla tanto e anche i giochi che facciamo sono piuttosto banali (l'altro giorno le ho disegnato il corpo premendo dei tappi corona nella sua carne bianca - niente sangue, ma il disegno nella pelle intorno ai suoi capezzoli mi ha indotto a maltrattarli un pocchino con i denti. la frase più bella detta da Hana era questa "piangere? perchè dovrei piangere?! mi serve tutto il liquido che ho in corpo per sopravvivere cazzo, non posso permettermi uno spreco cosi." - un po' la adoro sta ragazza. solo un po'.
terzo. l'altro giorno sono salita sulla moto e ho fatto un giro in montagna. verso sera ho visto il tramonto sul lago. e ho pensato "cazzo, che bello!" poi, scendendo, per poco non mi ribalto con la moto e mi son sentita parecchio cretina - i SOA mi farebbero fuori nel giro di due puntate, o forse no....
quarto. muore il tizio della apple per un tumore al pancreas che ha combattuto per 6 anni. ora di lui dicono parole come "visionario", "icona", "inventore di una vita migliore per tutti" - sì, va bene. dispiace anche a me quando il cancro se ne porta via un'altro. ma non si diventa divini morendo - si diventa morti e basta. il discorso che fa nel 2005 alla stanford? dice che ha avuto qualche inghippo nella vita e poi delle idee vincenti. e che bisogna restare affamati e pazzi. ok. ma vogliamo anche dire che in cina la gente si ammala perchè deve pulire con uno solvente molto aggressivo parti che poi finiscono nel coso...iphone, stando in uno spazio strettissimo per 12 ore di fila e per uno stipendio da schiavitù. e allora, scusa steve-baby, fai buon viaggio e riposa in pace, ma non eri una icona. eri un capitalista come tanti altri - magari un pochino più figo e un pochino più intelligente....insomma, mi spiace che sei morto ma personalmente non mi mancherai poi tanto.
quinto. "mama, dove cazzo hai messo quella lama con il manico rotondo?!" "perchè?" "mi serve, dai che stasera vado dalla Marti...." - ...marò, le colpe delle madri....
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28.9.11
mod falling at doc's feet
ho conosciuto Doc per sbaglio.
ero chiusa dentro una bolla d'aria con pochissime persone che mi portavano notizie sulla vita di "fuori".
e stavo benissimo. mi ricordo che non avevo angoscie, brame, desideri, rabbie. niente. stavo da sola. non frequentavo nessuno. ero in lutto. e non parlavo con gli estranei.
poi è capitato lui.
credo che nemmeno lui si aspettasse di trovare me. a quell'epoca non si aspettava più nulla credo. viveva come me in una bolla d'aria. solo che la sua era più affollata di gente.
il primo incontro avviene dopo circa un mese di scambi epistolari e chiacchierate al telefono alle ore più impensabili del giorno e della notte. insomma ci conosciamo e lui mi molla una pila di CD di musica che ha fatto per me. al momento non capì che praticamente mi affidava tutto quello che per lui aveva un valore.
mi portai i CD a casa e fino alla mattina dopo alle 5 non li ascoltai. allora anche la musica mi faceva paura - come tutto quello che mi avrebbe fatto provare un'amozione bella.
la primissima canzone ascoltata era proprio questa qui. era domenica mattina in estate. ricordo che ero sdraiata sul divano e il cuore mi faceva male per l'amore che provavo - una coltellata d'amore. e io non mi son difesa. ascoltatela con attenzione. la traduzione c'è. basta cercarla.
secondo me dice chi siamo. lui e io. uno che cade ai piedi dell'altra e viceversa. per amore, per il sollievo che l'altro esiste, per la musica, per le emozioni, per le cose non dette, per la non-paura, per i baci, per i litigi, per le confidenze, per aver salvato la vita, per il buon cibo, per venezia, per i libri, per gli sguardi, per le promesse mantenute.
love, mod (and doc)
18.9.11
null bock at all!
oh!
scrivo. e va bene.
ma non è che ne ho voglia o qualcosa da raccontare.
insomma sempre la stessa roba in fondo.
la ragazza senza capelli si chiama Hanna. e non è italiana ma ceca.
e sì. abbiamo parlato. non solo.
e no. non ho voglia di raccontarvela.
i nuovo episodi di sons of anarchy: sono scazzatissima perchè non sono riuscita vedere ancora niente.
doc....ekkekkazzo...?!???!
gio, allora? com'è la nuova vita?
colei, ho visto il tuo msg su skype - non avevo nulla da raccontare. ho la stanchezza vocale, hai presente?
lavoro. anche se fa schifo. ormai è lampante.
no, non mi serve che mi consoliate!
ho avuto tante sfighe nella vita ma i soldi non mancano per avere un tetto sopra la testa e il pane da mangiare. quindi me ne fotto. e resto finchè ce la faccio. alemno posso giocare un po'! alle volte è persino divertente.
baol, sei vivo?
doc, la tua musica. you still got it, man!
Tom, sei uno stronzo ma non puoi farci nulla e io non posso che adorarti.
aldo, stai bene?
ognitanto ti leggo. mi riempi quel posto dove dovrebbe stare il cuore con tenerezza.
vic, siamo circondate dalle Petunie del mondo. ma non temi anche tu ogni tanto che quelle prima o poi ci mangiano vive?!
listener, nicky-boy - I still love you and you still fuck my brain when you write!
Zi) ti ho immaginato! ce l'hai la maglietta rossa?
M.) sono stata dalle tue parti - ma stavo da schifo. e sono troppo elegante per annoiarti con le mie febbri!
Vi) non è che ti faresti una notte wild con me per favore?
...oh! dopo mi verrà qualcun'altro in mente...sarete i "P.S.", ok?!
dialogo in ufficio:
capo: "certo che la invidio per la Sua abilittà linguale, signora!" (è tedesco...non lo ha fatto apposta!)
mod: "caro (ormai lo ho sgamato, è un incapace!)...."
capo: "....se mi guarda cosi, mi fa paura, ....Signora...."
mod: "a quanto pare Le piace parecchio...tranquillo, Lei non è roba che fa per me...la Sua paura è sprecata!"
(non ho neanche voglia di fargli male, cazzo. sto invecchiando.)
mi consigliate una canzone per favore? Thank you and love to all, mod
scrivo. e va bene.
ma non è che ne ho voglia o qualcosa da raccontare.
insomma sempre la stessa roba in fondo.
la ragazza senza capelli si chiama Hanna. e non è italiana ma ceca.
e sì. abbiamo parlato. non solo.
e no. non ho voglia di raccontarvela.
i nuovo episodi di sons of anarchy: sono scazzatissima perchè non sono riuscita vedere ancora niente.
doc....ekkekkazzo...?!???!
gio, allora? com'è la nuova vita?
colei, ho visto il tuo msg su skype - non avevo nulla da raccontare. ho la stanchezza vocale, hai presente?
lavoro. anche se fa schifo. ormai è lampante.
no, non mi serve che mi consoliate!
ho avuto tante sfighe nella vita ma i soldi non mancano per avere un tetto sopra la testa e il pane da mangiare. quindi me ne fotto. e resto finchè ce la faccio. alemno posso giocare un po'! alle volte è persino divertente.
baol, sei vivo?
doc, la tua musica. you still got it, man!
Tom, sei uno stronzo ma non puoi farci nulla e io non posso che adorarti.
aldo, stai bene?
ognitanto ti leggo. mi riempi quel posto dove dovrebbe stare il cuore con tenerezza.
vic, siamo circondate dalle Petunie del mondo. ma non temi anche tu ogni tanto che quelle prima o poi ci mangiano vive?!
listener, nicky-boy - I still love you and you still fuck my brain when you write!
Zi) ti ho immaginato! ce l'hai la maglietta rossa?
M.) sono stata dalle tue parti - ma stavo da schifo. e sono troppo elegante per annoiarti con le mie febbri!
Vi) non è che ti faresti una notte wild con me per favore?
...oh! dopo mi verrà qualcun'altro in mente...sarete i "P.S.", ok?!
dialogo in ufficio:
capo: "certo che la invidio per la Sua abilittà linguale, signora!" (è tedesco...non lo ha fatto apposta!)
mod: "caro (ormai lo ho sgamato, è un incapace!)...."
capo: "....se mi guarda cosi, mi fa paura, ....Signora...."
mod: "a quanto pare Le piace parecchio...tranquillo, Lei non è roba che fa per me...la Sua paura è sprecata!"
(non ho neanche voglia di fargli male, cazzo. sto invecchiando.)
mi consigliate una canzone per favore? Thank you and love to all, mod
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30.8.11
nuda e calva
ieri sera uno mi ha detto che adoro la donna calva solo perchè ognitanto perdo tutti i capelli - ma non è cosi. ieri a pranzo ho visto nel mare di belle ragazze - vicino alla mia azienda c'è la Calzedonia - che mangiano nello stesso ristorante dove vado spesso anche io, una ragazza italiana atipica: calma e senza gesticolare tanto - e completamente calva, mangiava una quantità indistriale di pasta e le altre la guardavano tra lo stronzesco e il pietoso. si vedeva che aveva passato qualcosa di brutto. per un attimo ci siamo guardate. anche se ce li ho i capelli ora, sono cortissimi e non crescono più tanto. insomma le ho sorriso e strizzato un occhio. per un secondo era tentata di sorrisere anche lei - ne sono sicura - ma poi ha preferito di no. so esattamente come si sente e non ho insistito. era giovanissima. ed è solo al primo giro del suo personale inferno.
era bellissima. se oggi la vedo le parlo. più che darmi un pugno non può, vi pare?
love, mod
p.s.: a proposito della mortadella story. la soluzione era la D.
era bellissima. se oggi la vedo le parlo. più che darmi un pugno non può, vi pare?
love, mod
p.s.: a proposito della mortadella story. la soluzione era la D.
27.8.11
uomini che tagliano la mortadella - et des autres mirages
ho passato una estate insolita. senza mare. senza nuotare. senza la famiglia. senza amici. senza musica e film. o quasi. e senza sesso. o quasi. ho fumato qualche sigaretta invece e ho mangiato solo roba malsana. ho bevuto qualche volta. sono romasta bianca come il latte e di notte sognavo roba violenta. qualche volta divertente - nel senso che morivano quelli giusti e non io. ho lavorato sempre, salvo la settimana di ferragosto. e per tutto il tempo ero come prigioniera dentro un desiderio cosi forte fisicamente che alle volte bastava che mi mettessi il cellulare tra le cosce la mattina mentre guidavo per andare in ufficio. (no, che non mi ha mai chiamato nessuno mentre era lì, cazzo!). contemporaneamente per tutto il tempo sembrava che il mondo attorno a me non mi vedesse. la mia invisibilità. già. ognitanto accade. divento come invisibile. spesso succede dopo un periodo in cui invece mi si nota dovunque. Spesso mi sono chiesta se è solo una mia percezione, se sono i feromoni che emano alle volte più forte alle volte meno o se davvero sono gli altri che incontro che cambiano.
sta di fatto che l'altro giorno, al supermercato, mi sono incantata ad osservare con una certa voglia il salumiere a tagliere gli affettati. un uomo sui 40 anni, con braccia forti e pelose, un tatuaggio a forma di cuore rosso che si muoveva sopra i muscoli che si contraevano e rilassavano - parlava in dialetto alle clienti e ad un certo punto il suo sguardo si è fermato su di me.
ora. chi legge questo blog da un poco sa che uomini forti e peloso non sono necessariamente il mio giocattolo preferito - ma in questo caso era la prima persona dopo un sacco di tempo che mi notasse e siccome non sono tipa da abbassare lo sguardo, quello si è tutto impettito e ha preso subito fuoco - si sa, l'omo è vanitoso, basta una femmina qualunque che gli lancia sguardi famelici e lui subito diventa un gallo nel pollaio.
Tagliava la mortadella a mo' di torrero con sguardi fuocosi e battute sulle "femine" (con una sola "m" - semo in veneto, dopo tuto) - le altri clienti lo guardano ammirate e io? io mi becco che lo immagino sotto di me con la sua lingua che penetra dentro il mio calore non solo estivo...
"tocaa???" la sua voce mi risveglia - riesco a dire con voce un po' incerta "per favore, due etti di mortadella anche per me, grazie, ma col pistacchio"
"sigonra bela, a ti ti dago altro che il pistacchio, và!"
e li muore il mito della mod-guerriera-che-non-fa-prigionieri.
tutti ridono, e io, arrossendo aspetto che finisca di servirmi e poi, senza dire una altra parola, me ne vado. non mi è mai capitato prima. giuro! sono frastornata, come se qualcuno m'avesse presa a schiaffi. dopo in ascensore che mi porta ai garage sotterranei non ce la faccio più. tolgo un ghiacciolo alla menta dalla confezione-risparmio-famiglia-numerosa e me lo passo sotto il vestito. quando alzo lo sguardo nello specchio sporco e mezzo crepato del lift vedo una donna che non ho mai visto prima.
come sarà finita la giornata della mod?
A) a fine giornata ha aspettato il salumiere all'uscita del supermercato e se l'è portato a casa, facendosi sottomettere dal rude orco dalle braccia pelose.
B) stessa scena. solo che mod finge la sottomissione, una volta portato il tipo a casa quello è fregato. e non se la scorderà mai.
C) mod va a letto senza cena, masturbandosi furiosamente sfregandosi l'ultima fetta di mortadella rimasta su tutto il corpo - ma soprattutto "lì"!
D) mod, uscendo dal parcheggio del supermercato, viene investita da una macchina che sbuca dal nulla. non si fa niente, arrivano i carabinieri e uno di loro le fa compagnia al pronto soccorso mentre aspetta di sapere se magari ha una frattura al collo, tenendole la mano per tutto il tempo. due giorni dopo ci finisce a letto e ora i due sono innamoratissimi.
E) mod mangia tutta la mortadella senza neanche il pane e si ubriaca con della birra messicana scadente, tira fuore le sue lame e si taglia incidentalmente - cosa che a lei non è MAI successo prima!
lo so. è una cazzata. ma voi rispondete lo stesso, cazzo. me lo dovete.
love, mod
19.8.11
Caro Josef...
(pic by STEVEN KLEIN)
...quando sei sceso dall'aereo ieri e c'erano gli altri due vecchi ad aspettarti in fondo alla scala mobile, ho pensato che non ho mai capito perchè il mondo dai tempi della pietra è sempre e solo guidato da uomini vecchi. davvero, non riesco a capire. i vecchi non sono più saggi, ragionevoli e pazienti solo perchè invecchiati. anzi, ho sempre trovato che sono più cattivi e più rompi coglioni - con rare eccezioni di una bellezza e intelligenza stratosferica e quelli ovviamente si guardano bene dal voler guidare chichessia e meno che mai "il mondo".
Insomma, la scena del re e della regina che ti baciano l'anello... mi da sempre fastidio vedere certe scene di sottomissione ipocrita. A me si bacia la mano per altri motivi - e solo DOPO... ekkekkazzo!
Josef, amor mio, sei tedesco, come me - ma qui finisce ogni possibile similitudine. il tuo sguardo tra l'allucinato e cannibalesco (non in senso biblico - senza offesa) mi da una inquietudine che non so spiegare razionalmente. Mi dico che sei solo un vecchio racchiuso nei rituali vecchi e freddi di una fede ancora più vecchia e una volta, tanti secoli fa, tutt'altro che fredda. (promemoria per mod: ricordati di parlare con Dio di sta cosa: la religione cattolica necessita di un anarchico - un modern jesus, qualcuno che fa piovere pesci, salva le puttane e insegna ai bamibini - senza toccarli preferibilmente - e che, soprattutto, butta fuori i farisei dai templi, magari zenza usare le bombe ma semplicemente dandogli qualche inoffensiva (e dolorosa q.b.) randellata!)
Perchè non possono almeno trovare uno giovane per il posto di Pietro - uno che magari ha lavorato nelle favelas - o in Congo?! Perchè arrivano lì tantissimi giovani ad applaudire a sto vecchio il cui sguardo passa sopra le masse accorse per festeggiare la giornata della gioventù (disoccupata! senza meta! spesso senza una cultura! ipocrita! (quanti di questi davvero non scopano perchè non sposati? ma per favore!!!!) ....dove ero? a sì, il tuo sguardo - sembrava quello di Ugo nella "grande abuffata". Solo che Ugo era molto più figo di te. Sempre senza offesa, s'intende. L'ingordigia che mi trasmette il tuo sguardo è quella del suonatore di flauto, quello che rapiva i bambini di Hameln - solo che lui aveva un motivo, cazzo. Tu non hai nessuna ragione a dirgli di non perdere la speranza, ma senza sesso, droga e rock'n roll. Lo fai perchè, appunto, sei solo un vecchio, e di giovani non capisci una mazza, anche perchè, secondo me, tu giovane non sei mai stato - quando lo eri per l'anagrafe eri decisamente nel "club" sbagliato, caro.
Ieri sera, quando ho visto il telegiornale, ho pensato che tu hai più potere di Dio - e poi ho anche pensato che forse il Diavolo esiste in tutta questa storia che fa finire male sempre quelli che tu dici di voler proteggere. Ma in fondo io non sono nessuno - solo una povera ragazza luterana che da sempre pone le domande sbagliate.
love, mod
p.s. ancora domande, caro, porta pazienza: come la mettiamo col fatto che avete chiesto soldi per entrare allo stadio dove hai parlato? come la mettiamo con la polizia che ha cacciato a botte quelli che son lì da mesi pre protestare che sono rimasti senza niente? come la mettiamo col fatto che lo stato spagnolo ha finanziato gran parte della tua visita? come la mettiamo col fatto che alcuni ragazzi hanno dovuto mettersi delle magliette con il logo di uno dei più grossi finanziatori dell'evento. un costruttore edile, credo. peccato ha appena licenziato un sacco di gente? Insomma, che Dio sia con te, Josef, che ne hai davvero bisogno!
...quando sei sceso dall'aereo ieri e c'erano gli altri due vecchi ad aspettarti in fondo alla scala mobile, ho pensato che non ho mai capito perchè il mondo dai tempi della pietra è sempre e solo guidato da uomini vecchi. davvero, non riesco a capire. i vecchi non sono più saggi, ragionevoli e pazienti solo perchè invecchiati. anzi, ho sempre trovato che sono più cattivi e più rompi coglioni - con rare eccezioni di una bellezza e intelligenza stratosferica e quelli ovviamente si guardano bene dal voler guidare chichessia e meno che mai "il mondo".
Insomma, la scena del re e della regina che ti baciano l'anello... mi da sempre fastidio vedere certe scene di sottomissione ipocrita. A me si bacia la mano per altri motivi - e solo DOPO... ekkekkazzo!
Josef, amor mio, sei tedesco, come me - ma qui finisce ogni possibile similitudine. il tuo sguardo tra l'allucinato e cannibalesco (non in senso biblico - senza offesa) mi da una inquietudine che non so spiegare razionalmente. Mi dico che sei solo un vecchio racchiuso nei rituali vecchi e freddi di una fede ancora più vecchia e una volta, tanti secoli fa, tutt'altro che fredda. (promemoria per mod: ricordati di parlare con Dio di sta cosa: la religione cattolica necessita di un anarchico - un modern jesus, qualcuno che fa piovere pesci, salva le puttane e insegna ai bamibini - senza toccarli preferibilmente - e che, soprattutto, butta fuori i farisei dai templi, magari zenza usare le bombe ma semplicemente dandogli qualche inoffensiva (e dolorosa q.b.) randellata!)
Perchè non possono almeno trovare uno giovane per il posto di Pietro - uno che magari ha lavorato nelle favelas - o in Congo?! Perchè arrivano lì tantissimi giovani ad applaudire a sto vecchio il cui sguardo passa sopra le masse accorse per festeggiare la giornata della gioventù (disoccupata! senza meta! spesso senza una cultura! ipocrita! (quanti di questi davvero non scopano perchè non sposati? ma per favore!!!!) ....dove ero? a sì, il tuo sguardo - sembrava quello di Ugo nella "grande abuffata". Solo che Ugo era molto più figo di te. Sempre senza offesa, s'intende. L'ingordigia che mi trasmette il tuo sguardo è quella del suonatore di flauto, quello che rapiva i bambini di Hameln - solo che lui aveva un motivo, cazzo. Tu non hai nessuna ragione a dirgli di non perdere la speranza, ma senza sesso, droga e rock'n roll. Lo fai perchè, appunto, sei solo un vecchio, e di giovani non capisci una mazza, anche perchè, secondo me, tu giovane non sei mai stato - quando lo eri per l'anagrafe eri decisamente nel "club" sbagliato, caro.
Ieri sera, quando ho visto il telegiornale, ho pensato che tu hai più potere di Dio - e poi ho anche pensato che forse il Diavolo esiste in tutta questa storia che fa finire male sempre quelli che tu dici di voler proteggere. Ma in fondo io non sono nessuno - solo una povera ragazza luterana che da sempre pone le domande sbagliate.
love, mod
p.s. ancora domande, caro, porta pazienza: come la mettiamo col fatto che avete chiesto soldi per entrare allo stadio dove hai parlato? come la mettiamo con la polizia che ha cacciato a botte quelli che son lì da mesi pre protestare che sono rimasti senza niente? come la mettiamo col fatto che lo stato spagnolo ha finanziato gran parte della tua visita? come la mettiamo col fatto che alcuni ragazzi hanno dovuto mettersi delle magliette con il logo di uno dei più grossi finanziatori dell'evento. un costruttore edile, credo. peccato ha appena licenziato un sacco di gente? Insomma, che Dio sia con te, Josef, che ne hai davvero bisogno!
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10.8.11
mod famous!
non resisto.
una notizia brevissima ve la voglio dare:
ho saputo ieri che mi si copiano i post di questo bloghino.
cioè, copiare non è la parola giusta - forse la parola adatta è "rubare"?!
Insomma funziona cosi. Si prende un post di una persona qualunque e senza chiedere il suo permesso si ruba quel che ha scritto. Poi lo si traforma in maniera tale da renderlo brutto (anche la sintassi è un'arte, cazzo!) scrivendo che è uno scherzo che non si linkava l'originale solo "perchè magari la persona non avrebbe gradito" (eeeh, magari, eh!).
Ci sarebbero altre cose da dire ma francamente son troppo rinco e alle 9 ho una riunione. La mia faccia stamane sembra una scarpa vecchia e ora devo fare un miracolo per essere decente in 30 minuti.
Comunque, come in tutte le cose della vita, quando parlano male di te, ti derubano di una tua idea o altro vuol dire che ti invidiano, vuol dire che loro pensano che tu sei "di più"- insomma, sei diventato qualcuno - in questo caso mi sento essere diventata the queen of blogs...un po' mi sento come Raquel Welch...ekkekkazzo!
love to nearly all, mod
6.8.11
le notti noir della mod...
lo so.
fa caldo.
e anche tutto il resto è fatica.
l'altro giorno ho deciso che detesto la parola "sopportare".
la stessa cosa vale per "speranza".
la notte scorsa su un canale pay&view ho beccato questo noir del '64 - Quentin, you should absolutely watch it, sweetheart!
non è che non vi penso, anzi.
ma non so cosa scrivervi.
pensatemi lo stesso che poi - con il fresco - torno.
Forse...
Love to all, mod
p.s. se volete, c'è tutto il film "the naked kiss" (il bacio nudo) su youtube. vale la pena!
24.7.11
perchè ti sei fidato!
è una vita che ti sento parlare delle tue fantasie.
un po' è un bene, perchè "una vita" come espressione significa che continuo a sopravvivere e che tu continui a starmi intorno in qualche modo.
ma è anche un po' un male, perchè vuol dire che tu sei inerte nella tua fantasia, quasi sterile nel non trasformarla mai in vera azione, movimento, umori, saliva che cola sul petto, sudore, parole sussurrate e un dolore che, se potessi mescolarlo con un cucchiaio di legno, sarebbe come un risotto allo zafferano (lo so, metafora del cazzo, ma lo ho appena mangiato....era cosi buono!).
non è che lo desideri IO ardentemente...non se tu non ne parli. ma ogni tanto non puoi farne a meno di arrivare quasi alla realizzazione della tua fantasia. quel "quasi" a te basta per soddisfare per un istante la tua voglia. invece a me fa sentire come una bestia affamata alla quale viene mostrato un pezzo di carne cruda da cui cola sangue fresco - senza mai farglielo mangiare. hm, scusa la crudezza dell'immagine.
ti ho immaginato tante volte in una situazione diciamo "privata" con me. vista la natura della nostra relazione, ogni tipo di gioco si propone difficilissimo. sai tutto di me. mi hai vista maestosa e imperatirce e anche annichilita da un nonnulla. entrare in un gioco che sodisfi entrambi...bè, non è davvero facile nel nostro caso. e allora non c'è copione, non c'è il classico "immagina di essere ecc..."
ci sono solo io. nuda forse. la mia lama più amata - quella sarda, corta e robutsta. affilatissima ma non lucente. una lama da lavoro. mi vedo che sono seduta sopra di te, sul basso ventre, da arrivare a toccare comodamente la parte del petto del collo e del viso - e, con una leggera torsione del corpo ma senza guardare - il cazzo che, ne sono sicura, in quell'occasione starebbe dritto per ore.
ho questa nitida sensazione di totale e umida aderenza. fica - pancia. cosce rilassate. schiena inarcata e ingobbita a intervalli irregolari comandati dal mio cervello che resta desto per tutto il tempo che ci vuole.
non è come fare sesso. non c'è penetrazione. vuol dire che non mi perdo ma godo lo stesso. una specie di orgasmo razionale....solo di fica insomma.
ti parlerei di lame, di te, chi sei per me e chi sei veramente. due cose completamente diverse. sono sicura che alla fine piangeresti. io lo so che sei uno che si commuove. specie quando qualcuno ti riconosce per quello che sei - e resta.
non ti legherei in nessuna maniera - un rischio grosso. se ti vengono le paturnie ci possiamo fare male entrambi. ma voglio che tu possa vedere, sentire, annusare e toccare. voglio che capisci finalmente che fare queste cose non è "uno sopra l'altro sotto" ma una roba "insieme" - una specie di duetto senza stonature.
mi concentrerei sui dettagli. lo sguardo dei tuoi occhi (bellissimi per la verità. non tanto per il colore, quanto per il fatto che non li distogli mai quando conta), la smorfia che fai con la bocca per sopportare un'altro pochino ancora, le mani (forti cazzo!) che affondano nei miei fianchi, i capezzoli induriti che dovrò resistere ad incidere soltanto (come spiegheresti a casa la loro perdita?! mi vien da ridere, scusa!) - mi sembra una immagine cosi strana io che succhio il sangue dal tuo capezzolo. è perverso, non ti pare? per natura dovrebbe essere il maschio che succhia le tette della femmina - ma tanto noi non siamo mai stati normali!
mi vedo seduta sulla tua faccia. aderenza è la parola d'ordine. ogni tanto mi devo ricordare di farti respirare oppure sei tu che con le mani spingi il mio culo in alto - mentre scrivo mi bagno. non mi succede mai. non sono una virtuale io. mi eccito solo quando posso toccare.
il face sitting è una delle cose che mi prende di più da sempre. non devi mica fare tanto. anzi, sarebbe pericoloso. devi muovere solo un po' la bocca la sotto, niente lingua. cosi io posso rimanere concentrata su quel che faccio. la combinazione cazzo-lama è bellissima. ora sta fermo. la lama appoggia alla base. avvicino la bocca. ti lascia respirare quel tanto che basta...
la fine sarebbe che stiamo seduti uno di fronte all'altra, cosi vicini di far toccare i nostri petti. è la nostra posizione preferita credo. con la lama ti accarezzo. e ti bacio. con affetto e gratitudine.
perchè ti sei fidato.
love, mod
un po' è un bene, perchè "una vita" come espressione significa che continuo a sopravvivere e che tu continui a starmi intorno in qualche modo.
ma è anche un po' un male, perchè vuol dire che tu sei inerte nella tua fantasia, quasi sterile nel non trasformarla mai in vera azione, movimento, umori, saliva che cola sul petto, sudore, parole sussurrate e un dolore che, se potessi mescolarlo con un cucchiaio di legno, sarebbe come un risotto allo zafferano (lo so, metafora del cazzo, ma lo ho appena mangiato....era cosi buono!).
non è che lo desideri IO ardentemente...non se tu non ne parli. ma ogni tanto non puoi farne a meno di arrivare quasi alla realizzazione della tua fantasia. quel "quasi" a te basta per soddisfare per un istante la tua voglia. invece a me fa sentire come una bestia affamata alla quale viene mostrato un pezzo di carne cruda da cui cola sangue fresco - senza mai farglielo mangiare. hm, scusa la crudezza dell'immagine.
ti ho immaginato tante volte in una situazione diciamo "privata" con me. vista la natura della nostra relazione, ogni tipo di gioco si propone difficilissimo. sai tutto di me. mi hai vista maestosa e imperatirce e anche annichilita da un nonnulla. entrare in un gioco che sodisfi entrambi...bè, non è davvero facile nel nostro caso. e allora non c'è copione, non c'è il classico "immagina di essere ecc..."
ci sono solo io. nuda forse. la mia lama più amata - quella sarda, corta e robutsta. affilatissima ma non lucente. una lama da lavoro. mi vedo che sono seduta sopra di te, sul basso ventre, da arrivare a toccare comodamente la parte del petto del collo e del viso - e, con una leggera torsione del corpo ma senza guardare - il cazzo che, ne sono sicura, in quell'occasione starebbe dritto per ore.
ho questa nitida sensazione di totale e umida aderenza. fica - pancia. cosce rilassate. schiena inarcata e ingobbita a intervalli irregolari comandati dal mio cervello che resta desto per tutto il tempo che ci vuole.
non è come fare sesso. non c'è penetrazione. vuol dire che non mi perdo ma godo lo stesso. una specie di orgasmo razionale....solo di fica insomma.
ti parlerei di lame, di te, chi sei per me e chi sei veramente. due cose completamente diverse. sono sicura che alla fine piangeresti. io lo so che sei uno che si commuove. specie quando qualcuno ti riconosce per quello che sei - e resta.
non ti legherei in nessuna maniera - un rischio grosso. se ti vengono le paturnie ci possiamo fare male entrambi. ma voglio che tu possa vedere, sentire, annusare e toccare. voglio che capisci finalmente che fare queste cose non è "uno sopra l'altro sotto" ma una roba "insieme" - una specie di duetto senza stonature.
mi concentrerei sui dettagli. lo sguardo dei tuoi occhi (bellissimi per la verità. non tanto per il colore, quanto per il fatto che non li distogli mai quando conta), la smorfia che fai con la bocca per sopportare un'altro pochino ancora, le mani (forti cazzo!) che affondano nei miei fianchi, i capezzoli induriti che dovrò resistere ad incidere soltanto (come spiegheresti a casa la loro perdita?! mi vien da ridere, scusa!) - mi sembra una immagine cosi strana io che succhio il sangue dal tuo capezzolo. è perverso, non ti pare? per natura dovrebbe essere il maschio che succhia le tette della femmina - ma tanto noi non siamo mai stati normali!
mi vedo seduta sulla tua faccia. aderenza è la parola d'ordine. ogni tanto mi devo ricordare di farti respirare oppure sei tu che con le mani spingi il mio culo in alto - mentre scrivo mi bagno. non mi succede mai. non sono una virtuale io. mi eccito solo quando posso toccare.
il face sitting è una delle cose che mi prende di più da sempre. non devi mica fare tanto. anzi, sarebbe pericoloso. devi muovere solo un po' la bocca la sotto, niente lingua. cosi io posso rimanere concentrata su quel che faccio. la combinazione cazzo-lama è bellissima. ora sta fermo. la lama appoggia alla base. avvicino la bocca. ti lascia respirare quel tanto che basta...
la fine sarebbe che stiamo seduti uno di fronte all'altra, cosi vicini di far toccare i nostri petti. è la nostra posizione preferita credo. con la lama ti accarezzo. e ti bacio. con affetto e gratitudine.
perchè ti sei fidato.
love, mod
23.7.11
16.7.11
il cuore della mod!
"non scrivi più niente sul blog", mi dice il doc.
me lo dice per cambiare discorso.
è bloccato da qualche parte nella terra di nessuno
dove una tempesta di sabbia finissima imperversa e
arriva come effetto fin qui da me
tra città e lago.
non lo sa nessuno ma io sono una con un cuore grande cosi.
non lo do in giro facilmente ma una volta dato
non me lo riprendo mai.
me lo faccio mangiare piuttosto.
quindi, se sai che possiedi un pezzo del mio cuore
non lo sciuppare troppo.
ne potrei anche morire.
e tu cosa faresti poi senza di me?
moriesti anche tu, credo. sempre che mi hai detto la verità quando hai detto che mi ami.
che caldo, cazzo.
love, mod
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