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30.11.10

ricordi di viaggio

ricordo questo viaggio che ho fatto non molto tempo fa.
una roba un po' roccambolesca, organizzata in due giorni.
sempre per curarmi.
per il puro piacere non viaggerei nemmeno se mi pagaste.
sto tanto bene a casa io!
insomma bisognava organizzare tutto in fretta e non con la solita linea aerea (posso fare pubblicità qui? sì? grazie! la KLM è la mia linea aerea preferita!), perché lì ero schedata come passeggera con necessità particolari. e nelle condizioni in cui ero al momento non m'avvrebbero caricata a bordo.
 riesco a convincere una ex-compagna di classe che ora è un pezzo grosso da un altra linea (organizza il booking) di trovarmi il posto. il prezzo era folle. in più avrei dovuto viaggiare da sola. e avevo la febbre. insomma ero incazzata e nevrile come un cavallo nella gabbia di partenza della grande corsa del steeplechase dove nessun cavallo è mai certo di arrivare vivo!
il volo partiva da monaco. freddo, neve e una vista che non prometteva nulla di buono. alle 8 di mattina eravamo tutti viaggiatori infreddoliti e con la faccia che diceva che avremmo voluto essere da tutt'altra parte. poi io già detesto viaggiare. da sola poi! quindi mi ero imbottita di antiansiolitici e calmanti vari. quando alzo gli occhi dal giornale "Die Bild" (millioni!! di copie al giorno e quando lo compri gronda sangue e scandali da ogni pagina) dove leggevo del tizio che annuncia le condizioni meteorologiche alla TV tedesca e che era ora alla sbarra per violenza carnale e tentato omicidio con l'aiuto di un coltello ridicolo e del quale durante il dibattimento venivano fuori sempre nuovi scandali (sembra che avesse non solo quella compagna ma altre 5 - contemporaneamente - vedete? non solo in italia, ragazzi!)....insomma ero sommersa nella lettura anche per estraniarmi dagli altri viaggiatori.

quando alzo lo sguardo vedo uno alto biondo e bellissimo che mi viene incontro sorridendo. riabbasso immediatamente gli occhi. un miraggio, cazzo. ho preso troppa roba. non posso più partire e mi dovranno fare la lavanda gastrica. mi viene da piangere. mai in vita mia mi son sentita cosi abbandonata! quando rialzo gli occhi son sicura di non vederlo più. invece...lui è proprio lì. sempre sorridente. gli vado incontro ancora incredula e ormai vicina ad un infarto.

"che cazzo ci fai qua?"

"potevo mica lasciarti partire da sola!"

ci guardiamo e poi ci baciamo e ci abbracciamo! la gente si ferma e siccome non riusciamo a staccarci, dopo un po' ci applaudono e qualcuno fischia.

ecco. dimenticate tutti i film che avete mai visto, salvo forse "love actually", la realtà è molto più bella. Mio fratello che molla famiglia (la moglie non gliela darà per due secoli!) e il lavoro solo per accompagnarmi. quella volta lì davvero non me lo sarei aspettato. posso dire con cognizione di causa che l'amore è la medicina più potente in assoluto!

una volta arrivati sul posto, Tom noleggia una macchina e con quella ci avviamo verso l'ospedale. Dovete sapere che il Texas consiste quasi esclusivamente in "highways" a 8 corsie per ogni direzione, petrolio, polvere e pena di morte certa se solo sputi per terra. Insomma non è un posto accogliente per come io interpreto la parola. Poco prima di arrivare a destinazione da dietro sentiamo la sirena di un poliziotto su una di quelle motociclette modello carro armato che ci fa segno di fermarci ("o cosa?" "o vi sparo" "ok, ...ok!").
si avvicina alla macchina. è un piccoletto ma forzuto. uno di quei torelli che è meglio non fare incazzare. chiede i documenti a mio fratello che malauguratamente si fa scaccapare uno sbuffo mentre glieli passa. il tizio si sente immediatamente offeso e ci intima di scendere....



ecco quello che avrà raccontato agli amici al bar la sera stessa:
"erano enormi tutti e due. biondi e con lo sguardo di ghiaccio. l'uomo era più tranquillo, ma la donna ...secondo me erano dei neonazi che cercheranno simili qua da noi...non avevo motivo di trattenerli e li ho lasciati andare. la donna salendo in macchina mi ha sorriso e strizzato l'occhio. accidenti, le sono proprio piaciuto!"

ecco che cosa si sono detti i due biondoni non appena il "cop" li aveva lasciati andare via:
"sono quasi morta! credo di essermela fatta addosso! non sono mica come in germania. qua anche un piccolo gesto ti porta dritto in galera....lo sai, cazzo!"
"....."
"che c'è?!"
"credo di essermela fatta un po' addosso anche io!"

detesto viaggiare ma adoro i ricordi di viaggio. tutti quanti.


love, mod

p.s. è morto mario. a 95 anni non aveva altra via d'uscita che non buttarsi dal balcone. piango per lui. non che ha scelto di morire. ma per come ha dovuto farlo. siamo più umani con gli animali. li addormentiamo senza che debbano sentire dolore. piango e non riesco a fermarmi. Io adoravo quel uomo!

p.p.s. 5 giorni di astinenza dal mio blog possono bastare. (non ce la facevo più, cazzo!)