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15.11.09

cinemod - seconda parte

tre cose prima di iniziare.
1) leggete solo se avete già letto il libro e anche guardato il film oppure se non ve ne frega niente di sapere "tutto" qui da me. 
2) mai più farò l'annuncio di un post. "fra poco vi scrivo di questo e quello" - col cazzo che lo farò ancora! mod on demand non funziona. un paio d'anni fa mi avevano coinvolta nella scrittura di sceneggiature per la televisione tedesca. avrei dovuto scrivere per una serie di gialli. una commissaria super tosta, bisessuale, favorevole alla pena di morte, gran bevitrice di superalcolici. e armata di coltello a scatto. "che figata", pensai. che fregatura, so oggi. se c'è una qualunque aspettativa nei miei confronti, vera o presunta che sia, io smetto di "avere voglia". allora c'era la solita "Trudy-Bitch" (chiamo quel che ho cosi: Trudy) che mi impedì di accettare il lavoro. Oggi sono contenta di non aver dovuto consegnare "come da accordi contrattuali 35.ooo parole compreso short plot and extended dialogue version" al mese. il serial poi non si è mai fatto. peccato! io l'avrei guardato. quel che mi fa scrivere ora, anche se appunto un po' scazzata e contro voglia, è Lisbeth. Quella ragazza mi è andata sotto la pelle.
3) anche qui come con il post sulla lezione di canto: se non vi piace non rompete i coglioni - non ditelo a me. non so essere obbiettiva in questo caso.


Lisbeth Lisander (e sta ferma mentre immagino di baciarti!), tu mi piaci perchè agisci. Mi piaci perchè non hai dubbi. Mi piaci perchè non hai paura e se ce l'hai te ne freghi. Mi piaci perchè quando devi soccombere non smetti di pensare ad una via di fuga e alla vendetta per un attimo - neanche se il dolore sembra farti scoppiare la testa. Mi piaci, alla fine, perchè quando capisci che non c'è pericolo ti fai vedere per quello che sei: incapace di tante cose. In nessuna situazione sei ipocrita. Mai smetti di ricordare il tuo passato. La tua intelligenza è solo in apparenza costruita sulle informazioni. In realtà sei almeno due livelli sopra tutti gli altri proprio per quello che ti è accaduto da bambina e anche ora da adulta. La tua generosità e la compassione per gli altri si manifestano per quello che sono veramente: attimi di connessione con il mondo esterno, niente di più. Ben dosati poi, perchè tu sai benissimo che comportano mille pericoli questi contatti con i "buoni". Per istaurare un rapporto con loro devi staccare il tuo "stato in allarme". lo fai, perchè sei coraggiosa, ben sapendo i rischi che corri. Ben sapendo che cosi diventi vulnerabile.

facciamola breve.
Il film mi è piaciuto molto.
sì, anche che alla fine c'è il bacio da happy end tra lei e Michael. un bacio come piace a me, a mò di "toccata e fuga".

Vedere che faccia abbia Lisbeth (bellissima!), come si veste, che sguardo ha. vedere gli altri personaggi e avere delle conferme continue su tutti i protagonisti ( che grandissima gnocca la Harriet adulta scovata da Michael in Australia - che gran gnocca!!!) è stato molto soddisfacente. mentre leggevo il libro aspettavo con impazienza il momento in cui Lisbeth avrebbe incontrato Michael per la prima volta. Infatti è la mia parte preferita (pag. 298 ). Nel film viene fuori un po' diversamente anche se il "tono" è lo stesso: Michael destabilizza il senso di giuduzio di Lisbeth. Sin dall'inizio non averte pericolo da lui. La mia parte meno preferita erano le scene in cui Lisbeth subiva la violenza del porco stupratore. Mi sembrava una cosa fatta "contro voglia" anche dall'autore. Infatti deve essere uno che le donne le ha amate moltissimo quindi a scrivere la scena dello stupro e anche le altre a seguire non gli è venuto "con disinvoltura". Nel libro lo avvertivo chiaramente. Nel film è diverso. L'attrice che fa la parte di Lisbeth non si risparmia ed è convincente (infatti c'è una intervista di lei che è bellissima - l'hanno tolta e non la trovo più).




Rende perfettamente l'idea di come ci si sente in una situazione senza via di fuga. La scena nell'ufficio del suo nuovo tutore mostra che per quanto lei è vigile e attenta non può nulla contro il potere dell'uomo. La scena in cui si lava la bocca con abbondante sapone infilandosi 4 dita in bocca a mò di spazzola è struggente. Ho sentito la nausea salirmi in gola e ho pianto. La vendetta di Lisbeth invece mi fa diventare una specie di hooligan. nessuna pietà per il porco. Quando lei lo stupra a sua volta e con una disinvoltura fredda e controllata vorrei essere lì con lei. Tatuare il bastardo insieme a lei. Metterlo in guardia di non avvicinarsi mai più a lei....a noi. Sono lì con lei e ho le unghie ficcate nel palmo delle mani.

Mi chiedo come fa a lasciarsi tanto avvicinare da Michael dopo quello che ha subito. Ma poi capisco: lui non la avvicina. Lui non fa nulla. Lascia venire lei. è una cosa molto bella. nel film me lo godo ancora di più che nel libro: la scena in cui Lisbeth va da lui quando già dorme, gli tira via le coperte, gli abbassa sbrigativamente quel che indossa mentre lui si sveglia di botto e non sa che fare... e senza perderlo mai di vista gli sale sopra, se lo mette dentro e lo fa. in 2 minuti è tutto finito e lo lascia lì dopo uno sbiascicato "buona notte". Lisbeth non è senza dolcezza, solo che non la enfatizza  - anche qui non è ipocrita. la mattina dopo è Michael a non perderla mai di vista. Sorride con dolcezza - anche lui senza enfatizzare. La lascia stare ma la osserva con vera attenzione e interesse. e lei apprezza prima e ci si affeziona poi.



Nella scena finale lei dice la frase più importante. Quando Michael dice che avrebbe comunque cercato di salvare la vita all'assassino (Lisbeth invece lo ha guardato mentre bruciava vivo senza intervenire), perchè aveva subito in gioventù cose tremende a sua volta, Lisbeth risponde "ha avuto senpre il modo di scegliere. Ha scelto di uccidere le donne, di torturae, di infliggere dolore inimmaginabile. Ha scelto. quindi non ho pietà per lui."

piango e penso che in questo sono più fortunata di lei. io la pietà la ho avuta dove non me la sarei mai aspettata.

8.9.09

MILLENIUM - recensione - prima parte

Ho finito il primo volume.
“uomini che odiano le donne”
Ripeto, è un titolo del cazzo.
Ma dopo averlo letto (con una velocità, per me, supersonica: 2 giorni e ½),
mi rendo conto che per Stig era l’unica maniera chiamarlo.
Mi ha fatto impazzire il suo dilungarsi iniziale sulle richieste del vecchio Vanger. Tanto sapevo che Lisbeth avrebbe subito qualcosa di brutto e che avrebbe reagito e anche che erano Lisbeth e Mikael che dovevano incontrarsi. Ho pensato ad un abile gioco del tipo “tease and denial” di Larsson, constringendomi a leggere la storia di Harriet che, con il senno di poi, solo inizialmente risultava legnosa.
La violenza perpetrata a danno delle donne è il tema principale - ecco che il titolo funziona.
Subito dopo però c’è il tema del sesso. Fra uomo e donna. Fra donne. Fra uomini. L’incesto. Le uccisioni per sadismo. Insomma il sesso viene illuminato, esaminato e descritto in tutte le sue sfumature e non sempre mi piace.
Ma viene raccontato anche di come funziona il sesso anche quando le persone non funzionano. E questa mi ha dato da pensare.
Lisbeth è una persona senza età e senza sesso – un essere che deve aver subito cose tremende per essere ancora lì dopo quello che le fa l’avvocato. Deve aver subito cose innominabili per poter mettere in scena la vendetta su di lui. Confesso che ho vomitato dopo aver letto l’abuso fatto ai suoi danni. E ammetto anche che quando si capiva (una pagina prima) come si sarebbe vendicata, ho tirato fuori la mia lama migliore, come un tifoso della Juve terrebbe pronto la trombetta allo stadio. Mi ha dato piacere fisico leggere la disfatta dell’orco.
Mikael, invece, è pure lui una persona con un rapporto a dir poco disturbato con le donne. La cosa che lo fa passare per normale è che è estremamente affascinante e bravo a fare sesso. Ma in realtà lui si fa prendere il cuore da Lisbeth perché la capisce e se la capisce – bè, un po’ le deve anche assomigliare.
Mi ha sorpreso che l’autore, una volta che li fa finire lì a farlo non ci ricompensa con la descrizione altrettanto minuziosa del loro amplesso dopo che ci siamo beccati la violenza e le sevizie su Lisbeth in ogni particolare. Mi sono….come dire….offesa. Mi spettava di diritto, cazzo. Ho visto che su youtube girano le prime immagini del film appena uscito. Non li ho guardati. Voglio prima finire gli altri due libri.
C’è una parte precisa, di pochissime righe, che è la mia preferita. E non c’entra nulla ne il crimine attroce, ne il sesso. Ma è una scena in cui mi identifico totalmente con Lisbeth. La dirò a chi so io.