la cnn intervista (klikkare su "intervista" prego) la minetti.
mod riflette sorseggiando un caffè.
(ha trennove di febbre per una stancata presa ieri - anche se non è chiaro se la sua è una febbre di debolezza oppure se è febbre d'amore...you know who you are, love!)
ci sono delle cose che le saltanto all'occhio.
1. all'estero non parlano mica per ore per spiegare la situazione di berlusconi: è rinviato a giudizio con rito abbreviato per concussione e prostituzione minorile. il governo è contrario e le opposizioni difendono i giudici. non c'è tanto altro da dire e all'estero non lo fanno, mentre in italia impacchettiamo il tutto in fiumi di parole che impediscono alla fine il cambiamento.
2. la minetti dice che erano feste innocenti (dice "sì, c'erano dei party, se le vogliamo chiamare cosi!" - non s'accorge che praticamente ha ammesso le orge?)
3. menomale che era "madrelingua" inglese. e mod si chiede "ma perché berlusconi mente anche su queste cose secondarie?! ma allora la bugia gli è necessaria fisicamente? l'inglese della ragazza è senzaltro ottimo ma non di "madrelingua".
4. sembra stanca la minetti. le extensions sono mal pettinate, le labbra gonfie di botox le danno una lieve aria di trans molto bella, i sorrisini fra imbarrazzato e contento (cazzo, è la cnn, mica fede, eh?!) dicono a mod che sarà anche la capo delle papi girls ma è pure una ragazza che ha preso l'onda annomala degli avvenimenti in piena faccia.
4. alla fine il giornalista Rivers della cnn dice con una certa soddisfazione che berlusconi satà giudicato proprio da tre donne.
5. mod è certa di tre cose: che le tre giudici sicuramente sono communiste, che lui sarà condannato, che vera fatto santo subito - ancora in vita.
mi ci vuole un altro caffè. decisamente. e poi oggi faccio due post. dopo vi metto una bella canzone d'amore. e magari vi faccio anche la traduzione. non so...mi sento cosi felice oggi. nonostante tutto!
love, mod
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16.2.11
5.2.11
Quo vadis, Nicole?
la fervida immaginazione della mod, libera da ogni guinzaglio o altro mezzo di contenimento parte in quarta, dopo aver letto la stampa italiana e estera e con in sottofondo la canzone di lucio (il dubbio della mod delle ore 11.10: ma non sarebbe stata più appropriata "nessuno mi può giudicare"?):
tutto era iniziato con un "buon giorno presidente, sono nicole, mi prenderò cura della sua bocca." "la prego, signorina, con manine di fata, mi raccomando. Ho la bocca delicata io. detesto il dolore."
nicole gli sorrise dolcemente. "ma, presidente, io mai le farei del male." Il presidente la guardò per un attimo. poi le sorrise come solo lui sapeva fare. "mi fido di lei, signorina!"
lei fu una delle prime. Presto da "igenista di fiducia" si trasformò in una specie di madrina della residenza del presidente occupandosi della "logistica", "casting", "pulizia preventiva" a protezione del presidente - fuori dai cancelli della villa la stampa era sempre in agguato. divenne "insostituibile" e "persona degna di massima fiducia". eh! per forza, nel frattempo si era laureata a 110 e lode e poi era madrelingua inglese. ufficialmente si occupava di politica. ufficialmente cercava di migliorare la vita della gente. guadagnava bene. per forza. faceva un doppio lavoro. era una ragazza con una inesauribile energia. poche ore di sonno le bastavano per smaltire "le serate" e tutto quello che comportavano. le sue paure, i suoi dubbi su cosa cazzo stesse facendo lì quasi ogni sera le mandò giù con qualcosa di forte, immaginando che "dopo" con i soldi da parte avrebbe smesso di fare quel che stava facendo. si sarebbe trovata un bravo ragazzo, avrebbe messo su famiglia e nessuno avrebbe mai saputo veramente in che cosa consisteva il suo "secondo lavoro".
tempo dopo ci fu lo scandolo. quello che fece scoppiare tutto quanto come un enorme bubbone. una ondata inarrestabile di notizie disastrose che nessuno ormai riusciva più a fermare (alla fine fu proprio lei a far annegare tutto l'impero del divertimento di cui lei fu una delle protagoniste principali).
ci fu il giorno più terribile - pubblicarono delle intercettazioni. lei parlando ad una delle sue "colleghe" disse le due parole terribili "...culo flacido..." - quel giorno fu il vero inizio della fine. dopo la pubblicazione delle intercettazioni tutto il mondo la conosceva. e persino le più fervide sostenitrici del presidente rimasero lì in scioccato silenzio - il loro presidente? impossibile! lui era bello, generoso, simpatico....immortale.
il limite era stato davvero raggiunto. lo si percepiva dovunque.
e lei, nicole, non riuscì più a scacciare la paura. anzi, si era trasformata in terrore. "dove cazzo vado ora, cosa sarà di me?" in quel momento già intuiva che non era mai stata felice veramente e che non lo sarebbe mai più potuta essere.
leggete anche voi questo articolo apparso su repubblica. francesco merlo scrive come piace alla mod.
La solitudine del sartiro
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