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21.5.11

on san zeno's day (musica a palla mi raccomando!)




oggi è la festa di san zeno a verona. figlio a casa. ci alziamo tardi. colazione con le tazzone sul terrazzone con il gelsomino che finalmente profuma di estate. dopo facciamo ordine in casa. musica a tutto volume in tutta la casa. are you gonna be my girl è inglese (si!) e vuol dire "vuoi essere la mia ragazza?" -
Figlio la sa tutta e me la canta mentre mi fa ballare. penso: è amore. poi non penso più e mi godo il suo karaoko-dedicato-a-mammina. mi tiene con le sue braccia lunghe, canta e ride e mi bacia, il suo culo è la reincarnazione del culo di Eros (non quello che canta come se gli stessero pestando le palle, eh?!) himself!
balliamo da fratelli di sangue.

l'amore vero è per sempre. se non si riesce a conservarlo e a mantenerlo vivo, vuol dire che amore non è.

12.2.11

Mama!

vorrei essere come anna magnani. vorrei avere il suo cuore ma ancora di più il suo sorriso e la sua maniera di abbracciare un figlio.



non sono mai stata una brava madre. ho sbagliato tutto quello che potevo, prima di tutto non ho mai tarttato mio figlio da figlio ma sempre da adulto, ma per qualche miracolo della natura (o di una santa benevola magari peccatrice in vita) mio figlio è diventato tutto quello che per me rende un essere umano tale. è intelligente ma non lo da a vedere con chi non lo è tanto. ha un modo di fare coerente con tutti - non cambia atteggiamento quando parla con me, un compagno di classe, un professore o un vecchietto che si è smarrito sul bus sbagliato e non sa tornare a casa. lui è sempre uguale: tranqillo, gentile e disponibile ad aiutare. non è uno di quei ragazzi che sostengono di sapere già tutto. non ha degli eroi ma ammira qualcuno (pochi). ama la musica, quella giusta. ascolta tutto e poi sceglie. fa cosi anche con le persone. non ha pregiudizi. i conflitti li risolve parlando ma quando non c'è altra via non disdegna il confronto fisico. ecco, lui non esita quando arriva il momento di agire ma non è uno scalmanato. è dolcissimo quando si fida. con le ragazze fa "l'omo", cioé vuole essere ammirato e in cambio le apre la portiera della macchina. e con me è protettivo. mi perdonerebbe qualunque cosa.

ieri ho avuto una giornata pesante ma anche molto bella. di sera è passata katia. non ci vedevamo da un pezzo. avevo in programma un film di quelli che mi manda doc - e siccome lei è una cagasotto le scene "brutte" non riesce a guardarle. avevo preparato il secchiello delle molletto da bucato. il gioco (e mi sembrava davvero carina l'idea!) era che ogni volta lei avesse distolto lo sguardo io le avrei piazzato una molletta di legno. quando arriva mi vede come la bovary drappeggiata sul divano. riesce a trattenersi 5 minuti ma poi scoppia a piangere, "perché le dispiace taaaanto tanto che non sto bene e blablablabla..."
Insomma mi si ammoscia tutto dentro e la butto fuori nel giro di mezz'ora ("ti dispiace se facciamo un altra volta, che non mi sento tanto...?" voce flebile e sussurrata la mia - cazzo, hai detto che sto male e ora io sto male davvero!)

Mio figlio sulla porta di camera mia "oi, mama, se decidessi di mettere via il secchiello delle molette e lo rimpiazzo con la cioccolata che t'ha mandato la ines...bè, potrei guardare io il film con te!"
"oh sì, dai vieni!" sono troppo contenta. "prima dammi il secchiello mama ....!!!"

io quel ragazzo lo adoro anche se ignoro come lui sia potuto venire fuori da una come me e diventare cosi. cosi perfetto.

love, mod

18.7.09

happy and birthday

17 anni.
alle 9.28 di un caldo sabato di luglio 1992
sei nato da me che non avrei mai pensato di essere capace di fare tanta bellezza.

il dolore, il caldo, sguardi estranei, rumori minacciosi...tutto svanisce nel momento in cui ti tengo in braccio per la prima volta. sei pieno di di liquidi, sangue e ti hanno avvolto in un panno pulito. lo faccio togliere con le mie ultime forze e cosi
accade quella cosa meravigliosa: un pelle contro pelle che ci legherà per sempre.

"Mamma, sta sera se aggiungono altri tre per la festa. dici che si può?"
"Dico che si può - digli di portare il sacco a pelo però che devono dormire sul terrazzo."

quel momento sembrava tutto al rallentatore. ci guardavamo, tutti e due stravolti dalla fatica. toccavo le tue mani piccolissime e i tuoi piedi cosi perfetti. ti annusavo e ancora oggi posso dire che non ho mai più annusato niente di più buono.

"mamma, parli tu con la Lucia (n.d.a. la vicina anziana del piano di sopra), mi sa che sta notte faremo chiasso e quella chiama i carabinieri se non la avvisiamo. vai tu per favore che a me fa paura."
"non ti preoccupare, ci penso io. ricordati che dopo dobbiamo andare a ritirare il tuo costume."

non hai pianto finchè non ti hanno tolto dalle mie braccia per pesarti. allora sì che hai strillato forte. mi ricordo che iniziai a piangere anche io, perchè sentivo che non ti dovevo abbandonare - e contemporaneamente mi sentivo un idiota per la reazione esagerata. fatto sta che ti hanno pesato solo un'ora dopo!!

"Mamma, il papà si divertirebbe se fosse qua con noi, vero?"
"ci puoi scommettere il tuo fondo schiena, figlio"

siamo stati 8 giorni in ospedale. non per te. Grazie a Dio tu eri perfetto. Ma per me. Il parto è stato degno di un film di Tarrantino. Che macello che mi hanno fatto questi imbecilli. ho sopportato il dolore e tutti fastidi (caldo, non subito una stanza tutta mia, infermiere automatizzate, medici cretini) solo perchè c'eri tu. Grazie a te, figlio mio, ero di buon umore, prendevo in giro tuo padre che ti teneva in braccio come una scimietta, cantavo e facevo piani per un futuro assolutamente luminoso.

"Mamma, prometti però che non tagli più l'anguria col machete. Ieri la Sara se l'è fatta quasi addosso." Mi guarda sorridente e orgoglioso. di me?
"non prometto nulla. lo sai, quando è una festa in maschera possono accadere cose strane..." Sorrido anche io e gli strizzo l'occhio.

il giorno che ti abbiamo portato a casa c'era tutto pronto per te. Avevamo dimenticato solo di comprare latte e pannolini.
questo per dirti che siamo stati genitori imperfetti e io ora sono quello che si potrebbe chiamare una madre imperfetta per eccellenza - e devo fare per due. Tu dovrai diventare un uomo nonostante me e le circostanze. Ti ho insegnato due o tre cose buone, ti ho nutrito e vestito. Quindi ben poco se guardiamo in che mondo sei nato. Tutto il resto dipende solo da te. Ti auguro amore e il coraggio di viverla sempre.

In Liebe